Turismo. Il motore della nostra economia

di Ernesto Pappalardo

E’ una estate da record quella per il turismo italiano, che resta tra i “principali motori della nostra economia”. La Banca d’Italia, a maggio, ha evidenziato “un avanzo di 2,7 miliardi della bilancia turistica dei pagamenti”. La stagione, più che positiva, delineata anche dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo, che a luglio 2026 evidenzia “oltre 4 milioni di presenze in più e 1 milione di arrivi in più rispetto allo stesso mese del 2025”. A conti fatti, “le presenze aumentano complessivamente del 4,4%, con una crescita del 2,3% della componente italiana e del 6,0% di quella estera”. Gli arrivi – seguendo i dati del Ministero dell’Interno – mettono in mostra “una dinamica favorevole, registrando un incremento complessivo del 4,5%, determinato dall’aumento della componente italiana del 3,8% e di quella estera del 5,1%”. Risultano in crescita “la componente alberghiera (+2,5%) e extra alberghiera (+6,7%)”. Va detto che i risultati (a luglio) sono “in continuità con il primo semestre, chiuso a +4,9% di presenze e +4,4% di arrivi”. Il Centro Studi di Confindustria/Federturismo “conferma come nei mesi clou di luglio e agosto la presenza di turisti stranieri in Italia è in crescita”. Ma, poi, occorre valutare positivamente le stime sulla stagione estiva (15 giugno-15 settembre) – secondo lo studio dell’Ufficio Statistica del MiTur – che “confermano il trend positivo: il tasso medio di saturazione OTA, che indica la percentuale di occupazione rispetto all’offerta disponibile sui grandi portali internazionali di viaggio online, è al 58,9%, +10,8 punti percentuali sul 2025, con tariffe medie più basse”. Ad agosto, “il dato tocca quota 58,5%, in aumento anche in questo caso di 10,8 punti percentuali, con tariffe mediamente in calo”. E, poi, un dato riferito alla settimana di Ferragosto: “Si tocca il picco del 65,4%. Numeri che collocano l’Italia davanti ai principali competitor con 6,7 punti percentuali in più rispetto alla Spagna (52,2%) e 16,1 in più rispetto alla Francia (42,8%) se si considera l’intera estate e 4,5 punti in più sulla Spagna (54%) e 17,5 in più sulla Francia (41%) ad agosto”. Per dire: “Se ci si concentra solo sulla settimana di Ferragosto l’Italia segna 5,6 punti percentuali in più sulla Spagna (59,8%) e addirittura 19 punti in più sulla Francia (46,4%)”.

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