Alessandria, l’omicida-suicida e il biglietto con la frase: «Sono rovinato»

Continua in maniera serrata il lavoro dei carabinieri di Alessandria dopo il triplice omicidio di cui si è reso responsabile, mercoledì 27 settembre, Martino Benzi, ingegnere di 67 anni ancora da compiere, prima di togliersi la vita. Il giorno dopo la strage familiare, gli investigatori stanno analizzando i due biglietti trovati. Uno addosso allo stesso Benzi, che si è ferito mortalmente alla gola nel giardino dell’istituto Divina Provvidenza, poco dopo aver ucciso la suocera Carla Schiffo di 78 anni.

Il secondo biglietto

Intervenuti a seguito dell’allarme lanciato dalle religiose, i militari hanno scoperto da quelle poche righe il dramma. Monica Berta, 55 anni, e il figlio 17enne Matteo erano senza vita, colpiti a coltellate, nella casa al civico 6 di via Cesare Lombroso. Quella casa in cui, in un secondo scritto, l’uomo, oltre ad assumersi esclusivamente la responsabilità di tutto quanto accaduto, accenna a una disperazione non meglio precisata.  «Sono rovinato» si legge nel foglietto,  sul quale sono necessari ulteriori accertamenti. Non è infatti ancora possibile sapere se il riferimento fosse a problemi economici o di altra natura.

Il ricordo dell’Itis Volta

Un minuto di silenzio e l’abbraccio collettivo del prof tik-toker Sandro Marenco per accogliere in cortile i ragazzi sono stati l’inizio della giornata all’Itis Volta di Alessandria, dove studiava Matteo. La scuola ha voluto ricordare così lo studente modello della quarta AE Elettrotecnica per tentare poi di riprendere le normali lezioni.

«Non ci sono parole. Solo un immenso dolore. Matteo continua a volare con noi…» è stato l’affettuoso pensiero della dirigente Maria Elena Dealessi, a capo di una comunità scolastica attonita, che ha perso un ragazzo appassionato di circuiti e programmazione, con la lode in matematica. Ma anche curioso di storia e lingue straniere. Sapeva fin dal primo giorno di scuola che cosa avrebbe voluto fare: l’ingegnere, come il papà.

Reddito di cittadinanza, l’Inps invia altri 17 mila sms per la sospensione

L’Inps ha inviato un sms a 17 mila nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza per informarli della sospensione del sussidio a cominciare da ottobre 2023. Si ricorda che il Rdc non verrà interrotto per le famiglie con figli minori, disabili o over 60.

La sospensione del Reddito di cittadinanza

L’invio degli sms di giovedì 28 settembre fa seguito alle sospensioni comunicate in estate: a luglio è stato interrotto il sussidio a 159 mila nuclei familiari di cui 47 mila successivamente presi in carico dai servizi sociali, e ad agosto a 33 mila famiglie di cui 12 mila successivamente affidate ai servizi sociali. La sospensione a scaglioni del Reddito di cittadinanza andrà avanti con queste modalità fino a dicembre. Da qui alla fine dell’anno le comunicazioni verranno inviate a circa altri 23 mila famiglie.

Il Supporto per la formazione e il lavoro

Così come chiarito dall’Inps, «i destinatari di questo messaggio, cosi come coloro che lo hanno già ricevuto o che lo riceveranno nei prossimi mesi, potranno presentare la domanda per il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl)». In seguito alla presentazione della domanda, l’Istituto nazionale di previdenza sociale valuterà la presenza dei requisiti richiesti e, se confermati, procederà all’avvio della misura. I beneficiari potranno dunque «essere avviati a un percorso di professionalizzazione e di inserimento lavorativo durante il quale, per 12 mesi, riceveranno un contributo di 350 euro mensili non frazionabili».

Roberto Marsella è il miglior Business Angel d’Italia 2023

Roberto Marsella è il miglior angel investor d’Italia del 2023. È lui il vincitore del premio Business angel dell’anno, il principale evento in Italia dedicato all’angel investing organizzato ogni anno dal Club degli Investitori con il supporto di Kpmg, UniCredit, UniCredit StartLab e il patrocinio di Italian Tech Alliance. La premiazione è avvenuta alle Ogr di Torino nella giornata inaugurale dell’Italian Tech Week, la principale tech conference italiana. Il vincitore è stato votato in diretta dalla giuria del premio, presieduta da Mauro Ferrari (vincitore dell’edizione 2022) e composta dai principali protagonisti degli investimenti in innovazione e startup in Italia, dopo aver assistito alla presentazione dei quattro business angel finalisti Marco De Guzzis, Elena Paola Lanati, Roberto Marsella e Silvia Pugi.

