Le fotografie, scattate alla Marina di Eboli dal candidato sindaco Edoardo Rocco, aprono uno dei più duri attacchi politici dall’inizio della campagna elettorale. Le immagini del litorale, pubblicate dal leader del movimento “Cosmo Innovatore”, sono accompagnate da una lunga nota nella quale vengono chiamati direttamente in causa gli ex sindaci, i partiti politici e la classe dirigente che, secondo Rocco, avrebbero responsabilità precise per le condizioni in cui versa oggi il mare e il territorio ebolitano. «A proposito, questo mare lo dedico ai signori sindaci che dal 2000 in poi si sono succeduti sullo scranno più alto del Comune di Eboli. Era un mare meraviglioso, con la vostra miopia politica lo avete ridotto nelle condizioni che potete vedere.» Il candidato prosegue spostando l’attenzione sull’attuale scenario politico cittadino e sulla prospettiva delle prossime elezioni amministrative. «Oggi questi sindaci vanno quasi a braccetto; anzi, due di loro ormai si danno per certi di riuscire ancora una volta a prendere in giro gli ebolitani.» Nel mirino finiscono anche le principali forze politiche che hanno amministrato o sostenuto i governi cittadini nel corso degli anni. «Un grazie doveroso va ai partiti politici ebolitani, capofila il Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Movimento 5 Stelle e gli altri, senza escludere quelli di destra, sempre attenti al centro di Eboli, lasciando invece le periferie allo sbando, delle quali oggi si sono impadroniti gli extracomunitari.» Rocco insiste sul tema del degrado e del mancato sviluppo del territorio, individuando nella gestione politica degli ultimi decenni le principali responsabilità. «Questo mare grida vendetta. Gli ebolitani gridano vendetta contro una classe dirigente che da ventisei anni ha boicottato Eboli, correndo dietro ai ricchi e favorendo i personalismi.» La nota assume poi toni ancora più duri quando affronta il rapporto tra politica, consenso e interessi economici. «Pur di prendere qualche voto si sono prostrati davanti a piccoli e grandi imprenditori, favorendo la nascita mafiosa. Già, perché quando un dirigente comunale riesce a far eleggere un suo schiavo nasce quella mala pianta che si chiama camorra.» Il candidato utilizza quindi una provocazione per descrivere le condizioni del mare e lancia un appello agli elettori in vista della prossima consultazione. «A questo mare mancano solo spaghetti e formaggio. Se gli ebolitani daranno un solo voto agli ex sindaci, ai trasformisti e a tutti quelli che appoggiano persone che hanno pensato soltanto ai propri interessi, avranno contribuito a condannare definitivamente le acque di questa città nello stato in cui oggi si trovano.» Nel finale arriva anche una stoccata rivolta agli ex amministratori. «A proposito, loro sono in vacanza in Sardegna alla faccia degli ebolitani. Quando ritorneranno andranno a vedere. Grazie sindaci, grazie amministrazioni, grazie partiti, grazie alla vostra faccia tosta.» Una presa di posizione dai toni particolarmente severi quella del candidato sindaco di Cosmo Innovatore, che sceglie di affidare alle fotografie del litorale, realizzate durante il sopralluogo alla Marina di Eboli e a un articolato intervento politico, una delle critiche più dure rivolte dall’inizio della campagna elettorale nei confronti della classe dirigente che ha governato la città negli ultimi decenni.
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