Russia, Putin convoca le elezioni parlamentari il 20 settembre

Vladimir Putin ha firmato il decreto che stabilisce la data delle prossime elezioni legislative della Federazione Russa, le prime dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina: si terranno il 20 settembre. La tornata elettorale rappresenterà un importante test per valutare la flessione della popolarità dello zar (rieletto nel 2024 per un altro mandato presidenziale di sei anni) e del suo partito, Russia Unita, dopo oltre quattro anni di conflitto. Nel 2021 la formazione guidata da Putin aveva vinto le elezioni per il rinnovo della Duma di Stato – camera bassa dell’Assemblea federale – con il 49,8 per cento dei voti, aggiudicandosi 324 seggi, mentre nella tornata del 2016 era arrivato al 54,2 per cento, conquistando 343 seggi.

La Germania respinge l’offerta di UniCredit per Commerzbank

Il governo federale tedesco ha respinto ufficialmente l’offerta di acquisizione di UniCredit per Commerzbank, affermando di sostenere l’indipendenza dell’istituto di credito guidato da Bettina Orlopp, visto «il ruolo importante nel finanziamento dell’economia nazionale e del settore delle medie imprese». Lo ha reso noto l’Agenzia delle Finanze di Berlino, che gestisce la partecipazione statale di oltre il 12 per cento in Commerzbank, la quarta più grande banca della Germania.

La Germania respinge l’offerta di UniCredit per Commerzbank
Bettina Orlopp (Imagoeconomica).

Berlino: «Approccio aggressivo di UniCredit e offerta non adeguata»

«Accettare l’offerta non era già un’opzione dal punto di vista finanziario, in quanto non prevedeva un premio adeguato rispetto all’attuale prezzo delle azioni di Commerzbank», sottolinea il governo di Berlino, evidenziando poi «l’approccio aggressivo di UniCredit». La Germania si oppone fermamente all’operazione fin da quando l’istituto di credito italiano guidato da Andrea Orcel ha reso nota la sua partecipazione in Commerzbank, quasi due anni fa: 26 per cento del capitale in via diretta e un’ulteriore posizione di circa il 4 per cento tramite total return swap. A metà marzo UniCredit ha annunciato l’offerta pubblica di scambio, iniziata il 5 maggio e la cui chiusura – prevista in origine per oggi – è stata posticipata al 3 luglio.

La Germania respinge l’offerta di UniCredit per Commerzbank
Andrea Orcel (Imagoeconomica).

Avviata un’indagine per possibile manipolazione del mercato

La vicenda UniCredit-Commerzbank si è inoltre arricchito di un altro capitolo: la Procura di Francoforte ha infatti confermato di aver avviato un’indagine preliminare su una possibile manipolazione del mercato in relazione all’offerta pubblica di scambio. L’inchiesta fa seguito a una denuncia penale presentata dal consiglio dei lavoratori di Commerzbank, pervenuta alla procura il 14 giugno.

Ucciso in Polonia il dissidente russo Semyon Skrepetsky

Semyon Skrepetsky, artista russo che viveva in Polonia dal 2021, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco a Biala Podlaska. Lo riportano i media locali e lo conferma Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, ricordando che Skrepetsky aveva partecipato alle proteste a Venezia contro la riapertura del padiglione russo alla Biennale. Noto per le sue caricature di politici, aveva realizzato ritratti satirici del presidente Vladimir Putin, dell’omologo bielorusso Alexander Lukashenko, del leader ceceno Ramzan Kadyrov e del defunto leader dell’opposizione russa Alexei Navalny. Tre giorni prima di essere ucciso, in occasione della Giornata della Russia, si era recato a Berlino dove aveva inscenato una protesta solitaria con una caricatura di Joseph Stalin e Putin. Sarebbero due i suoi assassini, uno dei quali è stato arrestato vicino al consolato bielorusso della cittadina polacca.

Sabotaggi sulla linea dell’Alta Velocità, arrestati sette anarchici

Sette anarchici sono stati arrestati con l’accusa di aver costituito e organizzato una compagine criminale per compiere atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico. In particolare la Digos ha eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere e due di arresti domiciliari, emesse dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica.

