Antonio Tajani parteciperà alla festa a Villa Taverna per l’Independence Day, in programma all’ambasciata Usa il 2 luglio (dunque con due giorni di anticipo sulla festività), che si terrà sullo sfondo di tensioni tra Washington e Roma. Lo ha annunciato lo stesso ministro degli Esteri a Radio 24. «Sicuramente io ci sarò, ci saranno altri rappresentanti del governo, proprio a dimostrare che per noi le relazioni transatlantiche sono un punto fondamentale della nostra politica», ha detto il titolare della Farnesina: «Dobbiamo guardare avanti, non vogliamo alimentare la polemica, vogliamo invece far sì che all’interno dell’Alleanza Atlantica si possa lavorare bene per garantire la sicurezza di tutti i nostri cittadini e continuare anche a lavorare con gli Stati Uniti, perché abbiamo molti interessi in comune e siamo le facce dell’Occidente ed è giusto che si lavori insieme».
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Tajani: «Andremo a Villa Taverna a testa alta e schiena dritta»
Dopo lo strappo tra Donald Trump e Giorgia Meloni si era fatta strada l’idea di disertare il ricevimento ospitato nella residenza romana dell’ambasciatore Usa (al momento Tilman Fertitta), ipotesi poi rientrata. Lo stesso Tajani, dopo l’uscita di Trump su Meloni e la foto “implorata” dalla premier al G7 di Evian, aveva annullato la visita ufficiale del 21-22 giugno a Miami, dove avrebbe dovuto partecipare a un business forum con l’omologo statunitense Marco Rubio. «Andremo a Villa Taverna, a testa alta e schiena dritta. Abbiamo sempre lavorato nell’interesse dell’Italia e dell’Europa, anche quando abbiamo fatto da ponte, come nel caso della trattativa sui dazi, perché non c’era dialogo tra Unione europea e Stati Uniti», ha aggiunto Tajani. «Poi ci sono state le divergenze, penso alla vicenda della Groenlandia e all’Iran, però noi continuiamo a difendere le nostre tesi e a tutelare l’interesse nazionale, come abbiamo sempre fatto l’interesse dell’Italia e l’interesse dell’Europa».
