Chiocci prossimo ad della Rai dopo la riforma? Le pillole del giorno

Altro che Palazzo Chigi, dove da tempo viene indicato come prossimo comunicatore della presidenza del Consiglio, senza però mai arrivare al dunque: Gian Marco Chiocci, il giornalista di cui Giorgia Meloni si fida ciecamente, attuale direttore del Tg1, con la riforma della Rai pare essere destinato a diventare l’amministratore delegato della televisione pubblica. L’attesa per la nuova governance sta facendo scaldare gli animi: al Senato il 26 novembre inizia la discussione generale dedicata alla riforma della Rai, con la Lega che punta a vendere politicamente la possibilità di ridurre il canone. Prevista la durata di quattro anni per il consiglio di amministrazione e per l’amministratore delegato, la nomina del presidente e dell’ad da parte del cda e la continuità del contratto di servizio oltre la sua naturale scadenza: ma sono in programma anche le “barricate” da parte del Partito democratico, anche se con Elly Schlein non si sono viste grandi battaglie per difendere le postazioni dirigenziali, cosa che invece è sempre accaduta in passato, toccando l’apice con Walter Veltroni che aveva sempre sotto controllo l’organigramma della sede centrale e di Saxa Rubra e ci teneva ad avere uno schieramento di “amici” nel servizio pubblico. Con la promozione di Chiocci alla carica di ad si libera un posto, quello di capo del Tg1, e qui i direttori del gruppo editoriale della famiglia Angelucci sono pronti alla chiamata, a cominciare da Tommaso Cerno, ora alla guida del Giornale e al quale non manca l’ambizione di essere messo al comando dell’ammiraglia dell’informazione pubblica. Come seconda scelta c’è Daniele Capezzone, direttore del Tempo, anche lui molto apprezzato da Meloni e ritenuto «efficace mediaticamente». La riforma della Rai serve anche per avvicinarsi alle prossime elezioni politiche…

Chiocci prossimo ad della Rai dopo la riforma? Le pillole del giorno
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Mercoledì arrivano i vandali anche a Roma?

Roma esente dai vandalismi? Aspettiamo la giornata di mercoledì 21 ottobre, quando sono annunciate contestazioni in occasione di un convegno dove si parlerà di investimenti immobiliari, nello scenario dell’Ara Pacis: nel mirino c’è la partecipazione dei proprietari dello Spin Time, il palazzo che era stato occupato da centinaia di persone e che è stato sgomberato dopo un incendio. InvestiRe Sgr, Coima e tanti altri saranno protagonisti di un evento del Sole 24 Ore, con la presenza annunciata del sindaco Roberto Gualtieri e dell’assessore Tobia Zevi. Su Instagram girano gli inviti a partecipare: «Chi vive e lavora a Roma non è stato invitato a un incontro dove vogliono decidere il futuro della città», fa notare qualcuno, e «i grandi investitori e la giunta capitolina stanno trasformando i nostri quartieri in patrimonio da mettere a rendita». La rigenerazione urbana viene indicata come «parte integrante del modello capitalista di governo del territorio, che viene portato avanti da Gualtieri in collaborazione con la Regione di Rocca». Sono attesi Mario Abbadessa, ceo e fondatore di Add Capital, Domenico Bilotta, managing director di InvestiRe Sgr, Gabriele Bonfiglioli, di Coima Sgr, ossia la società di Manfredi Catella impegnata nel progetto di rigenerazione delle ex caserme di via Guido Reni, quelle situate nella strada dove c’è il museo Maxxi. Gualtieri è chiamato a chiudere la kermesse, sul tema “Real Estate nella Capitale: la rivoluzione post-Giubileo”. La mattinata di mercoledì, comunque, si preannuncia piovosa: e gli acquazzoni a Roma capitano sempre quando ci sono manifestazioni potenzialmente pericolose…

Chiocci prossimo ad della Rai dopo la riforma? Le pillole del giorno
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Totti, spopola la gag sulla prostata

Serata romana al Teatro Brancaccio con Francesco Totti che ha presentato il suo libro, ammettendo candidamente di non averlo letto. Il romanista più sfegatato della città, che risponde al nome di Giovanni Floris, ha esultato, anche perché il libro esce per i tipi di Cairo Editore, che è anche il proprietario di La7, la rete dove da anni conduce la sua trasmissione il martedì. Il teatro era pieno, qualcuno ha contato oltre 1.500 presenti, e Totti non ha nascosto la sua commozione: «Facevo un lavoro che ho sempre voluto, una mia passione e un mio divertimento. Ho cercato sempre di dare e trasmettere quello che io provavo quando giocavo a calcio. Questo per me è stato un amore vero, non è semplice trasformare quello che pensi. In quei momenti ero sicuro di me stesso e spero che sia entrato dentro alle persone l’amore che avevo dentro». Oggi pensa al basket, con la sua società Maxima. Guardando Oltre, come il titolo del libro. Anche se uno dei momenti più memorabili della serata è stato il racconto di una traumatica visita alla prostata. Con battute e tempi comici da consumato attore. Forse il futuro dell’ex Pupone potrebbe essere quello…

Coldiretti, brutta gaffe su Arditti

Forum Internazionale dell’Agricoltura a Roma, per due giorni, nello scenario incantevole del Casino dell’Aurora Pallavicini, a due passi dal Quirinale. Leggendo su internet il programma, però, qualcuno ha fatto un salto sulla sedia, guardando attentamente i nomi dei relatori: l’annuncio vede un lungo elenco nel quale appare anche Roberto Arditti, che però è morto ad aprile. Come errore è da matita blu, davvero.