Zelensky accusa gli Usa: «Ritarda la consegna di missili già pagati dall’Europa»

Volodymyr Zelensky ha accusato gli Stati Uniti di ritardare deliberatamente la consegna di missili intercettori, già pagati, destinati al suo Paese. «Il Pentagono sta ritardando la consegna di missili già pagati dagli europei», ha attaccato, sostenendo che «manchi la firma di Pete Hegseth». In un colloquio con i senatori americani, il leader ucraino ha inoltre dichiarato che alcuni Paesi europei sarebbero pronti a fornire, attingendo dai propri arsenali, missili intercettori Patriot, ma restano in attesa dell’autorizzazione americana. «I missili sono pronti. Potrebbero già trovarsi in Ucraina. Purtroppo, però, l’autorizzazione non è ancora arrivata. Tutto ciò lascia pensare che sia stata presa una decisione politica per rallentare il sostegno che ci viene fornito», ha aggiunto.

Witkoff a Oslo da Zelensky, poi andrà in Russia

Intanto l’inviato speciale Usa Steve Witkoff incontrerà Zelensky a Oslo insieme a rappresentanti europei per concordare una proposta complessiva di pace da sottoporre alla Russia. Successivamente, Witkoff prevede di recarsi a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin e presentargli le proposte.