Il premio è il riconoscimento per aver investito su startup e innovazione

La missione di Marsella, attualmente head of private assets all’interno di un gruppo assicurativo europeo, è far crescere le imprese, creare lavoro e lasciare un impatto positivo, aiutando le startup a trovare la loro strada. Marsella ha effettuato oltre 46 investimenti negli ultimi 10 anni, 12 exit e tre società quotate. Tra i principali investimenti Dove Vivo, Caracol, ReeVo, Philogen, Deus Technology, Bandyer, Woom Italia, Talent Garden.

Barcellona accusato di corruzione per il caso Negreira

I 7,5 milioni di euro che il Barcellona ha pagato a José María Enríquez Negreira, ex vicepresidente degli arbitri in Spagna, dal 2001 al 2018, costituiscono un reato. È quanto sostiene Joaquín Aguirre, il giudice istruttore del Tribunale Numero 1 della città catalana, ​​che ha accusato il club di corruzione. Lo riporta il quotidiano sportivo Marca, citando ulteriori fonti locali. Accusati anche gli ex presidenti blaugrana Josep Maria Bartomeu e Sandro Rosell, oltre allo stesso Negreira e suo figlio. «Il reato si consuma una volta effettuato il pagamento, indipendentemente dal fatto che sia dimostrata la corruzione sistemica», ha spiegato il giudice. «Il Barcellona ha usato una nuova forma di remunerazione illegittima». Intanto la Guardia Civil ha perquisito nella mattina del 28 settembre gli uffici del Comitato Tecnico degli Arbitri, di cui Negreira fu vicepresidente, presso la Federcalcio spagnola. Non è stato effettuato alcun arresto.

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Barcellona sotto accusa, cosa rischia il club in Spagna ed Europa

Per quanto riguarda il futuro del club, gli scenari sono molto diversi tra Europa e Spagna. Il 23 marzo scorso infatti l’Uefa aveva aperto un’indagine per una «potenziale violazione», poi sospesa a luglio, permettendo di fatto al Barcellona di partecipare alla Champions League 2023-24. Se dovessero emergere tuttavia nuovi elementi, è possibile un’esclusione da tutte le competizioni europee per la stagione successiva. Il club poi, indipendentemente dalla responsabilità di Rosell e Bartomeu, potrebbe andare incontro a una multa pari al triplo del valore del beneficio. Per quanto riguarda invece la Liga, è ormai tutto andato in prescrizione in quanto sono passati più di tre anni dall’ultimo versamento. Impossibile dunque intervenire per ribaltare i successi della squadra nel massimo campionato spagnolo.

Il Barcellona e i vicepresidenti Bartomeu e Rosell accusati di corruzione per il caso Negreira. Perquisita anche la sede degli arbitri.
La bandiera del Barcellona fuori dallo stadio Camp Nou (Getty Images).

Dal 2001 al 2018 in Spagna il Barcellona ha fatto incetta di trofei, soprattutto durante la gestione di Pep Guardiola e Luis Enrique. Nel palmares del club balugrana infatti nove Liga, vinta per tre anni di fila dal 2008 al 2011. Sei invece le Coppe del Re, tra cui i quattro successi consecutivi dal 2014 al 2018. Spazio anche per otto delle 14 Supercoppe spagnole totali. A livello internazionale invece i catalani hanno sollevato quattro volte la Champions League, oltre a tre Supercoppe Uefa e altrettanti Mondiali per club.

La Repubblica del Nagorno Karabakh cesserà di esistere

L’autoproclamata repubblica separatista del Nagorno Karabakh, tramite decreto emesso dal leader dell’enclave Samvel Chakhramanian, ha annunciato che scioglierà tutte le sue istituzioni a partire dal primo gennaio 2024 e che di conseguenza la Repubblica dell’Artsakh «cesserà di esistere».

Sono 65 mila le persone fuggite dal Nagorno Karabakh

Nel decreto viene sottolineato che una volta conosciute le condizioni per il ritorno della regione sotto il controllo azero, gli abitanti e i rifugiati armeni potranno «prendere individualmente la decisione di rimanere o tornare nel Nagorno Karabakh». Circa 65 mila persone (la metà dei circa 120 mila che vivevano nell’enclave) sono fuggite nel giro di pochi giorni per paura di essere presa di mira dalla repressione azera, nonostante le promesse di Baku di rispettarne i diritti. L’Armenia, che ha sostenuto il territorio per decenni, questa volta non è intervenuta militarmente, aprendo la strada alla reintegrazione della regione nell’Azerbaigian, avvenuta nel giro di 24 ore dopo l’offensiva lampo azera.

La Repubblica del Nagorno-Karabakh cesserà di esistere dal primo gennaio 2024: l'annuncio dei separatisti.
Sfollati armeni in fuga dal Nagorno Karabakh (Ansa).