L’attentato sulla linea Alta Velocità Roma-Firenze e la rivendicazione

Due degli arrestati sono anche accusati di aver avuto una parte attiva nell’attentato sulla linea Alta Velocità Roma-Firenze avvenuto il 14 febbraio tramite l’uso di esplosivi rudimentali, che hanno provocato gravi danni all’infrastruttura per un costo di ripristino pari a 455 mila euro. Questo sabotaggio, così come un altro effettuato sulla linea Roma-Napoli, era stato rivendicato sul sito web ispiraazione.noblogs.org, creato qualche mese prima, tramite un comunicato che faceva riferimento alla concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. Tra gli obiettivi del gruppo, radicato a Roma ma in relazione con realtà affini individuabili nelle aree di Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli, anche quello di mantenere attiva la mobilitazione contro il regime del 41bis a cui è sottoposto l’anarchico Alfredo Cospito.

Torre Milano, tutti assolti nella prima sentenza

Sono stati tutti assolti in primo grado, perché il fatto non costituisce reato, gli otto imputati per abuso edilizio e lottizzazione abusiva in relazione al caso del grattacielo Torre Milano di via Stresa a Milano. Lo ha deciso la giudice Paola Braggion della settima penale. La pm Marina Petruzzella aveva chiesto otto condanne e anche la confisca dell’edificio. Secondo le accuse, la Torre era stata costruita come se fosse una ristrutturazione e non una nuova costruzione e attraverso una semplice Scia, la Segnalazione certificata di inizio attività. Per la procura il permesso di costruire era stato concesso senza previo piano attuativo, ma solo con un’autodichiarazione. Ai funzionari pubblici veniva contestato di aver concorso (dolosamente) o cooperato (colposamente) a tale realizzazione rilasciando un titolo illegittimo e redigendo una delibera dirigenziale che rendeva possibile tale costruzione in contrasto con norme statali fondamentali, e senza provvedere alla redazione di piano attuativo.

Il tribunale: «Imputati in buona fede, regole cambiate solo negli ultimi anni»

Ma, per il tribunale, gli imputati hanno agito in base alle regole che c’erano, che solo negli ultimi anni sono cambiate. E, in ogni caso,in buona fede senza dolo né colpa. Queste le ragioni dei magistrati, riportate da Repubblica: «Per tutti difetta l’elemento soggettivo del reato, sia doloso che colposo, atteso che solo negli ultimi anni la giurisprudenza penale, quella amministrativa e finanche le pronunce della Corte Costituzionale più recenti hanno offerto diverse interpretazioni del concetto di ristrutturazione. Inoltre, la prassi consolidata del Comune di Milano (…), avvallata dall’avvocatura comunale fino dal 2002, ratificata fino al 2023 e sostenuta dalla pacifica giurisprudenza amministrativa dei Tar e del Consiglio di Stato, consentiva l’intervento Torre Milano con il titolo effettivamente rilasciato alla società».

Vannacci aggancia Salvini nei sondaggi

Secondo l’ultima rilevazione Swg per il Tg La7 sulle intenzioni di voto, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci – grazie a un balzo di mezzo punto in una settimana – è arrivato al 5,3 per cento, agganciando la Lega di Matteo Salvini, che invece nel giro di sette giorni ha registrato un -0,3 per cento.

Vannacci aggancia Salvini nei sondaggi
Roberto Vannacci (Imagoeconomica).

Continua dunque la caduta libera del Carroccio, che un mese fa secondo Swg era al 6,2 per cento e a inizio anno all’8,3. Di contro, prosegue l’ascesa dell’ex generale, lanciato in politica proprio da Salvini.

Vannacci aggancia Salvini nei sondaggi
Matteo Salvini (Imagoeconomica).

