Nocera Inferiore. L’allarme del Procuratore capo Cannavale

Nocera Inferiore. “Abbiamo un numero sostanzioso di denunce per Codice Rosso” e “ogni Codice Rosso nasconde una possibile tragedia”. Ambiente, violenza di genere, lavoro e infiltrazioni malavitose nelle amministrazioni pubbliche, come avvenuto per Pagani e Sarno Comuni sciolti dopo le inchieste dell’Antimafia. Sono i punti principali sui quali si è soffermato il procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore, Luigi Alberto Cannavale, che ieri ha fatto un primo bilancio dei cinque mesi dall’insediamento nella cittadella giudiziaria di via Falcone a Nocera Inferiore. Tra i dati evidenziati, l’aumento delle denunce per i cosiddetti codici rossi, a fronte di un andamento differente per altre tipologie di reato. “Un fenomeno che impone- ha sottolineato il procuratore-di mantenere alta la soglia di attenzione, senza però ricorrere a valutazioni sommarie. Codici rossi che per noi sono come un macigno in quanto spesso dietro si nascondono tragedie”, ha aggiunto il capo degli inquirenti nocerini. Il procuratore ha richiamato l’attenzione sulla situazione del fiume Sarno, anche all’indomani dei sopralluoghi fatti dal deputato Francesco Emilio Borrelli tra scarichi illeciti, discariche abusive, collettori fognari e altri fenomeni che richiedono controlli e interventi coordinati. Cannavale ha sottolineato l’importanza di una responsabilizzazione delle amministrazioni locali e di un eventuale tavolo regionale, al quale la Procura potrebbe partecipare, fermo restando il ruolo specifico dell’autorità giudiziaria nelle attività investigative. Investe le amministrazioni, i sindaci e le polizie locali: “Si devono dedicare alle mappature degli scarichi, relazionarci e poi saremo noi a verificare se gli sversamenti sono leciti oppure illeciti. Di questo ne parlerò con i primi cittadini del territorio”, dice Cannavale.. “I depuratori funzionano al 20-30 per cento delle loro potenzialità perché parecchie parti del territorio non sono collettate nei depuratori e vanno direttamente a scaricare nelle acque fluviali del fiume Sarno. Poi ci sta una realtà che in questo momento si acuisce che sono quelle delle produzioni delle industrie conserviere che anche se hanno determinate autorizzazioni in determinati momenti quando il ciclo aumenta qualche piccolo sotterfugio con danno ambientale lo pongono in essere. Poi esiste la problematica degli scarichi abusivi per i quali ci stiamo attivando. Nell’ambito delle risorse cha abbiamo penso che il lavoro che stiamo facendo sia apprezzabile”. Quindi si è soffermato sulle infiltrazioni malavitose nelle amministrazioni comunali come avvenuto per i comuni sciolti di Pagani e Sarno: “Spesso però non è sempre colpa dei politici ma soprattutto di apparati burocratici che incidono sulle amministrazioni deboli. Noi interveniamo per quanto è nel nostro potere ma con le nuove regole abbiamo capacità ridotte, necessitano modifiche normative per prevenire alle infiltrazioni”. Altro fronte è quello della sicurezza sul lavoro. “Tre procedimenti legati alla violazione delle norme antinfortunistiche e 14 infortuni, alcuni dei quali gravissimi: numeri definiti inaccettabili”. Il procuratore ha richiamato la necessità di controlli capillari, anche per evitare che chi non rispetta le norme possa ottenere un vantaggio competitivo rispetto alle imprese che invece sostengono i costi della sicurezza. Tra le criticità affrontate anche quella delle misure cautelari non eseguite per la difficoltà di trovare Rems, strutture sanitarie disponibili ad accogliere persone con disturbi mentali particolari problematiche. Un tema sul quale la Procura sta lavorando con l’Asl. Sul fronte organici Cannavale ha spiegato di non avere bisogno, nell’immediato, di nuovi magistrati, quanto piuttosto di personale amministrativo in grado di consentire alla macchina giudiziaria di lavorare con maggiore efficienza e di rispettare tempi certi. Chiesta anche una figura di dirigente amministrativo, proprio per rafforzare l’organizzazione interna della Procura. Intanto sono in arrivo da metà settembre 14 unità al Commissariato di Nocera Inferiore e 8 a Cava de’ Tirreni, nell’ambito del rafforzamento della presenza sul territorio. In conclusione per Cannavale bisogna rendere la Procura di Nocera Inferiore sempre più vicina ai cittadini e capace di offrire risposte efficaci e tempestive. Una Procura alla quale rivolgersi con la certezza che ogni segnalazione venga approfondita e che gli accertamenti possano essere svolti in tempi certi. “Perchè una giustizia tardiva non è giustizia”, conclude Cannavale..

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