Domani il cda straordinario di Generali per un primo esame dell’ops di Mps

È stato convocato per domani, giovedì 27 agosto, il consiglio d’amministrazione straordinario di Generali chiamato a un primo esame dell’offerta del Monte dei Paschi di Siena per Banca Generali, controllata del Leone di Trieste. Disponendo del 50,2 per cento delle quote, la posizione della compagnia di assicurazioni sarà determinante per l’esito dell’offerta di Mps, parte del piano ideato dal ceo Luigi Lovaglio per bloccare l’avanzata di Intesa Sanpaolo su Siena. La validità dell’ops da 8,72 miliardi di Rocca Salimbeni è infatti subordinata al conseguimento di almeno il 50 per cento più un’azione del capitale di Banca Generali.

Domani il cda straordinario di Generali per un primo esame dell’ops di Mps
Luigi Lovaglio (Imagoeconomica).

Le perplessità già espresse dal cda di Banco Bpm

Si è invece già tenuto il cda di Banco Bpm, che per ora ha sostanzialmente bocciato il matrimonio con Monte dei Paschi di Siena. L’offerta di scambio da 25 miliardi lanciata da Mps, «non concordata» e neppure «sollecitata», come ha evidenziato l’istituto guidato da Giuseppe Castagna, «per sua natura rappresenta un’operazione strutturalmente diversa» da quella proposta da Bpm a inizio giugno, «in quanto si configura come un’acquisizione e non una fusione tra le due banche». Inoltre «non presenta un premio per gli azionisti». Crédit Agricole, che detiene il 29,3 per cento del capitale di Bpm, aveva già manifestato dubbi sulla creazione di valore da una combinazione con Mps.