di Erika Noschese
Con l’inizio di settembre entra finalmente nel vivo la macchina amministrativa a Palazzo Guerra. Questa mattina, infatti, sono convocate le prime quattro commissioni consiliari, chiamate a riunirsi in prima seduta per procedere all’elezione dei rispettivi presidenti e vicepresidenti. La commissione Statuto e Regolamenti dovrebbe essere presieduta dalla new entry Fabio Piccininno, eletto con A Testa Alta. Alle 10.30 sarà invece la volta della commissione Trasparenza, unica commissione affidata all’opposizione, che potrebbe essere guidata da Gherardo Maria Marenghi, eletto tra le fila di Fratelli d’Italia. Alle 11.30 toccherà alla commissione Annona e Turismo, la cui presidenza potrebbe andare ad Alessandra Francese, espressione di Progressisti per Salerno. Alle 12.30, invece, si riunirà la commissione Sport, Politiche giovanili e Innovazione, che dovrebbe essere presieduta da Gianni Fiorito, espressione di Salerno per i Giovani e alla sua prima esperienza amministrativa. Le convocazioni riprenderanno poi giovedì con la commissione Urbanistica, che dovrebbe essere affidata al socialista Filomeno Di Popolo. Successivamente sarà la volta della commissione Politiche sociali e Sanità, che potrebbe essere guidata da Vittoria Cosentino, espressione di Progressisti per Salerno. Sempre ai Progressisti potrebbe andare la commissione Bilancio, la cui presidenza potrebbe essere affidata a Eva Avossa, sottraendola così a Fabio Polverino, che negli anni avrebbe ampiamente dimostrato di meritare quell’incarico, tanto da essere intervenuto, durante la passata consiliatura, in Consiglio comunale in difesa dell’allora assessore Avossa. La commissione Mobilità potrebbe essere affidata a Giovanni D’Avenia, espressione dei Cristiani Democratici, mentre alla presidenza della commissione Ambiente e Cultura dovrebbe essere riconfermato Arturo Iannelli, rieletto in Consiglio comunale con A Testa Alta. Parallelamente alla definizione degli assetti delle commissioni, l’opposizione torna a porre l’accento sul tema della trasparenza e della partecipazione dei cittadini ai lavori dell’assemblea consiliare. I consiglieri di minoranza Adalgiso Amendola, Gennaro Avella, Gabriele Casaburi, Ciro Giordano, Francesco Lanocita, Sarel Malan, Gherardo Marenghi, Corrado Naddeo, Claudio Russolillo, Ersilia Trotta e Armando Zambrano rilanciano infatti la proposta di trasmettere in diretta streaming le sedute del Consiglio comunale. «Nella scorsa campagna elettorale abbiamo proposto ai nostri elettori che le sedute del Consiglio comunale fossero trasmesse in streaming», ricordano i consiglieri di opposizione. Una richiesta che, spiegano, si inserisce in un’iniziativa più ampia già avanzata nelle scorse settimane. «A questo si aggiunge che 11 associazioni cittadine hanno presentato nei giorni scorsi al sindaco una richiesta affinché venga autorizzata la diretta televisiva e/o streaming delle riunioni del Consiglio comunale di Salerno», aggiungono. Per la minoranza, rendere maggiormente accessibili i lavori dell’assemblea cittadina rappresenterebbe uno strumento per favorire una partecipazione più consapevole alla vita amministrativa. «Come consiglieri comunali di minoranza siamo convinti che, favorendo una più ampia informazione, si possa contribuire a stimolare una maggiore e consapevole partecipazione della cittadinanza alle scelte amministrative», sottolineano. La richiesta arriva in una fase nella quale il nuovo Consiglio comunale si prepara ad affrontare anche alcuni dossier particolarmente delicati. Tra questi, gli esponenti della minoranza indicano espressamente la vicenda del Grand Hotel Salerno e quella relativa alla Foce dell’Irno, per le quali è stata già sollecitata la convocazione di una seduta monotematica. Il tema della diretta streaming sarà quindi portato all’attenzione della conferenza dei capigruppo consiliari, convocata per il prossimo 2 settembre. «Chiederemo che, a partire dalla prossima seduta, le riunioni del Consiglio comunale siano trasmesse in diretta e/o in streaming e che si formi nel tempo un archivio di facile consultazione su una piattaforma pubblica», concludono i consiglieri di opposizione. La nuova consiliatura entra così nella sua fase operativa, tra la definizione degli equilibri interni alle commissioni e le prime richieste avanzate dai gruppi di minoranza sui temi della trasparenza, della partecipazione e dell’accessibilità dei lavori istituzionali.
L'articolo Salerno, al via le commissioni comunali proviene da Le Cronache.
