Avs e 5 Stelle: No a Falvella al Comune

Nel frattempo si accende anche il dibattito politico sulla presentazione del libro “E me ne vanto. La storia di Carlo Falvella”, curato da Tony Fabrizio, in programma il prossimo 7 luglio nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città. Nelle scorse ore i consiglieri comunali Franco Massimo Lanocita, Rino Avella, Claudio Russolillo e Giso Amendola hanno inviato una lettera aperta al sindaco Vincenzo Napoli chiedendo la revoca dell’autorizzazione concessa per l’utilizzo degli spazi comunali. «Il volume sarà presentato alla presenza di Tony Fabrizio, autore anche del libro Incontro al presente. Storia, pratica e significato di un rito militante, nel quale si tenta di derubricare il saluto romano da apologia del fascismo a rito di memoria collettiva, di identità comunitaria e di continuità ideale tra i militanti della destra di ieri e di oggi. In pratica, Fabrizio sostiene che i saluti romani, generalmente tollerati dalle istituzioni, pronunciati in via Velia davanti alla lapide di Carlo Falvella e accompagnati dal grido “Presente!”, siano soltanto un rito impersonale e collettivo. Così non è», scrivono i consiglieri. Nella lettera viene inoltre ricordato che «nel 2019 la stessa casa editrice, fondata da Francesco Polacchi, fu esclusa dal Salone Internazionale del Libro di Torino dopo che il suo fondatore, in un’intervista, si dichiarò fascista. La Procura di Torino aprì un’indagine nei suoi confronti per presunta apologia di fascismo, mentre Regione Piemonte e Comune di Torino chiesero formalmente l’esclusione dell’editore dalla manifestazione». I consiglieri si rivolgono quindi direttamente al primo cittadino. «Caro Sindaco, ci sono luoghi che custodiscono una memoria che deve essere rispettata. Il Salone dei Marmi di Palazzo di Città è uno dei simboli dell’Italia liberata dal fascismo. Per questo riteniamo inopportuno che possa ospitare la presentazione di un libro pubblicato da una casa editrice vicina a CasaPound. Non è in discussione la libertà di pubblicare un libro, ma il dovere delle istituzioni di valutare a chi concedere gli spazi pubblici, che non sono contenitori neutri ma luoghi che rappresentano una comunità e i valori della Costituzione». Gli esponenti della maggioranza richiamano anche il clima di tensione registrato negli ultimi giorni. «Gli eventi annunciati, uniti alla presenza in città di militanti neofascisti provenienti da altri centri della provincia, hanno già contribuito ad alimentare un clima di forte contrapposizione. Il riferimento è a quanto accaduto nei giorni scorsi al Porticciolo di Pastena, dove, secondo le notizie di stampa, si sono fronteggiati gruppi politici di opposte fazioni. La dinamica dei fatti è ancora al vaglio degli investigatori, ma conferma la necessità di mantenere alta la vigilanza democratica contro ogni forma di provocazione e strumentalizzazione». Per queste ragioni i consiglieri chiedono «la revoca ad horas dell’autorizzazione concessa agli organizzatori per l’utilizzo degli spazi comunali» e sollecitano il sindaco «a vigilare sulla commemorazione che, come ogni anno, si svolgerà in via Velia, affinché siano rispettate le norme vigenti in materia di apologia del fascismo». Alla richiesta si è associato anche il Comitato 25 Aprile, che invita il primo cittadino ad assumere «una posizione pubblica chiara e inequivocabile di condanna rispetto alla sfilata di simboli fascisti nelle strade della città. Le istituzioni hanno il dovere morale e giuridico di difendere la memoria democratica e l’ordine pubblico. Chiediamo che il sindaco non si volti dall’altra parte, ma scelga di schierare la città dalla parte della legalità costituzionale».

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