di Erika Noschese
Inizia, o meglio prosegue spedita, la partita del Pd per il controllo delle società partecipate del Comune e della Provincia di Salerno. Dopo le dimissioni di Nello Mastursi dalla presidenza di Arechi Multiservice, motivate dalla sua nomina a capo staff del sindaco Vincenzo De Luca, la prima casella è stata rapidamente occupata. A guidare la società in house della Provincia di Salerno sarà Marco Sansone, avvocato cilentano doc, che assume la presidenza di una partecipata strategica per Palazzo Sant’Agostino, impegnata nella gestione dei servizi legati all’edilizia scolastica e alla viabilità provinciale. Una nomina che, negli ambienti politici, viene letta come un segnale preciso: il presidente della Provincia Giuseppe “Geppino” Parente rivendica un proprio spazio e una propria autonomia rispetto agli equilibri del capoluogo. Il sindaco di Bellosguardo, in questi mesi, ha infatti dimostrato di non essere intenzionato a ricoprire il ruolo di semplice “traghettatore” né a tenere la poltrona in caldo per il primo cittadino di Salerno, ma di voler esercitare pienamente le prerogative legate alla guida di Palazzo Sant’Agostino. La scelta di Sansone sembra confermare questa linea. Il nuovo presidente di Arechi Multiservice vanta una consolidata esperienza amministrativa e gestionale e, appena una decina di giorni fa, è stato rieletto alla guida di Sistema Cilento, distinguendosi per il lavoro svolto a sostegno dello sviluppo territoriale. Non si tratta, inoltre, di un volto estraneo alla partecipata provinciale: Sansone ha già ricoperto il ruolo di procuratore in giudizio per Arechi Multiservice, conoscendo dunque dall’interno la realtà della società. E se la casella più importante di Palazzo Sant’Agostino appare ormai definita, lo stesso può dirsi per Sistemi Salerno, la partecipata del Comune capoluogo. Nel consiglio di amministrazione è entrato Giovanni Guzzo, vicepresidente della Provincia, esponente vicino a Piero De Luca, segretario regionale del Pd e riferimento politico del partito in provincia di Salerno. Guzzo è entrato nel Cda della società presieduta da Anna Ferrazzano nel giugno 2026, insieme a Nico Mazzeo, già consigliere comunale, riconfermato nel suo incarico. Un ulteriore tassello che rafforza la presenza dem negli organismi di governo delle società partecipate. Resta invece ancora in attesa di una collocazione Vincenzo Napoli. L’ex sindaco di Salerno, dopo aver lasciato anticipatamente Palazzo di Città per consentire il ritorno alla guida del Comune di Vincenzo De Luca, attende un incarico che, almeno per il momento, tarda ad arrivare. Una situazione che alimenta interrogativi negli ambienti politici cittadini, mentre la partita delle partecipate sembra già aver imboccato una direzione precisa. Non sarà però intoccabile nemmeno l’Asi. Nel frattempo, infatti, si rende necessaria la sostituzione di Horace Di Carlo, attuale consigliere e componente del comitato direttivo del Consorzio Asi provinciale, dopo la sua elezione a presidente del Consiglio comunale di Salerno. Al suo posto, secondo gli equilibri in campo, dovrebbe subentrare Fabio Polverino, chiamato a lasciare la presidenza della commissione consiliare affidata a Gianni Fiorito, che guiderà la commissione Politiche giovanili e Sport. Per Polverino potrebbero dunque aprirsi le porte del Consorzio Asi con una nomina dal chiaro peso politico. Nel frattempo, il futuro di Antonio Visconti resta al centro delle valutazioni. Il presidente dell’Asi potrebbe decidere di lasciare l’incarico per concentrarsi sulla sua città, Battipaglia, prossima al ritorno alle urne. L’ipotesi di una nuova candidatura a sindaco prende quota, forte del sostegno del Partito democratico. Una sfida complessa, ma che nei ragionamenti interni al centrosinistra viene considerata tutt’altro che impossibile. Restano inoltre in attesa di un riconoscimento politico Nello Fiore, padre del consigliere comunale Antonio, e Luca Sorrentino, che da tempo rivendica un ruolo dopo il consenso raccolto negli ultimi anni. Due posizioni che potrebbero trovare una collocazione nella prossima fase di distribuzione degli incarichi. Le nomine nelle società pubbliche diventano così l’ennesimo terreno di confronto tra vecchi e nuovi equilibri del centrosinistra salernitano. Una partita nella quale il Pd punta a consolidare la propria presenza nei principali snodi amministrativi, mentre le diverse componenti interne cercano un punto di equilibrio tra appartenenze politiche, rappresentanza territoriale e gestione degli enti.
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