Dello Buono: 1976, nacque Radio RGS Giovane Giovane S.Angelo

Erano gli anni 70 e precisamente il 1976, io con un gruppetto di amici che si dilettano a costruire meccanismi elettronici ci inventammo un trasmettitore con una scatola di latta e quattro transistor. Era l’epoca delle prime radio private, senza norme e senza limitazione, terreno fertile per tutti quelli che volevano cimentarsi in questa nuova avventura. In via Casa Rosa in quel di S.Angelo di Ogliara approfittammo della disponibilità di una signora che ci affitto’ gratis un locale che trasformammo nella sede della Radio RGS Giovane Giovane S.Angelo. Piazzammo la nostra antenna e costruimmo artigianalmente la cabina di regia tappezzando le pareti con i cartoni contenitori di uova, due giradischi e un mixer. Trasmettevano per 4/5 ore al giorno musica utilizzando tutti i dischi che avevamo reperito nelle nostre case e ripetevano l’operazione più volte. Un paio di volte alla settimana trasmettevano anche una rubrica medica condotta da un laureando in medicina nostro amico. Non avendo linea telefonica le richieste musicali e le dediche arrivavano in modo anonimo sotto l’uscio della porta quando la radio era chiusa. Iniziarono ad arrivare anche le prime proteste del vicinato perché la nostra antenna non era tarata a dovere o non era adatta al tipo di trasmettitore tanto che quando si tentava di cambiare frequenza per ascoltare altre radio, l’unica che si poteva ascoltare era la nostra. Per sicurezza e per non incorrere in situazioni illegali, anche se ero ancora minorenne, avevo 17 anni, mi recai in prefettura a denunciare l’attività della nuova radio e della frequenza sulla quale trasmetteva. Era un canale libero, RGS trasmetteva da S.Angelo di Ogliara sui 105 mega herz, quella stessa frequenza di cui oggi è titolare Radio 105, una radio Nazionale, che storia! Potrei raccontare tanti carini anetodi di quel periodo, ma soprattutto uno mi è rimasto nel cuore e impresso nella mente. Una sera ero in radio e vengo raggiunto da un mio amico figlio di un noto imprenditore del posto, “mio padre ti vuole parlare vieni un attimo a casa” ci vado subito. Entro, tavola imbandita da una una cena appena consumata, il profumo di caffè che invade la stanza. “Siediti” mi dice l’imprenditore e brandendo una penna e un blocchetto di assegni, con fare quasi minaccioso mi dice “a chi devo intestare questo assegno? Ho saputo che avete bisogno di dischi” Rimasi per un attimo frastornato, ci servivano soldi e non avevamo una lira. Con quelle 100 mila lire comprammo un sacco di dischi appena usciti e la nostra radio ebbe un bel momento di notorietà. L’imprenditore oggi non è più con noi ma mi resterà sempre impresso il suo gesto che in quel momento fu vitale per la sopravvivenza della nostra iniziativa. Come tutte le cose belle anche la nostra radio non durò tanto, la scuola da seguire, la partecipazione al campionato di calcio di seconda categoria è altri impegni mi tolsero energie e di conseguenza la forza di continuare. Poi un giorno non trovai più la porta d’ingresso della radio e la cabina di trasmissione tutta smontata, ho sempre avuto il sospetto che il casino 😁 lo provocarono mio fratello Mario con qualche amico suo, ma questa è un’altra storia. È stata la più bella esperienza della mia gioventù.

Felice Dello Buono

L'articolo Dello Buono: 1976, nacque Radio RGS Giovane Giovane S.Angelo proviene da Le Cronache.