Consiglio comunale dopo S. Matteo, la sinistra: “Una vittoria non una sconfitta”

Il fine ultimo della battaglia politica ingaggiata in queste settimane come forze di opposizione al Comune di Salerno  era costringere la maggioranza a venire a riferire in Consiglio comunale, cioè nella sede istituzionale più rappresentativa della città, sulle vicende relative al Grand Hotel Salerno e al pasticcio della vendita dei suoli dell’ex parcheggio alla Foce dell’Irno.

 

Questo obiettivo, anche se differito di due settimane, sarà perseguito.  Di sicuro, se avesse potuto, la maggioranza ne avrebbe fatto a meno.  E’ questo, a nostro avviso, il dato politico che emerge dalla conferenza dei capigruppo consiliari. Ci saranno solo altri tre punti all’ordine del giorno, tra cui uno che riteniamo molto importante sullo stop al consumo di suolo, per cui ci sarà tutto il tempo necessario per sviscerare fin nei minimi dettagli le tematiche del Grand hotel e Foce Irno.

Sul rifiuto del sindaco a trasmettere in streaming le riunioni del Consiglio comunale continueremo a dar battaglia, proponendo in Commissione statuto le necessarie modifiche al regolamento delle adunanze consiliari e per fare in modo che venga allo scoperto anche l’orientamento dei singoli consiglieri comunali.

Come pure non accetteremo passivamente la voracità della maggioranza che, forte dei numeri a proprio favore e per garantire gli equilibri al proprio interno, ha deciso di accaparrarsi anche tutte le vice presidenze delle commissioni consiliari. Porremo il quesito di legittimità nelle sedi opportune.

Intanto invitiamo la cittadinanza a partecipare, non appena sarà resa nota la data di convocazione, alla riunione del Consiglio comunale“.

Il documento è firmato dai consiglieri di minoranza al Comune di Salerno di Avs , M5S e Salerno Democratica Giso Amendola, Rino Avella, Francesco Lanocita e Claudio Russolillo.

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