Sicurezza: per Nordio servono più carceri minorili, Salvini “manda” i blindati a Milano

In vista delle nuove mobilitazioni annunciate per questo sabato (e quelli successivi), il governo torna a cavalcare i temi della sicurezza e della criminalità minorile. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, ospite di Start su Sky TG24, ha evidenziato che «non era mai avvenuta una serie di arresti massicci nei confronti di minori» come quella registrata dopo i disordini dello scorso fine settimana. Il Guardasigilli ha poi affermato che «ci sono dei momenti in cui è necessario purtroppo mandare dietro le sbarre i minori violenti» e che, a tal proposito, occorrerebbe «ampliare la capienza delle carceri giovanili». Non pago, Nordio ha dichiarato inoltre che «non sarebbe blasfemo pensare di abbassare l’età per l’imputabilità», anche se al momento il governo non ha nei piani di farlo.

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Sulla questione della sicurezza si è espresso anche Matteo Salvini. La città di Milano, com’è noto, sarà presidiata da 500 parà della Folgore (il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto sicurezza): parlando con i cronisti fuori dalla prefettura, il vicepremier ha affermato che, per contrastare eventuali nuovi saccheggi, potranno intervenire «anche con mezzi, coi Lince, coi droni». Blindati per le strade di Milano: possibile? «Saranno preparati a fare quello che un militare deve e può fare, rispettando la normativa vigente», ha tagliato corto Salvini incalzato dai cronisti, aggiungendo che a essere presidiata non sarà solo Milano, «ma anche le stazioni di partenza, perché io gli incidenti di sabato scorso sono stati causati in stragrande maggioranza da ragazzi che venivano da fuori». Gli uomini della Folgore, ha assicurato il vicepremier, «sono militari, rispettano la legge, non è che andranno in giro a fare cose strane».