
Dopo New York, gli animalisti di Peta invadono la passerella durante la sfilata di Gucci in occasione della settimana della moda di Milano.
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La showgirl Carolina Marconi ha confessato ai fan di essere preoccupata dopo aver scoperto «qualcosa al fegato» con una tac di controllo. La venezuelana naturalizzata italiana, che ha partecipato a diversi programmi televisivi tra cui anche il Grande Fratello, ha avuto un tumore al seno in passato. Della sua malattia ha parlato nel libro Sempre con il sorriso. La storia della mia battaglia più difficile. Ora la paura è tornata e Carolina Marconi l’ha voluta condividere con i fan su Instagram.
Carolina Marconi ha esordito: «Buongiorno amici. Ho pensato tanto prima di pubblicare questo post ma faccio quello che sento. Dico sempre la verità anche perché mi avete fatto tanta compagnia nel momento più duro della mia vita. I risultati sono usciti. Mammografia-eco ok ma nella la tac c’è qualcosa al fegato. Non c’è mai pace». E ha continuato spiegando che «dovrò fare un’altra risonanza con il contrasto per vedere realmente di cosa si tratta. Ecco perché sono sparita, è stata una doccia fredda ed ero spaventata. Devo solo aspettare che mi chiamino per effettuare tutto».
La showgirl ha proseguito scrivendo: «Ieri quando mi ha telefonato il mio oncologo per dirmi che dovevo fare questo controllo non vi dico le mie gambe come tremavano. Sentivo nuovamente il cuore accelerare e in quel momento tutto quello che stavo facendo improvvisamente nn aveva più senso. Ho avuto un vero e proprio blackout. Ancora due settimane cavolo con il punto interrogativo? Poi io sono un soggetto ansioso, ma come farò? Bisogna mettersi l’anima in pace. Aspettare, pensare positivo e non fasciarsi la testa prima di romperla».

Poi il messaggio finale: «È dura, durissima, perché è come una scala. Dopo tutti i gradini fatti sai da un lato che manca l’ultimo finalmente. Ma dall’altro puoi inciampare in un secondo. Le mie però non devono essere più forti. Ora penso solo a stare bene. Lavoro, dipingo, metto in ordine la casa, il giardino, cucino. Mente libera, inutile stare lì ferma nel letto a piangere».



Un giovane di 25 anni è stato arrestato dai carabinieri di Pizzoli (L’Aquila) con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una ragazza di 18 anni. I fatti risalirebbero ad agosto 2023. Il giovane avrebbe molestato la ragazza nei pressi del centro storico de L’Aquila. Entrambi sono di origine straniera e, prima ancora dell’arresto, gli investigatori incaricati avevano disposto misure particolari a tutela della vittima. Al termine dell’interrogatorio è stata confermata la misura del carcere, emessa dal gip del tribunale de L’Aquila. Quindi è stato disposto il trasferimento dell’indagato all’istituto penitenziario della città.

City Green Light, società attiva nel settore dell’illuminazione pubblica, dell’efficienza energetica e dei servizi per la smart city, ha ottenuto da un pool di istituti finanziari risorse di poco inferiori ai 200 milioni di euro per sostenere il proprio piano di crescita e gli investimenti nell’efficientamento energetico e nella digitalizzazione, anche attraverso nuovi business e con operazioni di M&A. Le risorse saranno principalmente destinate alla realizzazione di progetti d’investimento dedicati alla transizione energetica e alla digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche, promuovendo, così, soluzioni integrate di efficienza energetica in settori chiave tra cui l’illuminazione pubblica, la gestione degli edifici pubblici e le comunità energetiche.
Nel dettaglio, gli istituti di credito coinvolti nell’operazione, assistita parzialmente dalla Garanzia Green di SACE per 96 milioni, sono Intesa Sanpaolo, che attraverso la Divisione IMI Corporate & Investment Banking ha agito in qualità di lender coordinator, Bookrunner, mandated lead arranger, Banca Agente e Sace Agent, Cassa Depositi e Prestiti, UniCredit, BNL BNP Paribas e Sparkasse – Cassa di Risparmio di Bolzano in qualità di bookrunners e mandated lead arrangers. Intesa Sanpaolo ha agito, inoltre, in qualità di green loan coordinator per la strutturazione delle linee green, per un importo di 192 milioni sul totale di 197 milioni di euro complessivi del finanziamento, finalizzate al sostegno dei progetti green che rientrano nel piano della Società. City Green Light, nata nel 2017, è partecipata dal Fondo Italiano per l’Efficienza Energetica, Marguerite Infrastructure Italy II, e da Banca Europea per gli Investimenti – BEI (mediante Ipin 2E). Con la propria attività serve oltre 250 Comuni in tutta Italia, vantando una forte esperienza nella gestione di oltre 900 mila punti luce, 100 gallerie stradali e 1.600 telecamere di sicurezza. Il finanziamento, della durata di circa sette anni, rientra negli obiettivi del Green New Deal, grazie all’impatto positivo in termini di mitigazione del cambiamento climatico.

