l Comando di Polizia Municipale ha accertato criticità per la circolazione in corrispondenza del civico 21. I residenti chiedono un intervento urgente e il ripristino di condizioni di sicurezza. PAGANI – Torna al centro dell’attenzione la situazione dell’accesso carrabile e pedonale situato in via Carlo Tramontano n. 21, dove da tempo vengono segnalate condizioni di scarsa visibilità e potenziale pericolo per automobilisti e pedoni. La questione assume particolare rilievo perché non si tratta più soltanto di una denuncia avanzata dai residenti. In seguito a un sopralluogo, infatti, il Settore Sicurezza Urbana del Comune di Pagani ha formalmente riconosciuto l’esistenza di elementi capaci di determinare un concreto fattore di rischio per la circolazione. Nel documento datato 7 maggio 2026, la Polizia Municipale evidenzia alcune caratteristiche critiche della strada: carreggiata a doppio senso, restringimento della sezione viaria, presenza di un dosso capace di limitare sensibilmente la visibilità reciproca e mancanza di adeguati spazi di manovra e di visuale laterale in prossimità del varco. Una situazione resa ancora più delicata dall’intensità del traffico lungo l’arteria e dalla difficoltà, per chi esce dal portone, di verificare con sufficiente anticipo l’arrivo dei veicoli. In passato, proprio in corrispondenza dell’accesso, sarebbe stato presente uno specchio parabolico destinato a migliorare la visibilità. Il dispositivo sarebbe successivamente andato distrutto in seguito a un incendio e, secondo quanto sostenuto nella diffida trasmessa agli uffici comunali, non sarebbe stato più ripristinato. Il Comando della Polizia Municipale, dopo avere riconosciuto il rischio, ha indicato una serie di prescrizioni per mitigarlo, tra cui il rispetto rigoroso del senso di marcia nelle manovre di ingresso e uscita e l’installazione di uno specchio parabolico sul margine opposto della carreggiata. Ed è proprio su quest’ultimo punto che nasce il contrasto. L’Amministrazione ha infatti previsto che installazione, manutenzione ed eventuale sostituzione dello specchio siano a carico del richiedente, previa autorizzazione comunale. I residenti chiedono però che venga chiarito un aspetto ritenuto fondamentale: chi aveva installato e chi aveva in gestione il precedente specchio parabolico? Qualora risultasse che il dispositivo fosse stato collocato dal Comune, la questione della competenza e degli oneri per il suo ripristino assumerebbe una valenza differente. Nella relazione della Polizia Municipale viene inoltre indicata la possibilità di utilizzare un accesso alternativo attraverso il cortile interno e il sottopasso delle Autostrade Meridionali, con collegamento verso via Pagliarone. Una soluzione che, tuttavia, secondo gli interessati dovrebbe essere valutata concretamente sotto il profilo della praticabilità, delle dimensioni del passaggio e dei diritti di accesso. Intanto è stata predisposta una diffida formale indirizzata al Comune, alla Commissione Straordinaria, alla Polizia Municipale e al Settore Tecnico, con la quale viene richiesto un nuovo intervento e l’adozione urgente delle misure necessarie a eliminare la situazione di pericolo. La vicenda, dunque, presenta un elemento difficilmente contestabile: il rischio non è soltanto denunciato dai cittadini, ma è stato riconosciuto dagli stessi uffici comunali. A questo punto la questione non riguarda più soltanto l’accertamento della pericolosità del varco, quanto l’individuazione di una soluzione concreta, tempestiva e definitiva. Perché quando è in gioco la sicurezza stradale, soprattutto in presenza di un pericolo già formalmente riconosciuto, il tempo delle verifiche dovrebbe lasciare spazio a quello degli interventi.
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