Le forze armate degli Stati Uniti «hanno rimosso con successo le mine navali presenti nelle rotte di navigazione internazionali» dello stretto di Hormuz, «posizionate mesi fa dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica». Lo ha annunciato l’ammiraglio Brad Cooper, a capo del Comando militare centrale Usa, in un video diffuso su X. Le rotte di transito riconosciute a livello internazionale «sono ora libere da mine iraniane, grazie allo straordinario lavoro dei militari statunitensi», ha aggiunto Cooper.
Update from CENTCOM Commander: pic.twitter.com/osPbltjJ1C
— U.S. Central Command (@CENTCOM) August 28, 2026
Traffico marittimo quasi azzerato prima dell’annuncio
L’annuncio di Cooper arriva al termine di una giornata che ha visto solo cinque mercantili attraversare Hormuz: tra essi due petroliere di medio raggio e una nave metaniera di grandi dimensioni. Mercoledì erano stati 17 e nell’ultima decina di giorni in media avevano passato lo stretto 15 navi.
Trump insiste con Hormuz «territorio degli Stati Uniti»
Donald Trump intanto continua a insistere su Hormuz come «territorio Usa». In un post pubblicato su Truth, il tycoon ha diffuso un collage di bandiere che raffigura alcuni possedimenti statunitensi, tra cui Guam, le Isole Vergini Americane, Portorico e le Samoa Americane (e altri che non lo sono, come le Isole Marshall e gli Stati Federati di Micronesia), affiancate da un’immagine stilizzata dello stretto mediorientale.
