Delfin, Rocco Basilico respinge l’offerta di Lmdv per l’acquisto del suo 12,5 per cento

Dopo quello dei soci fondatori del Fatto Quotidiano, Leonardo Maria Del Vecchio incassa un altro no: il fratellastro Rocco Basilico ha infatti respinto la sua offerta di 3,5 miliardi di euro per il 12,5 per cento delle quote di Delfin (che alla morte di Leonardo Del Vecchio sono state divise tra otto eredi).

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I tre motivi per cui Basilico ha detto no a Leonardo Maria Del Vecchio

La cifra avrebbe comportato uno sconto del 30 per cento sul valore netto patrimoniale di Delfin: la finanziaria lussemburghese è quotata attorno a 40 miliardi. Ma non è questo l’unico motivo che ha spinto Basilico (anch’egli figlio di Nicoletta Zampillo che in prime nozze ha sposato Paolo Basilico) a dire no. Ce ne sono altri due: il fratellastro di Lmdv non ha intenzione di vendere e inoltre c’è la questione dell’affidabilità compromessa del compratore, indebitato per oltre un miliardo, senza flussi di dividendi in entrata e in difficoltà a ricevere ulteriore credito dal sistema bancario.

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Lmdv aveva già provato a rilevare le quote dei fratelli Luca e Paola

Lmdv aveva già provato ad acquistare per 10 miliardi (5 a testa) il 25 per cento di Delfin dai fratelli Luca e Paola. L’operazione, praticamente definita, era poi saltata a causa di problemi di finanziamento bancario e garanzie, oltre che per il rifiuto del cda di Delfin su determinati passaggi. Rimasto scottato, Lmdv aveva disertato l’assemblea della holding del 31 giugno e, ad agosto, aveva lasciato tutte le cariche ricoperte in EssilorLuxottica. Successivamente, Luca e Paola Del Vecchio hanno chiesto una penale complessiva di 500 milioni di euro per la mancata acquisizione delle quote di Delfin.