La Milano di domani è anche la Milano dei nuovi campus: e dopo l’espansione del campus Bocconi nell’area di Via Castelbarco che ha trainato sul piano immobiliare il boom di investimenti atteso col Villaggio Olimpico nell’ex scalo di Porta Nuova, sul fronte diametralmente opposto a Milano Nord è il Politecnico con la riqualificazione del campus Bovisa-Goccia a lavorare per una nuova e profonda prospettiva in questo senso. Da novembre 2022, con un progetto firmato Renzo Piano, è allo studio la cantierizzazione del campus universitario del Politecnico di Milano detto “Campus Nord”, finalizzato alla rigenerazione urbana dell’ambito di Bovisa-Goccia-Villapizzone.
La vegetazione ha ripreso possesso di 33 ettari
Al centro del progetto, l’ex Gasometro della “Goccia”, l’antica sede della Union des Gaz vicino alla stazione di Villapizzone che rappresenta una delle più note aree di archeologia industriale d’Italia e negli ultimi decenni è stato coperto dal maggior bosco spontaneo di Milano. Si tratta di 33 ettari che vengono riconquistati dalla vegetazione a partire dal 1994, attorniati dal binario per il trasporto celere dei componenti che danno all’area la tradizionale forma a “lacrima”. Su cui ora l’ateneo di Piazza Leonardo mette gli occhi per la sua svolta. Se la sede di Milano Est nei pressi di Piazza Piola rimane il “cuore” dell’ateneo tecnologico di riferimento in Italia, il Nord della città offre le prospettive di ampliamento per un grande progetto industriale e di innovazione capace di valorizzare le competenze del Politecnico. E di consolidare le sinergie tra pubblico e privato.

Sul quartiere 1,5 miliardi di investimenti
Il Politecnico è stato nominato nel luglio 2023 dal Comune di Milano soggetto attuatore dei progetti del masterplan di Piano, finanziato da Fondazione Ion con una donazione all’ateneo guidato a fine 2022 da Ferruccio Resta, la cui grande eredità resta la postura data all’ateneo come polmone della vita milanese, trasmessa alla “delfina” Donatella Sciuto. Con i piani di gestione del progetto di Bovisa-Goccia, saranno 1,5 miliardi di euro gli investimenti totali sul quartiere dal 2015 alla fine del presente decennio.

Spazio per l’ospitalità di start-up e hub per l’innovazione
L’intervento per la costruzione di un nuovo campus nell’area del Gasometro prevede la realizzazione di 20 nuovi edifici di quattro piani, di 16 metri di altezza, per un totale di circa 105 mila metri quadrati, la creazione di un grande asse ciclo pedonale a Sud, fino a Via Lambruschini. Sarà costruita in futuro una nuova stazione della metropolitana e un collegamento infrastrutturale unirà le due stazioni, Bovisa e Villapizzone. Spazio, nel campus, anche a nuovi centri per l’ospitalità di start-up e hub per l’innovazione. Non c’è dubbio che quando si avvierà la fase di costruzione degli edifici il progetto attirerà nuove e interessanti prospettive per un mondo fondato su big dell’immobiliare, banche e fondazioni che dalla rigenerazione urbana stanno traendo importanti opportunità di business.

La Regione he messo 55 milioni, il Mit altri 45
Bovisa-Goccia a oggi è nella fase di avvio della bonifica e di assegnazione dei bandi. Il 30 settembre scade il maxi-bando del Politecnico da 172 milioni di euro per l’assegnazione della prima gara di costruzione degli edifici. L’intervento comprende la riconversione del “gasometro 2”, ribattezzato “Gasometro dell’Innovazione” e la sistemazione degli spazi esterni e consentirà di realizzare nuovi uffici, spazi studio e di ricerca. In ballo anche un bando da poco meno di 20 milioni per la bonifica della zona e la ricomposizione del bosco spontaneo in chiave più “sostenibile”. Le opere hanno goduto, a oggi, di provvigioni finanziate dal denaro pubblico: il progetto è stato sostenuto dai fondi del “Decreto aiuti 2022“: 15 milioni di euro per l’intervento della Foresta urbana e 36 milioni e 980 mila euro per i due edifici destinati a ospitare la Fondazione Scuole civiche Milano. La Regione si è impegnata a piazzare su Bovisa-Goccia 55 milioni di euro, il ministero delle Infrastrutture altri 45. Molti, si pensa, arriveranno sul terreno dall’effetto-leva generato dalla riqualificazione immobiliare.

Hines/Prelios e Coima, ma anche EuroMilano: chi si aggiudica i lavori?
Il Politecnico segue la Bocconi sulla scia di un’espansione dei suoi campus che consolida a tutto campo il suo legame con la città e la sua immagine come pivot di una serie di interessi culturali, accademici e sociali con ricadute economico-finanziarie e immobiliari che oggi vede gli atenei di riferimento di Milano sul piano internazionale porsi come due dei pochi poteri in ascesa della città. Ma non finisce qui. Capire chi si prenderà i bandi di Bovisa-Goccia serve a comprendere come evolverà la rete del potere immobiliare e finanziario milanese. Molti piani immobiliari di espansione hanno visto a oggi una sostanziale spartizione tra Hines/Prelios e Coima, tra progetti quali MilanoSesto e il Villaggio Olimpico. A Milano Nord è invece molto forte la presenza di EuroMilano, che vicino Bovisa sta iniziando a trarre i frutti dall’investimento di Cascina Merlata sulla scia dell’espansione urbana iniziata con Mind e il Villaggio Expo. La società che oggi consolida la sua presenza a Nord di Gallaratese e Musocco, nel quadrante geografico della Bovisa ha sede in Via Lambruschini. La stessa della “zona dei gasometri” al centro del prestigioso progetto di espansione. E potrebbe non essere solo una casualità, dunque, un suo interessamento ai progetti.

