Come la Russia sta aiutando l’Iran a sviluppare missili da crociera supersonici

Secondo quanto riportato dal Financial Times, nell’ambito di un programma segreto denominato C430L la Russia dal 2023 sta aiutando l’Iran a sviluppare missili da crociera con motore a statoreattore, dunque capaci di mantenere il volo a velocità di gran lunga superiori a quella del suono. Secondo gli esperti, le tecnologie in fase di sviluppo sono destinate a missili antinave e d’attacco terrestre, in vista di possibili futuri attacchi contro obiettivi statunitensi in Medio Oriente.

Il programma C430L non si è fermato con gli attacchi statunitensi e israeliani

L’inchiesta del Ft si basa su documenti russi che sarebbero dovuti rimanere top secret, dati di viaggio e analisi di brevetti militari. La testata britannica spiega che il programma C430L, andato avanti anche dopo l’inizio degli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran, è stato organizzato dall’ente statale russo per l’esportazione di armamenti, Rosoboronexport, in coordinamento con la NPO Mashinostroyenia, società di progettazione di razzi con sede a Reutov, soggetta a sanzioni Usa. A partire dal 2023, spiega il Financial Times, funzionari russi responsabili dell’esportazione di armamenti e ingegneri di alto livello della NPO Mashinostroyenia si sono recati più volte in Iran.

Come la Russia sta aiutando l’Iran a sviluppare missili da crociera supersonici
Masoud Pezeshkian e Vladimir Putin (EPA/KRISTINA SOLOVYOVA/SPUTNIK/KREMLIN POOL).

Il legame tra Iran e Russia è sempre più solido: le parole di Pezeshkian

Il primo settembre, a margine del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai che si è tenuto in Kirghizistan, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ringraziato Vladimir Putin per la posizione assunta dalla Russia riguardo alla guerra in Medio Oriente, affermando che i due Paesi possono opporsi insieme a quello che ha definito «unilateralismo» statunitense. Proprio Putin, poco più di due anni fa, dichiarò che in risposta agli attacchi condotti da Kyiv con armi occidentali in Russia, Mosca avrebbe sostenuto militarmente i Paesi intenzionati ad attaccare gli alleati dell’Ucraina. Secondo il Wall Street Journal e Politico, nel corso della sua visita a sorpresa a Mosca il capo della Cia John Ratcliffe, oltre a mettere in guardia Putin da eventuali attacchi alla Nato, ha anche chiesto allo zar di interrompere il sostegno militare ed economico all’Iran.