Ercolano fu investita da una nube di gas mortale a 500° C dopo l’eruzione del Vesuvio


Dopo l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. la città di Ercolano fu investita da una corrente piroclastica dalla temperatura mostruosa (495-555 °C), che seminò morte e distruzione in pochi istanti. Il cervello delle vittime fu trasformato in vetro.
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