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Gli altri partiti

Per quanto riguarda gli altri partiti, Fratelli d’Italia è al 27,9 per cento: meno quattro decimi in una settimana. Alle spalle dei meloniani si consolida il Partito democratico, in crescita minima al 22,1 per cento (+0,1), seguito dal Movimento 5 Stelle che sale al 13,3 per cento (+0,2). Sale anche Forza Italia, che arriva al 7,2 per cento (+0,2). Resta stabile la quota di Alleanza Verdi e Sinistra, che si conferma al 6,5 per cento. Leggero calo di Azione, che scende al 3,5 per cento (-0,1). Stabile Italia Viva al 2,4 per cento. Poi ci sono +Europa all’1,6 per cento (+0,1) e Noi Moderati all’1,1 per cento (-0,1).

Trump al G7: «Venerdì riapre Hormuz, ora tocca all’Ucraina»

Dal G7 di Evian-les-Bains, sulla riva francese del lago Lemano, Donald Trump ha elogiato «l’ottimo lavoro» fatto per raggiungere l’accordo con l’Iran e assicurato che «venerdì Hormuz sarà completamente riaperto». Dopo aver incassato la promessa di un contributo degli alleati per il ritorno della libera navigazione nello Stretto, ha affermato che «è giunta l’ora di concentrarsi sull’Ucraina». «Ieri abbiamo avuto un’ottima conversazione con il presidente Zelensky e con il presidente Putin e vedo la possibilità di fare qualcosa anche su quel fronte», ha detto. «Credo che entrambi siano aperti a una soluzione». Il leader ucraino ha rivelato di aver suggerito a Trump un incontro a tre con l’omologo russo negli Stati Uniti. «Un formato che renderebbe molto più difficile al presidente russo rifiutare», ha spiegato, ricordando come tutti gli appelli rivolti finora al capo del Cremlino siano caduti nel vuoto.

Fox compra la piattaforma di streaming Roku: operazione da 22 miliardi di dollari

Fox ha raggiunto un accordo preliminare con Roku per rilevare la piattaforma di streaming disponibile negli Stati Uniti, in Canada, in Messico e nel Regno Unito. Lo hanno annunciato le due società. Fox ha valutato Roku 22 miliardi di dollari, somma che pagherà in denaro e in azioni. L’operazione, si legge in una nota, verrà chiusa nella prima metà del 2027. Anthony Wood, fondatore e ceo di Roku Anthony Wood entrerà nel cda della nuova società.

L’acquisizione di Roku era cruciale per Fox

Negli ultimi anni Fox si è cimentata nello streaming, lanciando il suo servizio concorrente di Fox One nel 2025 dopo aver rilevato nel 2020 Tubi, una delle principali piattaforme rivali di Roku. Ma finora non è riuscita a imporsi in un mercato dominato da YouTube, Netflix, Amazon, Disney+, HBO Max e Paramount+. Con l’approvazione preliminare da parte delle autorità di regolamentazione statunitensi per la fusione tra Warner Bros. Discovery e Paramount Skydance, l’acquisizione di Roku – che ha oltre 100 milioni di utenti – da parte di Fox era diventata cruciale.

Il caso della chat sessista degli autisti Atm con le foto delle passeggere

L’Atm, ovvero l’azienda dei trasporti di Milano, ha aperto un’indagine interna su una chat di WhatsApp chiamata ‘Staff Ticinese’ in cui alcuni dipendenti si scambiavano foto di passeggere, corredandole da commenti sessisti. Il caso è stato aperto dalla segnalazione di una passeggera che, viaggiando sul tram 15 da piazza Duomo a Rozzano accanto un uomo con la divisa da autista, ha notato lo scambio in chat di quelle che sembravano fotogrammi delle riprese dei sistemi di videosorveglianza dei mezzi pubblici, accompagnate da commenti sessisti e frasi oscene. La passeggera ha fotografato la schermata e ha deciso di segnalare l’accaduto.

Quanto successo è stato poi reso pubblico sui social dalla scrittrice Carlotta Vagnoli: «Un’ennesima chat in cui corpi di donne ignare di essere riprese vengono scambiati e commentati con violenza e sessismo tra colleghi: il caso stavolta colpisce il trasporto pubblico milanese, poiché a passarsi i fotogrammi delle telecamere di sicurezza sono alcuni autisti dei mezzi meneghini».

