Ecco chi ha guadagnato davvero in tv: i bilanci del 2025

In Italia, il gruppo televisivo con la più alta capacità di produrre utili e fare fruttare il capitale investito in relazione al fatturato è Discovery. Esatto, quello dei canali Nove e Real Time, Dmax, Food network e Giallo, della sfortunata operazione Amadeus e dei buoni risultati di Maurizio Crozza e Fabio Fazio. Confrontando i conti 2025 di Rai, Sky, Mediaset, La7 e Discovery Italia, infatti, è proprio quest’ultima ad avere di gran lunga gli indici migliori sia nel rapporto utili/ricavi, sia in quello ebit/ricavi (l’ebit rappresenta i guadagni prima degli oneri finanziari e imposte, ma dopo gli ammortamenti e le svalutazioni, poste che nei gruppi televisivi sono di solito molto significative).

Ecco chi ha guadagnato davvero in tv: i bilanci del 2025
Fabio Fazio e Luciana Littizzetto (Ansa).

I canali in chiaro di Discovery rimangono un ottimo affare

Nel 2025 Discovery Italia, società televisiva controllata da Warner Bros. Discovery, ha chiuso con 255,8 milioni di incassi (278,3 mln nel 2024), un ebit di 25,6 mln (61,8 mln nel 2024) e utili per 19,1 mln (45,1 mln). Nonostante il peggioramento nei conti (più per mutati criteri di iscrizioni contabili che per reali problemi economico-finanziari), è rimasto nettamente il gruppo televisivo italiano a più alta marginalità, con un 7,6 per cento di rapporto utili/ricavi (era al 16,2 nel 2024) e un 10 per cento di indice ebit/ricavi (era al 22,2). Insomma, i canali televisivi in chiaro gestiti in Italia da Discovery rimangono a tutti gli effetti un ottimo affare, almeno per il momento. Per un business che Paramount-Skydance, se nel 2027 andrà in porto l’acquisizione di Warner Bros. Discovery, si ritroverà in casa e sul quale dovrà fare approfonditi ragionamenti prima di rinunciarvi a favore di un futuro fatto solo di piattaforme streaming e cinema.  

Il confronto con Rai, Sky, Mediaset e La 7

Ovviamente la dimensione di Discovery Italia resta piccola rispetto ai principali operatori televisivi attivi nel nostro Paese. La Rai ha chiuso un esercizio 2025 con 2,55 miliardi di euro di ricavi, Sky Italia, a quota 2,41 miliardi, e Mediaset Italia, con i suoi 2,09 miliardi. Ma la grandezza degli incassi non coincide con la marginalità dell’investimento. Su questo fronte, perlomeno finora, il peggiore investimento è stato quello in Sky, che da una ventina di anni accumula perdite: anche nel 2025 l’esercizio si è chiuso con quasi 176 milioni di rosso (in miglioramento sui -258 milioni del 2024). e un ebit negativo per oltre 222 milioni di euro (-241 mln nel 2024) a causa degli alti ammortamenti per le iniziative in ambito di telefonia mobile e internet. Anche la Rai chiude un esercizio 2025 in rosso (poi le cose le sistema a livello di gruppo coi dividendi di Rai way) con perdite per 21,2 milioni (erano di 47 milioni nel 2024) e un ebit negativo per quasi 148 milioni (-163 mln nel 2024). Mediaset Italia non presenta conti separati e relativi esclusivamente al business sulla Penisola: sono disponibili solo i ricavi italiani, vicini a 2,1 mld di euro, e l’ebit, pari a 61 milioni di euro (209 milioni nel 2024), per un rapporto ebit/ricavi del 2,9 per cento. 

Ecco chi ha guadagnato davvero in tv: i bilanci del 2025
L’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi (foto Ansa).

Sommando, invece, le operazioni di Mediaset in Italia, Spagna e Germania, allora i conti assumono tutt’altro aspetto, con ricavi 2025 pari a oltre quattro miliardi di euro, ebit superiore a 238 milioni e un risultato netto di 300 milioni. La7, come gruppo televisivo, ha perso centinaia di milioni di euro all’anno nell’era pre-Cairo. Ma anche da quando è stata acquistata dall’editore del Corriere della sera non ha certo mai brillato per la sua marginalità: pure nel 2025 chiude l’esercizio con ricavi per 143 milioni, un ebit modesto pari a 400 mila euro, e un risultato netto di 1,3 milioni di euro. Nulla di che, con indici di utili/ricavi pari allo 0,9 per cento e di ebit/ricavi dello 0,2.