Enel, raggiunto l’accordo con i sindacati sulla nuova organizzazione della rete

Enel e le organizzazioni sindacali di categoria hanno firmato un intesa sul nuovo modello organizzativo della rete con l’obiettivo di consolidare un approccio innovativo di relazioni industriali e rafforzare il dialogo con i sindacati in vista delle nuove sfide che il settore elettrico affronterà nei prossimi anni per garantire energia competitiva, sicura e sostenibile a beneficio di tutto il Paese. Si tratta di un passo significativo nel percorso di evoluzione del modello operativo delle reti di distribuzione, considerate dal Gruppo un asset strategico per la transizione energetica. Il nuovo accordo, approvato dalla maggioranza dei lavoratori, si inserisce infatti in un quadro caratterizzato da un piano di investimenti particolarmente rilevante, con circa il 55 per cento delle risorse destinate all’Italia, in continuità con gli interventi già realizzati nel biennio 2024–2025.

Si punta a una gestione dei disservizi più rapida ed efficiente

L’accordo abilita l’adozione di un modello di funzionamento della rete capace di garantire maggiore flessibilità, efficienza e rapidità nella gestione dei disservizi, assicurando al contempo una migliore pianificazione delle attività programmate e una maggiore prevedibilità dell’impegno lavorativo. Per sostenere questo percorso, Enel ha avviato contestualmente un importante piano di assunzioni nella rete, con circa 3 mila ingressi tra il 2024 e il 2026. Parallelamente sono state introdotte nuove figure di coordinamento operativo (vicecapi Blue team) e misure di welfare aggiuntive, tra cui il servizio di baby-sitting, sviluppate anche grazie ai contributi emersi dai momenti di ascolto con il personale.

Il settore elettrico è al centro di una profonda trasformazione

In uno scenario internazionale attraversato da nuove competizioni tecnologiche, industriali ed energetiche, il settore elettrico è al centro di una profonda trasformazione e di un consistente sviluppo. Secondo lo studio L’elettricità per un’Italia più sicura e competitiva realizzato da Teha Group in collaborazione con Elettricità futura, recentemente presentato al Forum di Cernobbio, quello elettrico è già oggi il primo settore industriale per investimenti, ed è pronto a investire ulteriormente fino a 200 miliardi di euro nei prossimi 10 anni.

Il ruolo di primo piano di Enel

In questo contesto, Enel si conferma un attore di primo piano. Nel biennio 2026-2028, la multinazionale energetica guidata da Flavio Cattaneo prevede di realizzare ben 53 miliardi di nuovi investimenti, di cui 20 miliardi destinati alle energie rinnovabili, con un incremento di 8 miliardi rispetto al precedente Piano strategico. Un percorso di crescita che passa attraverso la valorizzazione del capitale umano, delle competenze e delle nuove assunzioni e che testimonia il concreto impegno dell’azienda nel garantire un servizio sempre più efficiente e capillare, assicurando al contempo condizioni di lavoro sostenibili e in linea con i più elevati standard di sicurezza.