Atm: «Agiremo rispetto a qualsiasi irregolarità commessa»

Atm «si è prontamente attivata con la massima attenzione per fare piena luce sull’episodio, per verificare il corretto uso degli strumenti aziendali, per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città», si legge in una nota dell’azienda, che ha ammesso un «uso improprio di immagini delle telecamere di bordo». E poi: «Crediamo fermamente nel rispetto come valore fondante e non negoziabile. Agiremo in ogni sede opportuna rispetto a qualsiasi irregolarità commessa».

Ruben Amorim sarà il nuovo allenatore del Milan

Sarà Ruben Amorim il nuovo allenatore del Milan. Il tecnico portoghese ha raggiunto un accordo con il club rossonero, con cui ha firmato un contratto biennale (fino al 2028), con opzione per un terzo anno. A riferirlo è il quotidiano portoghese A Bola, secondo cui Amorim riceverà 3,5 milioni di euro netti a stagione, più bonus per scudetto e qualificazione alla Champions League, competizione mancata dai rossoneri nelle ultime due stagioni. Il 41enne di Lisbona attende solo l’approvazione definitiva di Gerry Cardinale di Red Bird, proprietario del club, per recarsi in Italia e firmare il contratto.

La Fondazione Lucio Dalla contro Vannacci per l’uso di “Futura”

All’Assemblea costituente del partito Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, andata in scena a Roma all’Auditorium della Conciliazione, per presentare i programmi per cultura, musica e sport delle sue immaginate Avanguardie Futuriste, l’ex generale ha scelto come sottofondo Futura, celebre brano di Lucio Dalla. Chissà cosa avrebbe pensato il cantautore bolognese, verrebbe da dire. Di sicuro, la fondazione intitolata all’artista ha messo in chiaro di non aver apprezzato la scelta di Vannacci.

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La Fondazione: «Non ha chiesto alcuna autorizzazione»

«Non ci è stata chiesta alcuna autorizzazione, e se quello da parte di un partito politico è sempre un uso improprio delle canzoni di Dalla, è ancora più spiacevole se avviene da chi è così lontano dal pensiero e dal mondo di Lucio», ha dichiarato a Repubblica Dea Melotti, cugina dell’artista e vicepresidente della Fondazione Lucio Dalla. Così Daniela Caracchi, anche lui membro della fondazione e presidente dell’etichetta discografica Pressing Line: «Siamo rimasti spiazzati e meravigliati, per tutelare le immagini e l’arte di Lucio non abbiamo mai consentito che di Dalla si facesse un uso in contesto politico, a prescindere dal partito. Dalla è fuori da ogni ragionamento di parte, qualsiasi essa sia. Credo sia la prima volta che capita questo tipo di uso e cercheremo di fare chiarezza».

La Fondazione Lucio Dalla contro Vannacci per l’uso di “Futura”
Lucio Dalla (Imagoeconomica).

Di cosa parla Futura e la genesi del brano

Scritta nel 1979 e inserita nell’album Dalla del 1980, Futura parla di una storia d’amore sullo sfondo del Muro di Berlino tra un uomo dell’Est e una donna dell’Ovest, capaci di immaginare un futuro comune nonostante le avversità. E persino di avere un figlio: «E se è una femmina si chiamerà Futura», recita il testo. Il brano è dunque un messaggio di speranza nel domani e desiderio di unità, al di là di bandiere e di tutto ciò che ci vorrebbe dividere: un po’ il contrario del Vannacci-pensiero.

Dalla raccontò di aver scritto la canzone su un taccuino in una notte del 1979 quando, dopo un suo concerto a Berlino, si fece portare in taxi al Checkpoint Charlie, posto di blocco situato tra il settore sovietico e quello statunitense. Arrivato sul posto, Dalla si sedette su una panchina per riflettere, fumando una sigaretta e, immaginando la storia due amanti nella città divisa, scrisse di getto il testo di Futura. Il cantautore bolognese raccontò anche che, proprio in quei momenti, vide scendere da un taxi anche Phil Collins, allora batterista dei Genesis, il quale poi si sedette accanto a lui senza parlare.