Eugenio Colla, chief financial officer di City Green Light, si è così espresso in merito all’iniziativa: «In un contesto generale che come non mai impone priorità all’implementazione di azioni per favorire la transizione green, l’operazione di finanziamento appena conclusa ci permetterà di proseguire nell’esecuzione di un piano industriale trasformativo che ha quale obiettivo il completamento della nostra evoluzione da puro operatore del settore della pubblica illuminazione a leader nella fornitura alle amministrazioni pubbliche italiane di servizi smart e di efficienza energetica a 360 gradi».
Gli ha fatto eco Michele Sorrentino, responsabile Italian Network della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo: «Siamo molto soddisfatti di poter sostenere il virtuoso piano di sviluppo di City Green Light. Rendere le città più sostenibili e smart con un utilizzo più razionale dell’illuminazione pubblica è un importante segnale di svolta verso la transizione energetica, un tema a cui il Gruppo Intesa Sanpaolo è da sempre sensibile e che ci spinge a supportare le aziende che operano in questa direzione, anche in coerenza con gli obiettivi previsti dal Pnrr nella missione rivoluzione verde e transizione ecologica».
Queste infine le dichiarazioni di Cristina Morelli, managing director Business Corporate di SACE: «L’accelerazione dell’evoluzione sostenibile delle imprese è un pilastro del nostro piano industriale INSIEME2025. Questa operazione di sistema, realizzata grazie al nostro team trasversale di esperti, a sostegno di un’eccellenza nel settore dell’illuminazione pubblica rientra a pieno nel percorso che stiamo portando avanti a beneficio del benessere della collettività, in linea con la nostra mission».
«Il mio assistito e tutti i famigliari di Carol Maltesi non vogliono in alcun modo incontrare Davide Fontana». Sono le parole dell’avvocato di parte civile Manuela Scalia, che assiste Fabio Maltesi, il padre della ragazza uccisa dal quarantacinquenne a Rescaldina, nel Milanese, l’11 gennaio 2022. Il legale lo ha assicurato dopo che la Corte d’Assise del tribunale di Busto Arsizio presieduta da Giuseppe Fazio, ha accolto la richiesta del bancario, condannato a 30 anni in primo grado, di ammissione al programma di giustizia ripartiva.
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L’udienza si è tenuta lo scorso 15 settembre: nessuna delle parti civili era presente in aula. La Corte ha sciolto la riserva lo scorso 20 settembre. «Ho avvisato il mio assistito, che vive ad Amsterdam, della decisione della Corte» – ha aggiunto Scalia – «Si è detto sconvolto e schifato da una giustizia che ammette un assassino reo confesso, che ha ucciso, fatto a pezzi ed eviscerato una ragazza, di accedere ad un percorso simile».




Un 31enne è stato denunciato dalla Questura per autocalunnia dopo aver ammesso di essere l’autore di una confessione di omicidio anonima falsa. È successo a Villasanta, in provincia di Monza, il 25 settembre del 2022, durante le ultime elezioni per eleggere deputati e senatori. L’uomo ha scritto su una delle schede elettorali: «Per le forze dell’ordine. Ho ammazzato un uomo e sepolto cantiere area nord date lui sepoltura cristiana vi prego». Dopo mesi di indagini è arrivata la confessione.

