Le quote rosa sono legge in India: il 33 per cento dei seggi alle donne

Da giovedì 21 settembre in India le quote rosa sono diventate legge con l’approvazione all’unanimità dei 215 membri della Rajya Sabha, la Camera Alta del parlamento indiano, presenti alla votazione, dopo il voto del giorno precedente alla Lok Sabha, la Camera Bassa. Il provvedimento è stato definito su X dal premier Narendra Modi, che l’ha proposto, «un momento cruciale nel viaggio democratico del nostro Paese».

Alle donne sarà assegnato un terzo dei seggi 

Le quote, che assegnano alle donne un terzo dei seggi in Parlamento (il 33 per cento), erano state proposte dal 1996, ma per sei volte non erano state approvate. Durante la discussione di giovedì alla Presidenza della Camera Alta si sono alternate diverse parlamentari, di tutte le formazioni politiche: la novità ha creato piccoli incidenti procedurali, quando i deputati si sono rivolti alla colleghe chiamandole “signor presidente” e sono stati invitati a usare la formula “signora presidente”. La legge è stata approvata da tutti i partiti, anche quelli di opposizione; tuttavia, non potrà diventare effettiva fino a quando non sarà concluso il nuovo censimento della popolazione, necessario per rivedere le circoscrizioni. L’ultimo risale al 2011 e si prevede che il Paese non riuscirà a completare il massiccio procedimento e a ridisegnare i seggi prima della fine del decennio. L’India ha visto varie donne leader politiche, a partire da Indira Gandhi, che fu la seconda donna al mondo a diventare premier, ma la loro presenza nelle istituzioni legislative è rimasta bassa: attualmente si contano solo 104 donne sul totale dei 788 eletti al parlamento.