Taxi, sciopero nazionale il 15 dicembre

Le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria del settore taxi, riunitesi oggi a Firenze e già sul piede di guerra per il caro-carburanti, hanno proclamato uno sciopero nazionale per l’intera giornata del 15 dicembre, accompagnato da una manifestazione a Roma, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà economiche e operative. Oltre allo sciopero, le sigle che rappresentano il comparto hanno annunciato tre manifestazioni: a Milano (11 novembre), Napoli (17 novembre) e Firenze (25 novembre).

Taxi, sciopero nazionale il 15 dicembre
Rifornimento di carburante per un taxi (Imagoeconomica).

I motivi dello sciopero: concorrenza sleale, prezzi ad asta e caro-carburanti

Il motivo dello sciopero risiede nella «totale inerzia del governo», spiegano i tassisti. «Il taxi è un servizio pubblico che si regge su pilastri tra loro integrati e coordinati al fine della tutela dell’utenza e del lavoro», si legge nel comunicato diffuso dopo la riunione da organizzazioni sindacali e associazioni di categoria: «Se questi pilastri vengono minati da un’inaccettabile concorrenza sleale di alcune piattaforme multinazionali e Ncc che violano le normative, da prezzi ad asta e pratiche di scelta dell’utenza, ed infine dall’esplosione dei costi di gestione, allora qualcuno ha deciso di favorirne la morte in favore di giganteschi interessi privati. Noi a tutto questo non ci stiamo». E poi: «Nonostante il preavviso di mobilitazione, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il ministero dell’Economia e delle Finanze, il ministero dell’Interno e il ministero delle Imprese e del Made in Italy non hanno fornito ad oggi alcun riscontro».