Per il premier armeno è in corso «un atto di pulizia etnica»

«L’analisi della situazione mostra che nei prossimi giorni non ci sarà più alcun armeno nel Nagorno Karabakh. Questo è un atto di pulizia etnica», ha affermato il premier armeno Nikol Pashinyan parlando dell’esodo di massa dei profughi dell’Artsakh. Baku ha aperto l’unica strada che collega l’enclave all’Armenia quattro giorni dopo la capitolazione dei separatisti. Intanto, un tribunale azero ha ordinato l’arresto dell’ex premier dei separatisti del Nagorno Karabakh, Ruben Vardanyan, accusandolo di finanziamento del terrorismo, creazione di gruppi o gruppi armati illegali e attraversamento illegale del confine. Vardanyan rischia fino a 14 anni di reclusione.

Annalisa Fontana uccisa dal compagno per un saluto, la figlia: “Minacciava di bruciarci vive”


Annalisa Fontana, 48enne di Pantelleria, è stata bruciata viva da suo marito dopo una lite. Il 25 settembre è morta nell'ospedale di Palermo dove era ricoverata per gravi ustioni su tutto il corpo. Le testimonianze dei suoi cari raccontano che tra i vari divieti imposti dall'uomo, c'era anche quello di assistere il figlio malato oncologico.
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Ultima generazione: attivisti a rischio processo per i blocchi stradali a Roma

Una dozzina di persone, tutti appartenenti al movimento ambientalista di Ultima generazione, rischiano di finire sotto processo per una serie di blitz messi in atto negli ultimi mesi sul Grande raccordo anulare e sulla tangenziale, a Roma, durante i quali hanno tentato di bloccare il traffico, provocando disagi e in alcuni casi la reazione degli automobilisti.

Il pm Francesco Minisci ha proceduto alla chiusura di una serie di fascicoli di indagine in cui si contesta il reato di interruzione di pubblico servizio. I blocchi stradali erano stati organizzati per chiedere la giustizia climatica.

Vienna: «Migliorare Patto Ue per evitare altre Lampedusa»

Sulla gestione delle crisi migratorie serve una «soluzione migliore» in Ue, «dobbiamo avere norme chiare alle frontiere esterne in modo da evitare immagini come quelle di Lampedusa».  Lo ha detto il ministro degli Interni austriaco, Gerhard Karner, arrivando Consiglio Ue Affari interni a Bruxelles.  Lo scorso 17 settembre, era stata Ursula Von der Leyen ad auspicare una soluzione europea rispetto ai tantissimi problemi legati ai flussi migratori che hanno colpito Lampedusa, soprattutto nel corso di quest’ultima estate.

Karner: «Rendere i confini esterni dell’Ue più sicuri»

Karner nel corso del suo intervento ha continuato: «Abbiamo visto le immagini di Lampedusa e quanto è grande la pressione migratoria sull’Europa». «Dobbiamo lavorare duro e intensamente sul nostro Patto sulla migrazione, compiere ulteriori passi e dargli vita, questo è ciò con cui ci battiamo oggi», ha evidenziato Karner, chiedendo di «rendere i confini esterni dell’Ue più sicuri».

In corso le riprese di Here Now, nuovo film di Gabriele Muccino

Sono iniziate a Palermo le riprese di Here Now, il nuovo film di Gabriele Muccino scritto dallo stesso regista e da Paolo Costella. Il cast è composto da Elena Kampouris, Saul Nanni, Lorenzo Richelmy, Enrico Inserra, Francesco Garilli e Ruby Kammer.

La trama di Here now

Here now, qui e ora, è la storia di Sophie, una ragazza americana di 20 anni in viaggio in Italia con la sorella. Pronta per tornare in California, durante il suo ultimo giorno di vacanza in Sicilia incontra un ragazzo di nome Giulio e la sua comitiva, con cui trascorrerà la notte più imprevedibile, folle, sconvolgente, entusiasmante romantica e terrificante della sua vita. 24 ore dopo il suo arrivo a Palermo, nulla sarà mai più come prima. Il film, prodotto da Lotus Production, una società Leone Film Group con Rai Cinema, uscirà nelle sale cinematografiche prossimamente distribuito da 01 Distribution.

Incidente a Palermo, donna morta investita da un camion dell’esercito

Tragedia a Palermo, dove una donna di 76 anni (di cui per il momento si conoscono solo le iniziali, M.B.) è stata investita da un mezzo dell’esercito in Viale Lazio, all’angolo con viale delle Alpi. Il dramma si è consumato nella mattinata del 28 settembre 2023. Immediato l’intervento da parte degli agenti della polizia municipale, che stanno eseguendo i rilievi per cercare di ricostruire cos’è accaduto. Sul posto sono accorsi anche i sanitari del 118, che hanno constatato il decesso della donna.

