
Le proteste in Iran vanno avanti da più di due mesi e agli studenti e ai movimenti femministi si sono uniti anche sindacati e lavoratori, mentre aumenta la repressione violenta del regime. “Possiamo dire che siamo alle porte di una fase rivoluzionaria - spiega a Fanpage.it il professore Giuseppe Acconcia - c'è un contesto caotico che renderà sempre più difficile tenere il controllo del paese”.
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