Dopo aver trovato il messaggio sulla scheda elettorale, i responsabili del seggio hanno allertato la polizia. Le indagini hanno coinvolto oltre mille votanti. Più di 200 le persone che sono state chiamate in questura per eseguire la perizia calligrafica, nel tentativo di risalire all’autore del messaggio. E per mesi ha lavorato anche la polizia scientifica di Milano, confrontando le impronte digitali sulla scheda con quelle inserite nei server. Nel frattempo sono partiti anche gli scavi nell’area indicata di via Fieramosca, a Villasanta, con il supporto di specialisti, esperti e delle unità cinofile. Tutto inutile: nessun cadavere è mai stato trovato perché l’omicidio non è mai avvenuto.

A quasi un anno dall’inizio della storia, è arrivata la confessione del 31enne. L’uomo ha dichiarato: «Non riesco più a dormire la notte da quando ho visto il servizio in televisione. L’ho fatto in un momento di rabbia, nessuno è stato ucciso». Secondo gli agenti l’intenzioni sarebbe stata quella di sollevare un polverone mediatico, come conseguenza della delusione politica dell’autore del messaggio. Per le ricerche durate quasi un anno sono state spese diverse migliaia di euro.


Amazon ha annunciato l’introduzione delle pubblicità sulla piattaforma streaming Prime Video per film e serie tivù. Sulla scia di quanto fatto già in precedenza dai concorrenti Netflix e Disney+, anche il colosso dell’e-commerce ha deciso di inserire un piano di abbonamento che introduca alcuni spot nel corso della visione. «Una misura necessaria per continuare a investire in contenuti accattivanti e aumentare tale investimento per un lungo periodo di tempo», ha sottolineato la società. «A partire da inizio 2024, tutti i film e gli show di Prime Video introdurranno pubblicità limitate». L’adeguamento riguarderà da gennaio Usa, Regno Unito, Canada e Germania. Entro fine anno toccherà poi, oltre all’Italia, a Francia, Spagna, Messico e Australia. Amazon ha specificato che cercherà di limitare quanto più possibile le pubblicità in streaming rispetto alla tivù via cavo e alla concorrenza.
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Amazon ha confermato che sarà possibile sottoscrivere un abbonamento, con costi aggiuntivi, privo dei messaggi promozionali. Al momento sono disponibili soltanto i prezzi per gli Stati Uniti, dove un piano annuale ammonta a 139 dollari annuali oppure 15 dollari mensili. Per eliminare le pubblicità occorrerà pagare 2,99 dollari in più ogni mese, pari a 36 dollari annuali. Un surplus di circa il 25 per cento. I costi per gli altri Paesi, come ha spiegato la stessa società americana, saranno ufficializzati nel prossimo futuro. Tutti i clienti riceveranno un’email con le informazioni necessarie per confermare l’abbonamento o, se lo desiderano, cambiare il proprio piano tariffario. Come ha anticipato la Bbc, gli eventi sportivi prevedranno la presenza di spot a prescindere da quale opzione l’utente deciderà di scegliere. Non è ancora chiaro se si limiteranno ai momenti di pausa nel gioco oppure se presenti anche durante il match.

In Italia attualmente è disponibile soltanto il piano di Netflix con pubblicità, al prezzo di 5,49 euro mensili. La piattaforma streaming prevede quattro o cinque minuti di spot ogni ora di visione. Gli inserti durano dai 15 ai 30 secondi e appaiono prima, durante e dopo il contenuto. Più bassa però la qualità dell’immagine, che non va oltre i 720p e dunque non supporta il Full HD a differenza del piano tariffario senza pubblicità. Assenti anche alcuni contenuti a causa di restrizioni dovute alle licenze. Arriverà invece l’1 novembre 2023 la versione con pubblicità di Disney+, che costerà 5,99 euro invece dei tradizionali 8,99. Tutti i clienti con un abbonamento attivo potranno mantenere la tariffa attuale, che sarà rinominata Premium, oppure scegliere di passare al Piano Standard.
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Il richiedente asilo che non vuole essere trattenuto in un Centro per il rimpatrio dovrà versare una garanzia finanziaria di quasi 5 mila euro, fino all’esito dell’esame del suo ricorso contro il rigetto della domanda. A prevederlo è un decreto del ministero dell’Interno pubblicato nella giornata di venerdì 22 settembre in Gazzetta Ufficiale e che fissa a 4.938 euro l’importo che deve garantire al migrante, per il periodo massimo di trattenimento pari a quattro settimane, «la disponibilità di un alloggio adeguato sul territorio nazionale; della somma occorrente al rimpatrio e di mezzi di sussistenza minimi».
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La disposizione si applica a chi è nelle condizioni di essere trattenuto durante lo svolgimento della procedura alla frontiera e proviene da un Paese sicuro. Si legge inoltre che allo straniero «è dato immediato avviso della facoltà, alternativa al trattenimento, di prestazione della garanzia finanziaria».
Il senatore democratico Robert Menendez, presidente della commissione esteri del Senato statunitense, è stato incriminato per corruzione insieme alla moglie Nadine. I due avrebbero legami con tre uomini d’affari del New Jersey, lo Stato che lo stesso Menendez rappresenta. Lo hanno annunciato i pm federali.

