Midterm Usa, Trump al bivio: la vera suspense comincia dopo il voto

Doppia suspense a Washington, nelle cancellerie di mezzo globo e per i malati di politica alla vigilia del voto Usa di midterm di martedì 3 novembre. Oltre alla solita, classica attesa dell’esito elettorale, di quanto questo peserà sulle prossime Presidenziali americane, c’è infatti l’incognita di come Donald Trump accoglierà i risultati nel caso non gli fossero favorevoli.

Midterm Usa, Trump al bivio: la vera suspense comincia dopo il voto
Donald Trump e Melania alle celebrazioni per Halloween (Ansa).

I fortini Gop in bilico

A metà dei quattro anni di presidenza, infatti, gli Stati Uniti rinnovano un terzo dei senatori e tutti i deputati oltre a 36 governatori. Sono le elezioni di metà mandato e vengono usate per prendere il polso all’elettorato. Spesso portano a un calo della maggioranza che sostiene il presidente di turno e provocano una situazione detta di anatra zoppa, un leader senza voti costretto a trattare ogni suo provvedimento con un Congresso in parte ostile. Il prossimo 3 novembre il rischio per il presidente è proprio questo: la solida maggioranza al Senato e la debole maggioranza alla Camera, stando ai sondaggi, potrebbero sfuggire a Trump, da mesi impopolare anche in aree del Paese in cui due anni fa aveva trionfato. Basti pensare al Texas, dove l’ultimo governatore democratico è stato eletto 36 anni fa (l’ultimo senatore nel 1988), mentre ora il giovanissimo James Talarico è dato stabilmente, seppur di poco, avanti nei sondaggi rispetto al trumpianissimo rivale Ken Paxton. O all’Alaska e al Kansas. Insomma, molti sono le partite in bilico, to close to call o stabilmente assegnati ai dem, dopo anni di dominio repubblicano.

Midterm Usa, Trump al bivio: la vera suspense comincia dopo il voto
James Talarico con la bandiera del Texas (da Fb).

Trump affossato dal caro-vita e dalle deportazioni di massa

A piombare le ali a Trump (il cui gradimento, attenzione, comunque non scende mai sotto a un 30 per cento fortemente motivato) sono in generale i prezzi in ascesa in questi due anni, in particolare a causa dei dazi e dell’aumento della benzina dopo l’attacco all’Iran. Rincaro, quest’ultimo, particolarmente sentito nell’America rurale, tradizionale bacino elettorale dell’Elefantino e sensibile alla propaganda MAGA. Pesano poi alcune politiche che hanno intaccato il favore di pacchetti ben precisi di voti. Esempio classico il voltafaccia dei latinos, che lo avevano sostenuto nel 2024, delusi dopo le deportazioni di massa di migranti messe in campo dall’Ice. Infine sul gradimento del presidente pesa il malcontento, anche nel suo stesso partito, per la crociata a favore dei data center per l’IA.

Midterm Usa, Trump al bivio: la vera suspense comincia dopo il voto
Donald Trump nello Studio Ovale (Ansa).

La nouvelle vague di giovani dem liberali

E poi c’è la nouvelle vague di giovani democratici che stanno scalzando nei cuori degli elettori il ‘vecchio’ establishment dei Clinton-Biden-Obama-Pelosi. Di Talarico si è già detto, ma accanto a lui si fa sempre più strada un altro quarantenne senatore della Georgia, Jon Ossoff. Moderato nelle politiche, spietato nell’attaccare Trump, ormai è una star. E ancora le governatrici della Virginia e del New Jersey Abigail Spanberger e Mikie Sherrill. Questi giovani danno voce ai tanti milioni di liberal che erano rimasti muti e annichiliti dalla vittoria di Trump e non avevano trovato nessuno che li rianimasse nemmeno tra i big del partito dell’Asinello. Ora gli elettori dem rialzano la testa, vedono alcuni volti nuovi combattivi e ritrovano la speranza. Martedì si capirà se questo basterà a schiodarli dal divano per portarli ai seggi, perché in America spesso i risultati reali rispetto ai sondaggi sono falsati dall’affluenza molto bassa.

