Eboli, motoseghe in azione a piazza Carlo Levi

di Antonio Manzo

Non c’è più tempo per il sindaco Mario Conte. Nuova e forse ultima tapa per evitare il commissariamento del comune e le elezioni anticipate. Stasera, dopo che la seduta di ieri sera è saltata, se il sindaco Conte riuscirà a raggiungere i 13 voti per la seduta si salva. Eboli, nella città il sindaco è in bilico, c’è la strada aperta per Attila. Che è pronto, da giovedì mattina, a presidiare alla distruzione di decine di alberi, ma anche da perfetto sceneggiatore a scegliere l’iconica piazzetta dedicata a Carlo Levi pe intestarsi l’arrivo in città. A nulla valgono, le proteste degli abitanti, degli ambientalisti di Legambiente e Europa Verde, del geologo e esperto ambientalista Carlo Moscariello, di sconfortati ma agguerriti cittadini che assistono all’azione delle motoseghe che abbattono decine di alberi. Gli operai della ditta, a due mesi dall’apertura del cantiere, a piazza Carlo Levi sono entrati in azione giovedì mattina ricevendo persino la visita di “cortesia” della polizia municipale. Ma il Comune vorrebbe spiegare il progetto per piazza Carlo Levi convocando il comitato di agitazione presso gli uffici dell’ingegnere Giovanni Cannoniero, dirigente ufficio tecnico comunale, presente anche il sindaco in bilico Mario Conte. Avrebbero chiesto una mediazione. “la politica per il verde o c’è o non esiste” dice Carlo Moscariello, ex assessore. “La mediazione è la rivisitazione dei progetti in atto salvando gli alberi” aggiunge Moscariello. Ma proprio mentre arriva la richiesta per i cittadini, c’è l’onesto post su facebook dell’ex assessore ai lavori pubblici e alla rigenerazione urbana Salvatore Marisei che ammette che proprio per il cantiere di piazza Carlo Levi c’è stato un errore dopo l’altro, “Esprimo un profondo disagio per l’arroganza e la presunzione con cui si sta gestendo il cantiere di piazza Carlo Levi. Ci tengo a chiarire che non ho mai potuto visionare il progetto che ha vinto la gara d’appalto, né in maggioranza, né in Commissione consiliare pur avendone fatta espressa richiesta in più occasioni”. Salvatore Marisei, titolare dello studio Polis Territorio&Sviluppo, è ebolitano e riconosciuto professionalmente in diversi comuni campani per la sua esperienza professionale ( a partire dai Comuni cilentani). Lui ha dato lustro alla compagine in disarmo di Mario Conte e ora dice: “Fa sorridere essere oggetti di attenzioni da parte di chi, per avere dimostrato ampiamente i propri limiti sul campo, per non dire altro, non avrebbe neanche titolo a parlare. Ad Eboli succede anche questo, pur di apparire si nega l’evidenza di risultati concreti che tutti dovrebbero riconoscere con un minimo di onesta intellettuale”. L’amarezza del professionista va contestualizzata alla caduta verticale e ultraventennale della comunità civica, un tempo apprezzata oltre confini. Ma ora è tempo di Attila e Gigione, in concerto, per allietare le serate estive. Almeno c’è Gigione che fa sorridere sprofondando su un palco malmesso, un apprezzato e fantastico reel che è diventato anche metafora della città in declino.

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