L’ex senatore Marcello Dell’Utri ha divorziato dalla moglie Miranda Ratti: lo scioglimento del matrimonio risale al 10 giugno 2020. Tuttavia, secondo la Direzione Investigativa Antimafia lo avrebbe fatto per finta, quindi per salvare i beni e per far ricevere a lui i soldi di Silvio Berlusconi. A parlare degli affari di famiglia dell’ex Publitalia condannato per concorso esterno in associazione mafiosa è una relazione di consulenza dei periti della procura di Firenze, che indaga su Dell’Utri per le stragi del 1993 a Milano, Firenze e Roma. La relazione indaga i flussi finanziari che hanno dato vita al gruppo Fininvest-Mediaset nei primi anni Settanta e una nota della Dia del 15 settembre scorso sui rapporti economici tra i due.
I coniugi non hanno abbandonato l’ambiente domestico comune
A parlare del matrimonio di Dell’Utri è Il Fatto Quotidiano. Nella nota c’è un capitolo legato alla “Separazione legale fittizia dei coniugi Marcello Dell’Utri e Miranda Ratti. Secondo l’Antimafia «le elargizioni economiche dirette a Dell’Utri da parte di Berlusconi negli anni non hanno avuto mai interruzione». In più la Dia scrive che i due coniugi «non hanno mai messo in atto comportamenti giuridici omologabili all’abbandono del tetto coniugale o tipici delle coppie che si separano». E questo perché non hanno mai abbandonato l’ambiente domestico comune. A dimostrazione di questo, agli atti c’è anche una telefonata nella quale la moglie chiama il marito e gli chiede di aprirgli la porta perché ha dimenticato le chiavi in casa.