Rottamazione, lettera a perta a De Luca

Caro Presidente De Luca, Ho ascoltato la Sua ultima diretta social. Liquidare il dibattito cittadino sentenziando che “chi deve pagare lo faccia senza dare fastidio” non è solo un errore di stile, ma dimostra una preoccupante distanza dalle reali difficoltà del tessuto sociale salernitano. Chi è indietro con i tributi non intende “dare fastidio”: chiede semplicemente strumenti sostenibili per mettersi in regola, senza essere soffocato da sanzioni e interessi sproporzionati. Di fronte alla Sua netta chiusura, è mio dovere istituzionale richiamarLa a un esame di realtà. Questa non è una battaglia isolata, ma una linea d’azione politica che condivido fermamente con chi per anni si è battuto in trincea a difesa dei cittadini salernitani, come Dante Santoro, già consigliere di “Prima Salerno”. Insieme a chi conosce centimetro per centimetro il territorio, Le chiediamo di ragionare su due punti incontestabili: * Nessun colpo di spugna per i furbi: Comprendo e difendo la richiesta di equità dei contribuenti onesti. Ma la Rottamazione Quinquies non regala nulla: chi aderisce versa il 100% della tassa originaria, esattamente come chi ha già pagato. Si azzerano esclusivamente i balzelli e gli interessi astronomici accumulati negli anni dalle agenzie di riscossione. Il cittadino paga il dovuto e il Comune incassa. * Liquidità immediata per un Comune in affanno: Lei evoca lo status di “vigilato speciale” e il rischio dissesto per giustificare il Suo rigore. Ma la contabilità pubblica insegna che a un Ente in pre-dissesto serve cassa reale, non crediti virtuali iscritti a bilancio che non verranno mai riscossi. Senza questa tregua fiscale, quelle somme diventeranno definitivamente inesigibili, costringendo domani la Sua amministrazione ad aumentare le aliquote proprio a chi è già in regola. Non a caso, il Commissario Prefettizio ne aveva ampiamente certificato la sostenibilità finanziaria.Non si può amministrare una città ignorando la realtà di migliaia di famiglie, commercianti e artigiani. La invito pertanto a un confronto pubblico, onesto e di merito. Dimostri, carte alla mano, qual è il reale beneficio che state negando ai salernitani.Sia chiaro: se l’Amministrazione intende arroccarsi dietro un muro ideologico, la risposta del centrodestra sarà immediata nelle sedi opportune. L’esigenza di adire gli strumenti formali del Consiglio Comunale è una scelta pienamente condivisa con Dante Santoro – che in questa tornata elettorale ha dovuto cedere il seggio per via dei ricalcoli della coalizione – e che oggi trova naturale continuità istituzionale nel coordinamento con il Prof. Gherardo Marenghi, attuale capo dell’opposizione consiliare eletto nella lista della Lega “Prima Salerno”.Al Professore chiederò di calendarizzare un ordine del giorno specifico sulla Rottamazione Quinquies già al prossimo Consiglio Comunale.In quell’aula, davanti alla città e ai verbali ufficiali, la Sua maggioranza dovrà motivare la scelta di preferire i pignoramenti delle agenzie esterne alla stabilità finanziaria dell’Ente e delle famiglie.Il buonsenso istituzionale imporrebbe il dialogo, non le prove di forza. Io, insieme a tutta la squadra che difende Salerno, sono pronta al confronto di merito. Lei ha gli argomenti per sostenerlo?

On. Lucia Vuolo

L'articolo Rottamazione, lettera a perta a De Luca proviene da Le Cronache.