L’IA interessa al papa e a Mattarella ma non alla politica: il paradosso italiano

Come sarà il futuro? A raccontarcelo, paradossalmente, sono due “ex giovani”: papa Leone XIV e Sergio Mattarella, 70 anni il primo, 84 il secondo. Sono stati loro, nel giro di una settimana, a parlare di quali saranno le sfide dei prossimi decenni, dall’intelligenza artificiale alla robotica fino alla nuova conquista dello Spazio. Ponendo dubbi sui rischi, pur non negando le opportunità, e proponendo qualche soluzione.

L’IA interessa al papa e a Mattarella ma non alla politica: il paradosso italiano
L’IA interessa al papa e a Mattarella ma non alla politica: il paradosso italiano
L’IA interessa al papa e a Mattarella ma non alla politica: il paradosso italiano
L’IA interessa al papa e a Mattarella ma non alla politica: il paradosso italiano
L’IA interessa al papa e a Mattarella ma non alla politica: il paradosso italiano

E gli altri? I politici italiani di ogni colore? Qualche frasetta, alcuni allarmi, ogni tanto una rassicurazione. Eppure il tema è in agenda, come si dice in politica, cioè se ne parla in famiglia, sugli autobus, nei luoghi di lavoro, i ragazzi ne discutono animatamente perché sanno che la loro vita quotidiana ne sarà condizionata e stravolta. E nel 2027 in Italia si vota. Insomma, ci sarebbero tutte le condizioni ideali per avere un dibattito pubblico su questi temi. Che infatti nel resto del mondo tengono banco.

Gli unici a porre con forza il tema all’esame dell’opinione pubblica

Perché mentre negli Stati Uniti si dibatte dei limiti all’uso dell’IA nel campo militare, mentre Elon Musk sta per sbarcare in Borsa con SpaceX, mentre nel Regno Unito il confronto pubblico su tutela del lavoro e proprietà intellettuale è tanto acceso da aver già riempito le piazze di proteste, mentre a Bruxelles ci si divide tra sprone alla competitività e regolamentazione, in Italia tutto langue.

L’IA interessa al papa e a Mattarella ma non alla politica: il paradosso italiano
Padre Paolo Benanti (foto Imagoeconomica).

Tanti convegni, poca concretezza politica

Convegni tanti – encomiabile l’impegno del presidente della Commissione AI padre Paolo Benanti -, ma ancora manca lo scatto dei partiti. Un altro non politico, il governatore di Bankitalia Fabio Panetta, ha suonato la sveglia: l’Italia è indietro, solo il 16 per cento delle aziende la usa, molto meno rispetto agli standard europei. E pensare che l’IA, se ben governata, può essere anche un acceleratore di Pil.

L’IA interessa al papa e a Mattarella ma non alla politica: il paradosso italiano
Fabio Panetta (Imagoeconomica).

Allora non resta che sperare che i politici, di destra, di centro e di sinistra, si chiariscano le idee, studino i dossier, elaborino una strategia, propongano ricette. Magari aiuterebbe anche a recuperare un po’ di quella disaffezione che pesa ogni elezione di più sull’affluenza al voto. Perché al netto di come la si pensi, papa Prevost e il presidente Mattarella dall’alto della loro visione hanno centrato il punto: IA, robotica e Spazio determineranno le nostre condizioni di vita nei prossimi decenni. I ragazzi lo sanno già. Si attende (con calma) anche la politica nostrana.