Più Libri Più Liberi, Nordio: «Patentino antifascista? Il Codice penale ha la firma di Mussolini»

«Forse gli organizzatori non sanno che il libro più importante per la nostra giustizia, cioè il Codice penale, reca la firma di Benito Mussolini». Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio commentando l’istituzione del «patentino antifascista» (così lo ha definito Giorgia Meloni) proposto dagli organizzatori della Fiera nazionale della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi, in vista della prossima edizione che si terrà a Roma a dicembre.

Più Libri Più Liberi, Nordio: «Patentino antifascista? Il Codice penale ha la firma di Mussolini»
Più Libri Più Liberi alla Nuvola dell’Eur (Imagoeconomica).

Le proteste per la partecipazione di Passaggio al Bosco

Nel 2025 la presenza a Più Libri Più Liberi della di Passaggio al Bosco aveva suscitato forti polemiche, con la protesta di scrittori e intellettuali contro la casa editrice di estrema destra e «l’esaltazione di esperienze e figure fondanti del pantheon nazifascista e antisemita».

La mossa dell’Aie dopo le polemiche del 2025

L’Associazione italiana editori (Aie), che organizza la fiera romana e che l’anno scorso aveva escluso censure preventive, in vista della prossima edizione (in programma dal 4 all’8 dicembre alla Nuvola dell’Eur) ha così stabilito che, per poter esporre, le varie case editrici dovranno firmare una dichiarazione in cui si impegnano a rispettare la Costituzione, a ripudiare fascismo e totalitarismi e a non farne apologia.

Il post di Meloni contro il «patentino antifascista»

La decisione dell’Aie ha provocato la reazione della premier Meloni, che sui social ha scritto: «È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono». E poi: «La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, è un vecchio vizio della sinistra, ma è una storiella alla quale ormai non crede più nessuno. Si chiama, banalmente, censura. E la censura è incompatibile con qualsiasi società democratica». Ora le affermazioni di Nordio, che suonano come un plauso al Duce.

Il “precedente” di Nordio sul Codice penale e Mussolini

Durante un convegno organizzato all’Università di Roma Tre, in vista dell’ultimo 25 Aprile Nordio aveva dichiarato: «A breve si festeggerà la festa di Liberazione, una festa che celebra l’antifascismo ma dobbiamo ricordare che abbiamo ancora un codice firmato da Mussolini e Vittorio Emanuele III che tra l’altro gode di buona salute, mentre un codice intitolato a un eroe della Resistenza come Giuliano Vassalli è stato demolito e mal interpretato».

Abu Mazen annuncia elezioni presidenziali palestinesi nel 2027

Il presidente dell’Anp, l’Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen ha annunciato che le elezioni presidenziali palestinesi si terranno nel 2027. L’ha scritto l’agenzia ufficiale Wafa da Ramallah. Nel decreto presidenziale non è stata indicata una data precisa per la consultazione, ma solo l’anno. Le elezioni per il Consiglio nazionale palestinese, il parlamento dell’Olp, si terranno invece nel novembre di quest’anno.

Stasi esce dal carcere e ottiene l’affidamento in prova

Alberto Stasi esce dal carcere e ottiene l’affidamento in prova ai servizi sociali. Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano accogliendo l’istanza della difesa, su cui la procura generale aveva dato parere favorevole. L’unico condannato per il delitto di Garlasco era in regime di semilibertà. La concessione dell’affidamento in prova non è collegata con l’eventuale procedimento di revisione del processo a carico di Stasi, per cui la difesa presenterà istanza.

Azienda israeliana accusata di interferenze elettorali in Scozia, Francia, Africa e a New York

L’agenzia francese per la sicurezza informatica Viginum ha accusato la società tecnologica israeliana BlackCore, con sede a Tel Aviv e specializzata in cybersecurity, di aver interferito in tornate elettorali che si sono tenute in Francia, ma anche in Scozia, a New York e persino in Angola e Togo. BlackCore, in particolare, avrebbe perso di mira alcuni candidati ideologicamente vicini alla causa palestinese, come Zohran Mamdani poi eletto sindaco della Grande Mela.

