Usa-Iran: intesa preliminare, attesa per il sì di Trump

Annunci e smentite sull’accordo tra Stati Uniti e Iran continuano a rincorrersi, ma (il condizionale è d’obbligo) i negoziatori di Washington e Teheran dovrebbero aver raggiunto un memorandum d’intesa preliminare di 60 giorni che estende l’attuale cessate il fuoco e avvia colloqui sul nucleare. Mancherebbe “solo” l’approvazione finale di Donald Trump.

Vance: «Difficile dire quando o se Trump firmerà»

Secondo Axios l’accordo per porre fine al conflitto, riaprire lo stretto di Hormuz e mettere fine al programma nucleare iraniano potrebbe essere annunciato domenica 31 maggio. Frena però JD Vance, che sta svolgendo un ruolo chiave nei negoziati: «È difficile dire esattamente quando o se il presidente Donald Trump firmerà il memorandum d’intesa. Stiamo discutendo su un paio di punti relativi alla formulazione». Vance, spiegando che gli iraniani stanno negoziando, «almeno finora, in buona fede», ha sottolineato che c’è ancora disaccordo sulle sorti delle scorte di uranio arricchito di Teheran.

Trump: «Non ho fretta, devo fare ciò che è giusto»

Di fatto, Trump si è preso un paio di giorni prima di prendere ogni decisione. «C’è una finestra temporale molto ristretta per fare qualsiasi cosa che abbia a che fare con la guerra. Ma io non guardo a quella finestra. Io guardo al fatto che devo fare ciò che è giusto», ha detto il presidente Usa in un’intervista a Fox, spiegando che l’accordo verrà raggiunto «solo se sarà buono per gli Stati Uniti». Il tycoon ha poi rivendicato i successi delle forze Usa: «Abbiamo tutte le carte perché li abbiamo sconfitti militarmente. La loro Marina è completamente scomparsa, al 100 per cento. La loro Aeronautica è completamente scomparsa, al 100 per cento».