Indagini in corso

In base alle prime informazioni trapelate, la vittima stava attraversando la strada quando è stata travolta dal mezzo pesante. Il personale del 118 ha provato a rianimarla per diversi minuti, ma alla fine per lei non c’è stato nulla da fare. Sul posto, nel frattempo, sono arrivate anche diverse volanti di polizia e la sezione Infortunistica della polizia municipale. Per permettere l’effettuazione di tutti i rilievi del caso, sul luogo dell’investimento la strada è stata chiusa al traffico e i mezzi sono stati deviati su via delle Alpi.

Migranti: cresce il numero in transito alla frontiera di Ventimiglia

Cresce il numero di migranti in transito alla frontiera di Ventimiglia, complici da una parte i respingimenti delle autorità francesi, dall’altra i recenti sbarchi a Lampedusa. È quanto si può constatare dai pasti, colazione e pranzo, somministrati dalla Caritas di Ventimiglia, che sono saliti a 250 al giorno, contro i 180 di una decina di giorni fa. «Si tratta di persone provenienti, nella stragrande maggioranza dei casi, dall’Africa subshariana» – ha affermato Maurizio Marmo, il responsabile della Caritas Intemelia – «quindi: Sudan, Eritrea e Costa d’Avorio. Non vediamo in questo momento afgani o siriani, che solitamente percorrono la rotta balcanica».

«Servono azioni umanitarie»

Anche il Punto di assistenza diffusa (Pad), situato nei pressi della sede Caritas di via San Secondo, nella città di confine, istituito apposta per accogliere famiglie, in prevalenza donne e bambini, è quasi sempre pieno. Lunedì 2 ottobre, dovrebbe arrivare a Ventimiglia il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, atteso per un Comitato sull’ordine e la sicurezza pubblica, con all’ordine del giorno la creazione di un centro di permanenza e rimpatrio (Cpr) a Ventimiglia o nelle strette vicinanze. «Sui Cpr siamo in linea con quanto affermato dalla Cei» – ha aggiunto Marmo – «che dice di rispettare i diritti umani delle persone. Siamo sempre stati dell’idea che servono azioni umanitarie, servizi di accoglienza per le persone in transito e il Cpr non risponderebbe a questi requisiti».

Il pilota di parapendio precipitato sopra Bagnolo è stato trovato morto

Si sono definitivamente spente le speranze di familiari e affetti di Antonello Cristiano, l’appassionato di parapendio di cui si erano perse le tracce dopo un’esercitazione effettuata con alcuni compagni di volo avvenuta nel pomeriggio di mercoledì 27 settembre 2023. Al momento della caduta l’uomo si trovava sul suo parapendio ed era impegnato in un sorvolo della zona di Bagnolo, comune piemontese in provincia di Cuneo.

L’ultimo avvistamento dei compagni sopra ai boschi di Pra ‘d Mill

Le ricerche erano partite immediatamente dopo l’allarme lanciato dai compagni di sorvolo, resisi subito conto che il soggetto si era sganciato dal gruppo forse a causa di problemi alla vela, o magari a causa di una corrente d’aria inattesa. L’uomo, decollato da Rucas, sede di una stazione sciistica, era stato avvistato per l’ultima volta sopra ai boschi di Pra ‘d Mill, poi era sparito nel nulla. Alla fine, la tragica scoperta: la salma di Cristiano è stata recuperata dai soccorritori nella mattinata di giovedì 28 settembre, alle prime luci dell’alba, in una zona impervia impossibile da raggiungere prima che giungesse il mattino. Alle ricerche hanno partecipato i vigili del fuoco di Saluzzo e Barge, in collaborazione con i carabinieri e il Soccorso alpino, oltre che decine di volontari dell’Aib e della Protezione civile di Bagnolo. Per cercare di ritrovare l’uomo ci si è affidati persino a termocamere installate su droni.

Chi era Antonello Cristiano

Secondo quanto riportato da La Stampa, il corpo ormai senza vita dell’uomo è stato portato a valle in una piazzola dove un medico ha constatato il decesso. Come precisato da Savona News, il nome che era stato inizialmente diffuso da parte delle autorità (Roberto Balbo) era in realtà quello dell’istruttore che viaggiava con la vittima. Antonello Cristiano era un savonese, classe 1961, impiegato dell’ufficio di gabinetto della prefettura.

“Chi precetta uno sciopero mette in discussione la Costituzione”: Bombardieri attacca Salvini


"La proclamazione di uno sciopero avviene nel rispetto delle regole e qualsiasi atto di precettazione significa per noi mettere in discussione la Costituzione": lo dice il segretario generale della Uil, che attacca così Matteo Salvini dopo la precettazione per lo sciopero previsto (almeno inizialmente) domani nel trasporto pubblico locale.
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