L’allarme dagli Usa: «La Russia pianifica omicidi mirati negli Stati Uniti e in Europa»

I servizi di intelligence di Mosca stanno pianificando «omicidi mirati» negli Stati Uniti e nei Paesi europei che sostengono l’Ucraina. È l’allarme lanciato dal Dipartimento di Giustizia Usa in un atto di accusa reso presso il tribunale federale di Manhattan, contestualmente all’annuncio dell’incriminazione di cinque persone attualmente latitanti. James C. Barnacle Jr., responsabile dell’ufficio dell’Fbi di New York, ha spiegato che l’agenzia è riuscita a sventare i piani «grazie a un lavoro incessante».

La pianificazione dura «almeno dal 2024»

Secondo l’accusa la “Rete Ris”, come è stato denominato il braccio dei servizi di Mosca preposto all’esecuzione di attacchi all’estero, aveva pagato o tentato di pagare persone negli Stati Uniti e in altri Paesi per sorvegliare obiettivi da eliminare, con l’intenzione di ucciderli successivamente. Inoltre aveva «incaricato dei complici di compiere o tentare atti di terrorismo contro infrastrutture civili e militari». La rete, ha spiegato il Dipartimento di Giustizia, ha agito «almeno a partire dal 2024», «concentrandosi su dissidenti e disertori russi e, più di recente, su nazioni percepite come alleate» di Kyiv.

Chi sono le cinque persone incriminate

Tre delle persone incriminate sono membri di alto livello della Rete Ris: Yuri Kharameev, Kirill Khrameev e Oemis Romagoz Durruthy. Gli altri due sono Yaidel Delgado Suarez ed Eduardo Castro: avrebbero lavorato assieme al reclutamento di persone residenti negli Stati Uniti incaricate di sorvegliare e tentare di uccidere un importante dissidente russo residente negli Stati Uniti. «Hanno operato nell’ambito di una rete globale di omicidi che si estendeva fino agli Stati Uniti», ha dichiarato il viceministro della Giustizia John A. Eisenberg.