Rimborso fiscale, l’Agenzia delle entrate segnala i falsi messaggi

I contribuenti italiani sono a rischio truffe online per quel che riguarda il rimborso fiscale. A dichiararlo e ad accendere un monito sul tema è l’Agenzia delle entrate che segnala, nell’avviso dell’11 luglio 2023, una campagna di smishing e phishing che viene portata avanti tramite l’invio di finti sms dai truffatori. Al centro del malaffare ci sono i rimborsi Irpef emersi dal modello 730/2023 che, come da prassi, vengono pagati in questo periodo.

La truffa dei falsi messaggi sul rimborso fiscale

L’Agenzia delle entrate riporta di finti messaggi ricevuti dai contribuenti all’interno dei quali è contenuto un link, cliccando sul quale, dice il messaggio, si può verificare se l’accredito delle somme sul proprio conto corrente è stato eseguito. Si tratta, però, di una truffa, con l’ente fiscale che invita chiunque lo abbia ricevuto a cancellare immediatamente il messaggio senza cliccare sul link. Nel finto messaggio, come detto, i contribuenti vengono invitati a cliccare su un link che rimanda, nel più classico degli schemi di queste truffe, a una pagina che è molto simile a quella del sito dell’Agenzia delle entrate.

L’Ade invita a non cliccare sul link contenuto nel messaggio

L’indirizzo indicato nel link può variare ed essere molto simile a quello originale, agenzia entrate-gov-it[.]top, o essere di una tipologia completamente differente e non correlata, posteinfo[.]online. Qualunque sia l’indirizzo, l’invito chiaro è a non cliccarci sopra per non correre il rischio di vedersi privati dei propri dati sensibili e, nei casi più gravi, anche delle proprie risorse economiche. Lo scopo dei truffatori in questo tipo di malefatte è proprio quello di farsi dare, con l’inganno, direttamente dalla vittime dati e credenziali d’accesso importanti come quelle per accedere al proprio conto corrente. L’Agenzia delle entrate, dichiarandosi estranea a questo tipo di comunicazione e pratica criminale, ha chiesto ai contribuenti di prestare grande attenzione e di denunciare alle autorità competenti episodi di questo tipo.