Midterm Usa, Trump al bivio: la vera suspense comincia dopo il voto
Midterm Usa, Trump al bivio: la vera suspense comincia dopo il voto
Midterm Usa, Trump al bivio: la vera suspense comincia dopo il voto
Midterm Usa, Trump al bivio: la vera suspense comincia dopo il voto

Gli outsider ‘socialisti’ sulla scia di AOC e Mamdani

Accanto ai nuovi moderati si è fatta poi strada una nuova ondata di outsider che si autodefiniscono senza mezzi termini socialisti. Un tempo oltreoceano questa era una bestemmia, ma l’affacciarsi di un modello con ricchi sempre più ricchi e molti nuovi poveri anche tra i giovani ha abbattuto questa barriera. Molti di loro vengono da famiglie di migranti, molti dalle periferie cittadine. Da Alexandria Ocasio-Cortez a Zohran Mamdani, da Abdul El-Sayed – che in caso di vittoria in Michigan sarebbe il primo senatore musulmano negli Stati Uniti – a Ilhan Omar stanno spostando le politiche dem a sinistra.

Midterm Usa, Trump al bivio: la vera suspense comincia dopo il voto
Midterm Usa, Trump al bivio: la vera suspense comincia dopo il voto
Midterm Usa, Trump al bivio: la vera suspense comincia dopo il voto
Midterm Usa, Trump al bivio: la vera suspense comincia dopo il voto

Le prossime elezioni diranno se questa corrente sarà in grado di allargare il consenso democratico o se continuerà a rappresentare uno spauracchio per gli elettori moderati, finendo per diventare un autogol.

La vera incognita è la reazione di The Donald

Ma al netto del risultato, mercoledì mattina, la vera incognita sarà la reazione di Trump. Se manterrà la maggioranza al Congresso, molti si attendono un inasprirsi di alcune sue politiche, a cominciare da un possibile nuovo attacco a Teheran. Se invece i repubblicani perdessero il controllo della Camera, e a maggior ragione del Senato, non tutti scommettono sull’aplomb e sul fair play del tycoon. Dopo l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, c’è chi teme che Trump possa tentare di ampliare ulteriormente i propri poteri in caso di sconfitta. Tra le ipotesi c’è addirittura il ricorso alla legge marziale, nonostante gli ostacoli giuridici che comporterebbe. Inevitabilmente una simile iniziativa porterebbe a una dura reazione da parte dei democratici con conseguenze ben oltre i confini americani: quando entra in crisi la principale potenza economica e militare del mondo, a risentirne è anche l’Europa.

Midterm Usa, Trump al bivio: la vera suspense comincia dopo il voto
Donald Trump (Ansa).

Gli Stati in bilico da tenere d’occhio

Dunque gli appassionati di politica la notte del 3 novembre hanno già annullato ogni appuntamento e sono pronti con take away e thermos di caffè a sintonizzarsi sulle dirette tv e online. Il voto, ora italiana, si chiuderà in un arco temporale compreso tra l’una di notte di martedì e le 7 di mercoledì mattina. Ps. Per non perdere la testa e capire al volo come butta, questi sono i voti in bilico da tenere d’occhio, i seggi toss up che potrebbero spostare gli equilibri del Congresso, degli Usa e un po’ dei prossimi anni per tutti noi: per il Senato Texas, Alaska, Ohio, Iowa, Kansas, Maine, Michigan, Carolina del Nord e del Sud; per la Camera i distretti cruciali saranno 18 distribuiti tra Florida, California, Texas, Ohio, Iowa, Kentucky. Michigan, Montana, North Carolina, Virginia e Pennsylvania. Dunque martedì giornata di relax, perché la nottata sarà lunghissima.