
Sulle nomine dei vertici delle grandi partecipate stati l'opposizione ha qualcosa da ridire. Per il Pd sono "scelte discutibili", fatte senza visione strategica, ma solo in gioco a un regolamento degli equilibri di potere in maggioranza. Per i Verdi, poi, c'è un problema di non poco conto sull'ex ministro Cingolani: "È incompatibile con l'incarico"
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