Massimo Barbato: orgoglioso di questa vittoria

Parlare di Massimo Barbato che solo qualche giorno fa ha vinto la 62esima traversata a nuoto dello stretto di Messina riservato alla categoria master over 65 realizzando un tempo da record è come rivedere in questo sport, di cui la nostra città va fiera, tanti nuotatori del passato che hanno dato lustro ad una disciplina che in una città di mare come Salerno non ha niente da invidiare a nessuno. Anzi. Ci sono tanti nuotatori del passato che hanno portato in alto il vessillo della nostra città di mare ed ai quali il professore Barbato si è ispirato e di cui va fiero.

<Certo appartenere innanzitutto alla società del carissimo Peppe Lamberti mi rende orgoglioso ma vorrei anche ricordare bandiere del passato natatorio come lo è stato Ladislao Palumbo con il quale mi sono avvicinato al nuoto durante l’infanzia diventando, poi, nel corso degli anni bandiera e cannoniere della gloriosa Rari Nantes Salerno con la quale ho vissuto anni eccezionali come la triplice promozione dalla serie C alla A1 ottenendo un titolo di capocannoniere nella stagione 1984 – 1985 della serie B con ben 105 reti. E tutto ciò, credimi, si fa solo se si ha passione amando il mare e questo sport in particolare.

Già il mare, le traversate, le gare di nuoto master, tanti piccoli tasselli di un percorso fantastico. Sei d’accordo, Massimo?

<Diciamo che nel corso di questi anni ho continuato su quella falsariga iniziale, ho vinto il titolo nazionale nella 5 km di nuoto in acque libere a Piombino (2025) riuscendo ad andare avanti con quello spirito che avevo qualche anno fa e che non ho mai abbandonato ma anche con la consapevolezza che dare lustro alla scuola salernitana doveva e deve essere sempre il mio primo obiettivo>

Anche a Messina non era facile eppure la traversata a nuoto dello stretto  alla fine ti ha premiato.

<Orgoglioso di aver davvero raggiunto il massimo risultato perchè questa gara internazionale di nuoto, in acque libere, che forse è la più suggestiva ed iconica del mondo, mi ha subito preso. Fin dalla partenza, direi. Ed ho dato il massimo come gli altri miei compagni ed atleti della Peppe Lamberti. Penso che l’aver conseguito questo ennesimo alloro nella gara dello Stretto gratifica tutto il movimento natatorio salernitano.Un tempo eccezionale che hai polverizzato per la distanza che hai percorso?<La mia concentrazione appena sceso in acqua e fin dal momento della partenza non è mai mancata. Diciamo che aver fatto fermare il cronometro a un’ora e due minuti la dice lunga su come ho affrontato, combattuto e concluso questa gara».

Bravo professore Barbato un traguardo importante raggiunto all’età di 65 anni che sintetizza, possiamo dire, il curriculum vitae di Massimo che, come detto, si è avvicinato al nuoto durante l’infanzia, è diventato bandiera della Rari Nantes Salerno ed oggi  come insegnante di educazione motoria ha fatto della regolarità il suo punto di forza anche nelle gare, necessariamente a stile libero, sulle lunghe distanze. E possiamo tranquillamente dire che questa sua costanza, anche tenacia in un certo modo sono risultate le armi vincenti  nella gara dello stretto, ennesimo successo  di un grande atleta che è sempre in grado di dare lustro alla scuola salernitana, di cui certamente lui, è un grande rappresentante e ne va fiero.

Enzo Sica

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