Con l’avvicinarsi della stagione estiva e la conseguente chiusura delle abitazioni per le vacanze, si riaccende tra i cittadini l’allarme legato alla sicurezza domestica, un tema che i dati descrivono come una vera e propria emergenza nazionale. Secondo le ultime rilevazioni ufficiali diffuse da Istat ed Eurostat, in Italia vengono svaligiati più di 155mila appartamenti ogni anno, una media impressionante che equivale a circa un furto in casa ogni tre minuti. Questo scenario colloca il nostro Paese al sesto posto nella classifica europea degli Stati più colpiti dai reati predatori in abitazione, registrando un rapporto di quasi 264 reati ogni centomila abitanti. La portata del fenomeno si riflette in modo diretto sullo stato d’animo della popolazione, come confermato dall’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG, la quale evidenzia che il 64 per cento degli italiani, corrispondente a circa 27 milioni di persone, vive con profonda apprensione il periodo di assenza estiva. Allargando l’obiettivo sul territorio della Campania, si nota come la regione sia particolarmente esposta a questa problematica, avendo registrato ben 9.812 svaligiamenti in un anno, dato che si traduce in una media quotidiana di circa 27 furti in casa. In questo contesto regionale, la provincia di Salerno emerge come una delle aree più colpite e vulnerabili, posizionandosi subito dietro i grandi agglomerati metropolitani e registrando la cifra allarmante di 1.956 furti denunciati nell’arco di dodici mesi. I numeri salernitani testimoniano la presenza di un fenomeno capillare, capace di colpire non solo i quartieri residenziali del capoluogo ma anche le frequentate località costiere e i comuni dell’entroterra, lasciando i residenti in costante stato di allerta proprio nei mesi di maggiore affluenza turistica e di prolungata assenza da casa. Il resto della mappa della criminalità predatoria in Campania vede la provincia di Napoli guidare la classifica regionale per volume assoluto, con un picco di 4.189 episodi criminosi denunciati alle autorità giudiziarie. Al secondo posto si colloca la provincia di Caserta, dove si contano 2.110 denunce di furto in appartamento. Alle spalle di Salerno, invece, si posiziona l’Irpinia, con la provincia di Avellino che registra 1.021 casi accertati nel corso dell’anno. Chiude infine la graduatoria territoriale la provincia di Benevento, che pur presentando il dato più contenuto a livello regionale, mostra comunque una situazione non trascurabile con 536 furti in abitazione messi a segno. Di fronte a un rischio così concreto, la reazione della popolazione salernitana e nazionale si articola attraverso una pluralità di strategie difensive. Per la maggioranza degli italiani, stimata in circa 18 milioni di individui, la risposta principale risiede nel cosiddetto controllo di vicinato. Questa pratica consiste nell’incaricare una persona fidata o un vicino di casa di monitorare periodicamente lo stato dello stabile e dell’appartamento durante l’assenza del proprietario, riducendo le probabilità di intrusioni indisturbate. Sul fronte tecnologico, sono circa 12 milioni i cittadini che preferiscono affidarsi ai sistemi di videosorveglianza di ultima generazione. Una quota molto più ridotta, pari all’11 per cento degli intervistati, ha invece deciso di puntare su barriere fisiche strutturali, dotando le finestre e gli accessi di robuste grate antintrusione. Sorprende, d’altro canto, la percentuale di cittadini che decide di investire in tutele di tipo economico. Nonostante l’elevata percezione del pericolo, soltanto il 20 per cento degli italiani ha provveduto a sottoscrivere una polizza assicurativa specifica contro il furto in abitazione. Secondo l’analisi degli esperti del settore, i costi di queste coperture multirischio sono accessibili se rapportati ai potenziali danni patrimoniali: una polizza base contro incendi e guasti può partire da cifre inferiori ai dieci euro mensili, mentre l’estensione della garanzia per i reati predatori comporta una spesa che si aggira intorno ai diciotto euro al mese. Accanto a queste tutele tradizionali, non mancano stratagemmi più artigianali e creativi per tentare di dissuadere i malintenzionati. Circa 2,7 milioni di persone dichiarano infatti di adottare l’abitudine di lasciare accesi apparecchi televisivi, radio o alcune lampadine all’interno delle stanze prima di partire, nell’intento di simulare la presenza dei residenti e ingannare eventuali osservatori esterni. Un’altra misura precauzionale, adottata da circa 4,7 milioni di individui, consiste nel chiedere a conoscenti di svuotare con regolarità la cassetta delle lettere per evitare l’accumulo di posta, chiaro segnale visivo di una casa temporaneamente disabitata. La paura di subire una svaligiata non è l’unica insidia che turba i sogni dei cittadini in procinto di mettersi in viaggio, poiché l’assenza prolungata solleva altri timori legati alla gestione generale della casa. Quasi 14 milioni di italiani si dicono fortemente preoccupati per i possibili danni provocati dal maltempo e dalle calamità naturali, un timore particolarmente sentito tra la popolazione nella fascia d’età compresa tra i 45 e i 54 anni. Inoltre, circa 8,9 milioni di individui temono il verificarsi di guasti domestici improvvisi, come le perdite idriche che rischiano di rovinare la propria casa o quella dei vicini, mentre 7,5 milioni sono impensieriti da possibili fughe di gas. Infine, la distrazione resta un fattore rilevante, in quanto circa 6,6 milioni di persone confessano di vivere con l’ansia di aver dimenticato accesi elettrodomestici o luci prima della chiusura definitiva della porta d’ingresso. Per contrastare questi rischi e permettere partenze più serene, gli esperti di Facile.it hanno formulato una serie di raccomandazioni pratiche. Oltre all’ovvio invito a dotarsi di adeguate barriere fisiche o elettroniche, viene sottolineata l’importanza di gestire con estrema riservatezza le informazioni relative ai propri spostamenti. Molto spesso i ladri monitorano le abitudini delle vittime prima di agire, motivo per cui è sconsigliabile pubblicizzare l’imminenza di un viaggio o condividere in tempo reale sui canali social le immagini delle proprie vacanze. Diventare troppo trasparenti sul web significa di fatto segnalare la propria assenza da casa a una platea indistinta di malintenzionati. Si suggerisce quindi di rimandare la pubblicazione degli scatti al momento del rientro oppure di limitarne drasticamente la visibilità. Altrettanto fondamentale è la custodia dei beni di valore, che dovrebbero essere riposti in casseforti ben protette o, preferibilmente, affidati temporaneamente a cassette di sicurezza bancarie. Una stima accurata del valore dei propri beni diventa infine cruciale nel momento in cui si decide di stipulare una copertura assicurativa, per evitare di incorrere in sottoassicurazioni o, al contrario, di pagare premi sproporzionati rispetto alle reali necessità protettive.
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