Semestre record per Banca Generali, chiuso con un utile netto e un utile ricorrente ai livelli più elevati di sempre grazie alla leva operativa e ai mercati favorevoli. Nei primi sei mesi dell’anno, il primo dato è stato pari a 278,7 milioni di euro, in crescita del 39 per cento sullo stesso periodo del 2025, mentre il secondo a 291,9 milioni (+15 per cento), sostenuto dalla normalizzazione delle dinamiche operative, dal distintivo posizionamento della banca e da un modello di business diversificato ed ulteriormente rafforzato dalle più recenti
iniziative strategiche. Il margine di intermediazione è salito del 28,4 per cento su base annua a 606,8 milioni di euro, spinto dal contributo di tutte le sue voci, tra cui le commissioni nette ricorrenti (291,9 milioni) e il margine finanziario (189 milioni). Il margine d’interesse è aumentato a 167,4 milioni (+3,5 per cento), trainato dalla spinta dei volumi dei depositi da clientela retail. I primi sei mesi del 2026 hanno visto anche una netta accelerazione della raccolta netta, che ha raggiunto i 4,4 miliardi di euro. Alla luce di questi risultati, Banca Generali ha deciso di rivedere al rialzo i propri obiettivi di crescita puntando a realizzare una raccolta netta per l’anno in corso a circa 7,5 miliardi.
L’ad Mossa: «Miglior semestre della nostra storia»
Queste le dichiarazioni di Gian Maria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali: «Chiudiamo il miglior semestre della nostra storia, con una crescita a doppia cifra delle principali voci operative, una raccolta record e masse ai nuovi massimi. Un risultato che conferma la solidità del nostro modello e la capacità di creare valore attraverso la crescita della clientela, l’evoluzione dell’offerta e il continuo rafforzamento della qualità dei ricavi».
