Il consiglio di amministrazione di Acea, riunitosi sotto la presidenza di Alessandro Rivera, ha approvato i risultati del primo semestre 2026. I ricavi consolidati pro-forma hanno raggiunto 1,55 miliardi di euro, evidenziando una crescita del 2 per cento rispetto ai 1,52 miliardi del corrispondente periodo del 2025. Le attività regolate hanno contribuito per circa 1,2 miliardi di euro, confermandosi su livelli sostanzialmente in linea con quelli dell’esercizio precedente.
Ebitda consolidato pro-forma a 721 milioni
L’Ebitda pro-forma ricorrente è aumentato del 4 per cento a 719 milioni di euro, sostenuto dalla crescita organica dei business regolati a conferma della solida performance operativa del Gruppo. L’Ebitda consolidato pro-forma si è attestato a 721 milioni, in lieve flessione (-1,9 per cento) rispetto al primo semestre 2025. Tale andamento riflette principalmente la contabilizzazione, nel 2025, dei premi per la qualità tecnica e contrattuale del servizio idrico integrato per il periodo 2022-2023, nonché gli effetti della variazione di perimetro legata alla cessione delle attività di Alta tensione e di alcuni asset fotovoltaici, oltre al deconsolidamento di Publiacqua. L’Ebit consolidato pro-forma è passato da 374,4 milioni di euro del primo semestre 2025 a 338,4 milioni di euro nel primo del 2026. La variazione è principalmente riconducibile agli effetti non ricorrenti e alle modifiche del perimetro di consolidamento che hanno interessato i periodi a confronto.
Utile netto +100 per cento, investimenti a 662,5 milioni
L’utile netto consolidato ha raggiunto quota 454,5 milioni di euro, in crescita del 100,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato beneficia, tra le altre, della plusvalenza realizzata a seguito della cessione di Acea Energia (268,5 milioni di euro). L’utile netto ricorrente ha registrato un incremento del 16 per cento a 176 milioni di euro, beneficiando della positiva dinamica registrata a livello operativo. Infine, gli investimenti lordi realizzati dal Gruppo nel primo semestre del 2026 sono stati pari a 662,5 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto al corrispondente periodo del 2025 (668,0 milioni). Gli investimenti al netto dei contributi ammontano a circa 570 milioni di Euro (vs 573 milioni) e risultano prevalentemente concentrati nei business regolati, che continuano a rappresentare la quota preponderante (91 per cento) dei capex complessivi.
