Farmaci salvavita introvabili «ma Fico continua a tacere»

La Regione continua a non rispondere, nonostante gli appelli più volte reiterati da parte dell’Associazione Grazie di Cuore. Il risultato è davvero grave: i farmaci salvavita continuano a essere prescritti con grave ritardo e difficoltà e, in alcuni casi, i pazienti restano senza i prodotti indispensabili per poter sopravvivere. Ormai il disservizio, più volte denunciato sulle colonne di questo giornale, risulta davvero insopportabile per i gravissimi danni che continuano a riverberarsi su tantissimi pazienti la cui vita è legata proprio alla somministrazione di tali farmaci. Il cardiologo Carmine Landi, che presiede l’Associazione Grazie di Cuore, ha chiesto più volte di poter incontrare il presidente Fico per documentargli la situazione di grave, crescente emergenza. L’ultimo appello è stato inoltrato alla presidenza della Regione Campania a doppia firma: quella di Landi e l’altra di Giuseppe De Martino, noto cardiologo elettrofisiologo, anch’egli preoccupato per il persistere di una situazione davvero allarmante. Il problema, come i lettori ricorderanno, deriva dai ritardi causati dall’unificazione delle due piattaforme informatiche nel sistema unico Sinfonia della Regione Campania. «La gravità del silenzio del presidente Fico, nonostante il protrarsi della situazione di emergenza, è ancora più imperdonabile – commenta il cardiologo Carmine Landi – dal momento che con il collega De Martino e con tutti gli aderenti all’Associazione Grazie di Cuore abbiamo anche fornito soluzioni temporanee e di prospettive per la soluzione del problema. Innanzitutto, abbiamo chiesto di consentire agli specialisti che operano in libera professione di prescrivere direttamente i farmaci soggetti a piani terapeutici, mentre la formalizzazione e la gestione amministrativa del piano potrebbero essere effettuate dall’Asl di riferimento». Una scelta di buon senso, secondo i due medici salernitani, che potrebbe sveltire le procedure nell’interesse di un’utenza sempre più disorientata e avvilita. C’è anche un secondo punto sottoposto alla Regione Campania, che è rimasto senza alcuna risposta. «Si potrebbe prevedere – continua Landi – l’obbligo per i medici di base di effettuare la prescrizione dei farmaci indicati dagli specialisti, garantendo al contempo adeguate tutele professionali. In tal modo, il medico di base svolgerebbe una funzione di trascrizione di terapie prescritte da specialisti, anche quando si tratta di trattamenti complessi e potenzialmente pericolosi». Esiste, inoltre, una terza possibilità di intervento che è stata sottoposta alla Regione, ma è caduta anch’essa nel silenzio. «Per far fronte all’attuale crisi, si dovrebbe ampliare il numero dei centri prescrittori autorizzati, superando l’attuale limitazione che esclude alcune strutture e cliniche specialistiche. Risulta infatti davvero difficile – aggiunge Landi – giustificare che centri con elevate competenze cliniche non siano abilitati alla prescrizione di determinati farmaci o alla redazione dei relativi piani terapeutici. Tali interventi potrebbero contribuire a ridurre i ritardi e le criticità operative emersi a seguito della migrazione verso la piattaforma unica Sinfonia». Intanto, l’Associazione Grazie di Cuore continua a sua battaglia in favore della cardio protezione di aree sempre più estese. Si è appena concluso, con grande successo a Castellabate, un corso gratuito BLSD nell’ambito del progetto “Castellabate Città Cardio protetta” promossa in collaborazione con l’Associazione Nazionale GIEC. L’obiettivo, ampiamente raggiunto, è stato quello di fornire ai 35 partecipanti competenze necessarie per il corretto utilizzo del defibrillatore semiautomatico DAE e per un efficace intervento in caso di emergenza cardiaca. Soddisfazione diffusa tra tutti i presenti e da parte del dottore Carmine Landi e del sindaco di Castellabate Marco Rizzo.

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