«Ho preso talmente tante pesciate in faccia, di recente e in passato, che non mi creo grandi problemi. Rivendico la mia coerenza e rifarei tutto quello che ho fatto o detto». Lo ha dichiarato al Corriere della Sera Filippo Facci, finito nella bufera per quanto scritto su Libero a proposito del caso del figlio di La Russa, accusato di violenza sessuale: «Cercavano l’incidente e alla fine l’hanno trovato». La sua uscita potrebbe costargli la striscia quotidiana che la Rai gli ha appena affidato.
La casa di lusso a Milano e la battaglia legale con l’ex moglie: da dove nascono le difficoltà economiche di Facci
Quello con l’azienda pubblica è un contratto di cui Facci avrebbe particolarmente bisogno, in un momento che lo vede in grossa difficoltà. Nel quartiere milanese di Lambrate, ha spiegato, si era costruito un loft con piscina sul tetto, «un passo più lungo della gamba», visto il mutuo da pagare: quando le sue entrate sono scese, è arrivato il fisco. «Per farla breve, ho svenduto la casa a un milione di euro, per sanare tutto se ne sono andati subito 900 mila euro, da lì devo togliere le spese per far mantenere alla mia ex il tenore di vita richiesto, il mantenimento mio e dei figli», ha spiegato al Corriere. Facci sta infatti affrontando una battaglia legale con l’ex compagna: denunciato per stalking, ha ricevuto di recente un ammonimento dalla Questura di Milano. Viste le difficoltà economiche, aveva raccontato, l’avvocata Annamaria Bernardini De Pace lo sta difendendo gratis, «per stima».

A rischio la striscia quotidiana in tv: «Non ho soldi e il contratto con la Rai mi servirebbe parecchio»
«Mi trasferisco a vivere dalla donna per cui ho lasciato la madre dei miei figli perché non ho soldi. Sono però felicissimo per questo spostamento, sentimentalmente e perché la nuova soluzione implica un risparmio: non ho soldi e il contratto in Rai mi servirebbe parecchio». E se invece salterà? «Niente che non mi sia già successo», ha ricordato Facci: «Nel 1995 l’allora presidente Letizia Moratti strappò un ingaggio da 66 milioni di lire perché erano uscite intercettazioni che hanno fatto dire che ero craxiano. Apriti cielo! Adesso ci risiamo…». Dopo le aspre critiche ricevute, Facci su Libero aveva invece difeso quanto scritto sulla stessa testata: «È un passaggio stilistico, può non piacere. Mi accusano di reati inesistenti, ma non riscriverei la frase», si era difeso. Questo il passaggio incriminato, per il quale è stato accusato di sessismo e vittimizzazione secondaria: «Una ragazza di 22 anni era indubbiamente fatta di cocaina prima di essere fatta anche da Leonardo».
