di Olga Sammauro
La concretezza e le risposte attese da tempo. Per il consigliere di opposizione al Comune di Salerno Armando Zambrano non è più tempo di promesse, quelle che secondo Zambrano, chiusa la campagna elettorale, starebbe ancora raccontando il sindaco Vincenzo De Luca, ma invece di definire progetti e programmi prioritari per Salerno e i salernitani.
Come giudica le prime settimane di lavoro di Vincenzo De Luca?
Ha iniziato così come aveva finito la campagna elettorale, continuando a promettere e a tentare di realizzare un po’ di tutto anche in maniera disordinata. Non so se ha un programma, spero che venga ad illustrarlo in Consiglio comunale. C’è bisogno di dare risposte alla città, risposte che non sono arrivate nell’ultima consiliatura.
A che cosa si riferisce?
“Per esempio al problema della sicurezza. Il nuovo Nucleo della Polizia Municipale è una cosa utile, ma è il modo con cui lo si è organizzato a non essere perfettamente conforme alle norme. Qual è la necessità di creare un corpo speciale? È un modo per farsi pubblicità perché sono funzioni che possono svolgere gli agenti della Municipale, anche fuori dal loro orario di attività, in orario notturno pagando gli straordinari, senza organizzare una squadra speciale che è una cosa anormale”.
Ha parlato di promesse, perché?
“Perché secondo me quella dei dieci alberghi lungo la Litoranea orientale della città è una promessa difficilmente realizzabile. Come se, poi, bastasse questo per richiamare turisti. Gli alberghi devono seguire il flusso dei turisti, farne troppi finirebbe per rendere poco redditizia l’attività alberghiera”.
Cosa pensa lei, invece, per quella zona della città?
“Innanzitutto, andrebbero fatte modifiche al piano urbanistico, la zona è completamente priva di servizi e le urbanizzazioni non ci sono. È una zona abbandonata a se stessa, andrebbero create le condizioni perché tutto questo si sviluppi, altrimenti si fanno le cattedrali che restano nel deserto. Per questo parlo di ennesima promessa che non sarà possibile mantenere, ne abbiamo sentite tante”.
Di cosa ci sarebbe bisogno?
“Di ricreare le condizioni per un polo industriale che non è stato alimentato, è stato disatteso. Salerno, da questo punto di vista, non ha più l’importanza che aveva una volta, mentre oggi si sta tornando a livelli molto alti nel campo dei servizi, dell’intelligenza artificiale. Bisognerebbe concentrare lì le risorse”.
Cosa pensa delle deleghe agli assessori?
“Che era tutto già precostituito, tutto facilmente leggibile. È stato tutto scaricato sul Sindaco Napoli, salvando gli assessori che sono stati premiati. Ma questo è un segno di debolezza. Credo che ne avesse bisogno, forse è stata la paura di non farcela, e quindi è stata la necessità di coprirsi le spalle con persone che finiscono per esser collettori di voti. Una volta era De luca che tirava la squadra, ora è accaduto il contrario”.
Quale sarà la sua priorità in Consiglio comunale?
“Stiamo cercando di coordinarci tra le opposizioni e trovare anche un modus operandi consono a quelle che sono le necessità. Penso al PAD che è per noi è essenziale: se si vuole fare turismo partiamo da questo. Poi vogliamo intervenire su situazioni come l’ampliamento del porto, l’area parcheggio alienata a Foce Irno. Poi sarà necessario migliorare la qualità dei fabbricati con un piano antisismico. Tra le priorità c’è il dissesto idrogeologico. E, infine, il recupero dello Stadio Vestuti e dell’ex Seminario. Tanti progetti che possono essere realizzati attraverso il partenariato pubblico-privato”.
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