L’ufficio del procuratore a Manhattan ha accusato gli imputati di aver accettato migliaia di dollari in tangenti per aver usato il suo potere e la sua influenza come senatore per cercare di proteggere e arricchire gli uomini d’affari e avvantaggiare il governo egiziano. L’indagine prosegue da tempo e lo stesso Menendez nel novembre 2022 ha dichiarato che avrebbe aiutato gli investigatori, fiducioso che la vicenda si sarebbero «chiusa con successo».

Gli altri imprenditori coinvolti, spiega il portale La voce di New York, sono l’immobiliarista Fred Daibes, l’imprenditore Wael Hana e Jose Uribe, uomo d’affari del New Jersey.
Donald Trump, Clarence Thomas, Robert Menendez, every day there is a new corruption scandal in US politics. And yes, innocent until proven guilty, but we need fundamental reform of a broken and corrupt political system.
Then folks wonder why voters don’t trust the politicians.
— Mehdi Hasan (@mehdirhasan) September 22, 2023
I Take That, tra le band inglesi più famose di tutti i tempi, hanno annunciato il loro ritorno con un grandioso tour negli stadi e nelle arene per il 2024, assieme al loro nono album in studio This Life, in uscita il 24 novembre. Per celebrare la notizia, il gruppo ha anche svelato il nuovo singolo Windows, già fuori. This Life On Tour vedrà il trio, composto da Gary Barlow, Mark Owen e Howard Donald, esibirsi per 29 date in 15 città tra Irlanda e Regno Unito. La band sarà accompagnata in questo tour dallo special guest Olly Murs.
I Take That sono famosi per le loro colossali produzioni live e detengono il record per il maggior numero di performance alla The O2 di Londra con 34 concerti. Il Progress tour del 2011 ha infranto i record di box office con più di 1 milione di biglietti venduti in meno di 24 ore, elemento che lo ha reso il più grande tour in Regno Unito, con Billboard che lo ha inserito al terzo posto nella classifica annuale Top 25 Tours. Nel 2019, la band ha celebrato i suoi 30 anni con le 38 date dell’Odyssey tour, che li ha visti esibirsi in 29 arene e 9 stadi per un totale di oltre 650,000 biglietti venduti.
Il nuovo singolo Windows li vede riuniti per la prima traccia inedita in più di cinque anni. Si tratta di un brano che racconta la storia di chi emerge dall’oscurità alla luce e segna una nuova era per la band, carica di energia, creatività e un continuo desiderio di sfidare e sorprendere. «Tornare insieme in studio per questo brano è stata un’esperienza meravigliosa. La sensazione è quella di spiegare le ali, lasciando andare il vecchio per avventurarsi nel nuovo» hanno commentato i tre. «Siamo molto orgogliosi del nuovo album, c’è un senso di unione. Siamo entusiasti per questo nuovo capitolo!».
Si traveste da donna e si qualifica come carabiniere in borghese per farsi consegnare 8 mila euro da un’anziana di Avellino per evitare che il figlio, responsabile di un incidente stradale, finisse in carcere. Non c’è limite all’inventiva dei truffatori che, nel caso in questione, non è servita a portare a termine la truffa.
L’anziana, dopo aver ricevuto la telefonata di preavviso, ha scambiato poche battute sull’uscio di casa con il truffatore rimasto in attesa che la donna andasse a prendere il denaro. Lei ha invece telefonato al 113 della Polizia di Stato che, con una pattuglia, è intervenuta in via Oliviero, dove abita l’anziana, e ha arrestato in flagranza un 19enne di Napoli. Una complice è invece riuscita a far perdere le tracce. L’indagato è comparso davanti al gip del tribunale di Avellino per l’udienza di convalida. Il giudice lo ha scarcerato e rimesso in libertà con la prescrizione dell’obbligo di firma e di dimora nel comune di Napoli. Il pm aveva chiesto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
Tra il 2022 e il 2024, sette imprese familiari su 10 stanno investendo in formazione e lo hanno già fatto nel triennio pre-Covid per fare crescere le competenze del personale impiegato e affrontare al meglio le sfide dei cambiamenti in atto. Tra i giovani imprenditori la propensione ad investire in capitale umano è più elevata (73 per cento), mentre a fare più fatica sono soprattutto le donne capitane di impresa (66 per cento) e le piccole realtà imprenditoriali (65 per cento) che più di altre avrebbero, invece, bisogno di sviluppare il bagaglio di conoscenze del proprio personale per accompagnare i processi di sviluppo. Nel complesso, però, la quota delle imprese investitrici che hanno investito nel biennio 2017 – 2019 e continuerà a farlo per quello 2022 – 2024 è più bassa rispetto a quella delle non familiari (il 69 per cento contro il 77 per cento).
Questo è quanto emerge dal rapporto Strategie e politiche di formazione nelle imprese familiari realizzato da ASFOR, Centro Studi Guglielmo Tagliacarne e CUOA Business School, edito da Franco Angeli e presentato venerdì 22 settembre 2023 a Roma insieme ad Unioncamere nel corso dell’evento Il capitale umano e strategie nelle imprese familiari. Il titolo di studio dell’imprenditore sembra fare la differenza: la quota di quelle che investono (2017-2019 e 2022-2024) in formazione è pari al 55 per cento se l’imprenditore ha al massimo la licenzia media e sale al 68 per cento se ha il diploma, fino ad arrivare a toccare il 78 per cento se è laureato. L’autofinanziamento è il principale canale al quale ricorrerà l’80 per cento di queste imprese per finanziare i percorsi formativi programmati, mentre solo il 29 per cento usufruirà dei fondi regionali e il 23 per cento dei fondi interprofessionali. Le imprese familiari del Mezzogiorno e gli imprenditori under 35 sembrano avere maggiore consapevolezza che per cambiare passo non è sufficiente puntare sulla manutenzione del bagaglio delle competenze già acquisite.



