La vicenda del Grand Hotel Salerno continua ad alimentare il dibattito politico cittadino. A intervenire è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Ersilia Trotta, che sposta l’attenzione dalle polemiche istituzionali alle possibili ricadute occupazionali di un’eventuale chiusura della struttura. Secondo Trotta, al di là delle valutazioni politiche e amministrative sulla gestione del Grand Hotel, esiste un aspetto che rischia di essere trascurato: il futuro dei lavoratori impiegati direttamente e indirettamente nella struttura alberghiera e ristorativa. «L’ipotesi di una chiusura del Grand Hotel Salerno, conseguente al presunto mancato pagamento di imposte e tributi, apre uno scenario di forte preoccupazione per i dipendenti e per tutte le maestranze che ogni giorno lavorano nella struttura», afferma il consigliere. Per Trotta, il confronto politico non può ignorare le conseguenze sociali di eventuali decisioni amministrative. «Solo pensare di chiudere la struttura senza nemmeno fare un cenno agli uomini e alle donne che dall’oggi al domani potrebbero ritrovarsi senza lavoro dimostra quanto la politica abbia perso la propria funzione sociale, trasformandosi in uno scontro che si consuma sopra le teste delle persone», sostiene. L’esponente dell’opposizione invita quindi ad affrontare la vicenda con maggiore equilibrio, sottolineando che qualsiasi valutazione sulla posizione del Grand Hotel dovrebbe essere accompagnata da precise garanzie per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Nel suo intervento, Trotta esprime anche rammarico per quello che definisce il silenzio delle organizzazioni sindacali e delle forze politiche di sinistra. «Avverto con amarezza il silenzio dei sindacati e delle organizzazioni che, almeno a parole, si dichiarano attente alle istanze dei lavoratori. In questa vicenda sembrano invece timorose di disturbare il manovratore», afferma. Il consigliere annuncia infine l’intenzione di seguire da vicino gli sviluppi della vicenda, assicurando il proprio sostegno ai dipendenti del Grand Hotel sia all’interno del Consiglio comunale sia all’esterno dell’assise cittadina. Come prima iniziativa, Trotta rivolge un appello al sindaco di Salerno affinché venga accantonata anche solo l’ipotesi di una chiusura della struttura. «Chiedo ufficialmente al sindaco di desistere anche dalla sola ipotesi verbale di chiudere il Grand Hotel Salerno, indipendentemente dalla fondatezza delle contestazioni mosse. Costruire uno scontro sulla pelle dei lavoratori non può trovare spazio in una nuova politica per la città di Salerno», conclude.
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