Longobardi Scafati – Openjobmetis Varese: 77-85 (17-24, 21-16, 24-30, 15-15) Scafati: Lever 5, Iannuzzi, Moore 12, Spinelli n.e., Ceron, Nevels 21, Offurum 14, McGruder 5, Onyema 6, Mascolo 14. Coach P. Bucchi. Varese: Alviti 6, Duke jr. 10, Villa 2, Nikolic 8, Hale 25, Librizzi 10, Renfro 14, Kamagate 10, Kangur, Roby, Ladurner, Ikangi. Coach I. Kastritis. Non è l’esordio casalingo che i tifosi di Scafati si aspettavano. Dopo il ko di Udine, arriva la seconda sconfitta consecutiva per la Longobardi, ancora priva di Brandon Johnson e con Mc Gruder non ancora al top. La Openjobmetis Varese passa alla Beta Ricambi Arena – PalaMangano, mostrando i muscoli e un gioco efficace ed aggressivo. I gialloblu hanno evidenziato qualche problema nella gestione della fase offensiva e ai tiri liberi (soprattutto nel primo tempo). Bene Mascolo e Nevels, che si sono caricati la squadra nei momenti di maggiore difficoltà, efficace Onyema fino a quando non si è caricato di falli e Offurum nel secondo tempo. I trenta punti subiti nel solo terzo quarto hanno segnato la partita, così come le percentuali al tiro da tre di Scafati sono state un fattore negativo. Sull’altro fronte, invece, Hale è stato sicuramente il migliore in campo. Supportato da tanti protagonisti diversi nei momenti topici del match. Alla fine, la gara va in archivio con il punteggio di 77-85. E domenica si replica in casa, arriva Verona per cercare di agguantare il primo successo stagionale. La gara parte con due azioni da highlights: una schiacciata di Kamagate e un’altra ancor più spettacolare di Onyema. I ritmi sono da subito alti: Varese cerca immediatamente di aprire un break con i canestri di Hale e Duke, Scafati invece ha qualche difficoltà nel trovare agilmente la via del canestro. Al 5’ gli ospiti sono avanti di 6 (4-10) e Bucchi lancia in campo McGruder. Ma è Moore a rilanciare subito le quotazioni gialloblu, realizza da 2 e subisce fallo convertendo il libero (7-10). Al folletto americano risponde all’istante l’italianissimo Librizzi con una tripla (7-13). In questa fase si segna tanto, con gli attacchi ad avere prevalenza sulle difese. A meno che non si tratti di Onyema, che a 3 minuti dalla fine del primo quarto assesta una stoppata ad altezza siderale. Ma i lombardi allungano, giocando soprattutto in transizione (10-18 all’8’). Entrano in ritmo McGruder e Mascolo da tre, ma nessuno riesce a tenere Hale tra i biancorossi. L’esterno Usa raggiunge già la doppia cifra (12 punti in 8 minuti) al primo mini riposo. E il quarto si chiude sul 17-24. Varese riparte con la stessa voglia. Un mini parziale di 6-0, con le schiacciate di Kamagate e Nikolic, fa toccare ai lombardi il massimo vantaggio del +13 (17-30 all’12’). Poi Nevels, con una tripla, rompe il digiuno scafatese. Ma proprio nel momento peggiore, l’inerzia cambia. Scafati chiude ogni varco in difesa e capitan Mascolo si carica tutte le responsabilità della squadra. Diventa lui, in questa fase, il punto di riferimento offensivo per la sua squadra. Il divario, con un parziale di 10-2, scende a -5 al 15’ (27-32). E quando non segna, il ragazzo di Castellammare offre assist decisivi. Come la palla puntuconsente a Lever di segnare da tre e riportare la Longobardi a sole due lunghezze (32-34). Poi, a 100 secondi dalla sirena di metà gara, Moore, con due liberi, porta avanti i gialloblu per la prima volta (35-34). Ma Hale si rimette in moto e torna ad essere un problema. Al riposo lungo si va sul 38-40.Scafati torna in campo nel peggior modo possibile. In 15 secondi subisce due canestri, uno addirittura con palla persa da rimessa sul fondo, e un parziale di 5-0 (38-45). Ma la sveglia la suona poi Moore con una tripla (41-45). Il match ora vive momenti di grandi intensità fisica e tecnica ma anche di equilibrio. Che viene rotto dal solito Hale, prima in versione assist-mam – offre a Renfro un assist che si trasforma in canestro – poi in modalità cecchino con una tripla E’ il +9 al 25’ (48-57). Ancora una volta Scafati si risveglia grazie alle giocate di Mascolo, difesa e assistenze in questa fase, riportandosi a -2 con i canestri di Offurum (56-58 al 27’). Ma i lombardi riprendono a macinare gioco e all’ultimo riposo si va sul -8 per i padroni di casa (62-70). L’ultimo periodo si trasforma in battaglia. I contatti fisici crescono di intensità e, soprattutto sotto le plance, gli scontri sono continui pur sempre nel segno della correttezza agonistica. E’ carburante puro per Onyema che continua a dominare a rimbalzo e nelle stoppate. In attacco c’è sempre Mascolo, ma Varese trova sempre protagonisti differenti nei momenti topici. Riuscendo, così, a mantenere un vantaggio sempre discreto. Al 34’ è 68-75. La Longobardi non riesce a piazzare la spallata decisiva per rientrare in partita. Anzi, subisce l’aggressività degli ospiti che, a tre minuti dalla fine, si portano sul +10 (70-80). ale che, al 16’, Le parole di coach Bucchi “Non posso rimproverare nulla ai ragazzi ma dobbiamo essere bravi ad adeguarci presto alle difficoltà del campionato – ha detto l’allenatore – l’inesperienza di alcuni esiste, ma dobbiamo accelerare le tappe di crescita, riuscire a leggere i momenti della partita per reagire. Per darci una linea che ci porti ad essere competitivi. I complimenti a Varese sono dovuti. Ma dobbiamo pensare a come fare meno errori gratuiti. Non bastano l’impegno e l’energia, serve che i ragazzi facciamo velocemente uno step di crescita per adeguarsi al campionato e superare questa loro inesperienza”.
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