Non solo all’università. Le tende ormai simbolo della protesta degli studenti contro il caro affitti sono tornate in piazza della Scala, davanti alla sede del Comune di Milano. La manifestazione è stata portata avanti da diversi universitari che hanno esposto alcuni striscioni e cartelli mentre l’amministrazione, guidata dal sindaco Giuseppe Sala, ha incontrato i rettori e alcuni rappresentanti degli studenti per parlare del tema.

La protesta: «Favorito chi specula»
Giovanni di Tende in piazza, uno dei manifestanti, ha dichiarato: «Attualmente il mercato immobiliare favorisce chi fa speculazione e quindi chi costruisce deve pagare di più gli oneri di urbanizzazione in modo da restituire qualcosa alla città». Diversi i cartelli esposti. Gli studenti scrivono: «Basta case senza persone» e «Residenza per tutti», ma anche «Siamo le tende e ci prendiamo un tetto». Dal prossimo 25 settembre la protesta dovrebbe ripartire anche a La Sapienza a Roma. Seguiranno le università di Bologna, Modena e Lecce. Infine gli altri atenei della penisola.

Nel dossier dei sindacati anche studenti truffati e annunci falsi
Cgil, Udu e Sunia hanno riscontrato in un’indagine nazionale che «uno studente su tre non può pagare la stanza. Ma è stato evidenziato come ci siano anche altri problemi. Ad esempio il 46 per cento degli studenti ha segnalato di essere incappato in truffe o annunci falsi. Il 14 per cento, invece, di aver trovato appartamenti solo per ragazze. Problemi anche per gli stranieri e nelle condizioni di chi riesce ad accaparrarsi una stanza. Si parla di case spesso troppo piccole o definite «invivibili». In totale sono circa 820 mila gli universitari fuori sede in tutta Italia.