L’Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, ha definito la migrazione una «forza dissolvente per l’Unione Europea». Lo ha fatto durante un’intervista al Guardian in cui ha parlato del dossier migranti, spiegando come questo possa accentuare le profonde differenze culturali tra i Paesi europei. Borrell ha parlato dell’incapacità a lungo termine dei vari Stati membri dell’Ue di raggiungere una politica comune.

Josep Borrell è stato lapidario: «Alcuni membri dell’Ue hanno uno stile “giapponese”: non vogliamo mescolarci. Non vogliamo migranti. Non vogliamo accettare persone dall’esterno. Vogliamo la nostra purezza». Poi ha spiegato come invece l’Europa abbia «necessità» dei migranti per contrastare il calo demografico. Le parole di Borrell arrivano pochi giorni dopo la visita della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Lampedusa. In quell’occasione lei ha dichiarato che «quella dell’immigrazione illegale è una sfida europea che richiede una risposta europea».

Intanto Ana Pisonero, la portavoce della Commissione per l’Allargamento e il Vicinato Ue, ha annunciato che saranno stanziati 127 milioni di euro da dare alla Tunisia per la gestione dei flussi di migranti. Si tratta di «0 milioni di euro come sostegno al bilancio della Tunisia e un pacchetto operativo di assistenza per le migrazioni di 67 milioni, che verranno sborsati nei prossimi giorni, contrattati e consegnati rapidamente». Intanto a Lampedusa proseguono gli sbarchi.