Azienda israeliana accusata di interferenze elettorali in Scozia, Francia, Africa e a New York
Zohran Mamdani (Ansa).

Le inteferenze elettorali di BlackCore

In Francia l’azienda israeliana è stata accusata di aver messo in piedi diffamatoria online contro tre candidati di La France Insoumise, notoriamente pro-Pal. Nel tentativo di deviare le elezioni, BlackCore avrebbe diffuso dati sensibili dei candidati, oltre a pubblicare false accuse di aggressione sessuale. In Scozia, tramite vari account social, ci sarebbero state interferenze volte a danneggiare il primo ministro John Swinney – che a più riprese ha criticato Benjamin Netanyahu -, il Partito Nazionale Scozzese e il governo di Edimburgo. Come detto, a New York le operazioni di BlackCore si sarebbero concentrate contro Mamdani, che poi è diventato il primo sindaco musulmano della città. I dettagli delle presunte operazioni di BlackCore in Africa non sono ancora stati diffusi.

Azienda israeliana accusata di interferenze elettorali in Scozia, Francia, Africa e a New York
John Swinney (Ansa).

Non è ancora chiaro chi ci sia dietro BlackCore

Reuters, che in passato si era già occupata di BlackCore, spiega che la società ha cancellato il sito web dopo essere stata contattata dai giornalisti dell’agenzia e che non ha risposto alle richieste di commento. Il capo di Viginum, Marc-Antoine Brillant, ha dichiarato che non è ancora chiaro chi abbia incaricato BlackCore di interferire in Francia e in altri Paesi. L’ambasciata israeliana a Parigi, da parte sua, ha affermato di attendere i dettagli dell’inchiesta transalpina prima di avviare una propria indagine.

Il piano Usa per il disimpegno dalla Nato in Europa

Gli Stati Uniti stanno pianificando un netto taglio del numero di caccia e navi militari a disposizione delle operazioni Nato in Europa. Lo scrive il New York Times, spiegando che tale intenzione è stata comunicata agli alleati all’inizio di giugno. La sforbiciata da parte del Pentagono prevederebbe la riduzione da 150 a 100 degli F-16 e degli F-15E in territorio europeo. Verrebbero inoltre ridotti da 26 a 15 degli aerei da ricognizione. In più ci sarebbe il ritiro di tutti e otto gli aerei cisterna e il ricollocamento di un sottomarino lanciamissili, di una portaerei e di «diverse navi da guerra», spiega il Nyt citando due alti funzionari europei.

La Nato è già al lavoro per compensare le riduzioni Usa

La Nato «è già al lavoro» per compensare il taglio delle capacità Usa al suo modello forze, ovvero il «quadro generale per la messa a disposizione delle forze nazionali all’Alleanza». Lo ha detto all’Ansa una fonte diplomatica, spiegando che un piano completo «non è ancora pronto»: questo perché Washington ha comunicato da poco l’entità delle riduzioni. Rimpiazzare i caccia allocati all’Europa non viene definito «problematico», mentre per altre capacità la compensazione si potrebbe rivelare più difficoltosa.

Trump: «L’intesa fatta trapelare dall’Iran non ha nulla a che vedere con l’accordo»

«Le condizioni che l’Iran ha fatto trapelare ai media sono delle fake news che non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto. Ciò che hanno dichiarato — inclusa la loro debole e patetica affermazione sull’esistenza di un accordo — non ha alcun riscontro nella realtà». Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth, dopo che nelle ultime ore erano trapelate notizie sulla possibile firma di un memorandum nel fine settimana. «Sono persone estremamente sleali con cui trattare. Con loro, la buona fede è un concetto inesistente». E ancora: «L’attacco con droni della scorsa notte contro navi indiane in uscita dallo Stretto di Hormuz — attacco che è stato completamente respinto — è assolutamente inaccettabile. L’Iran farebbe meglio a rimettersi in riga, e in fretta».

Macron-Meloni, primo bilaterale il 25 giugno ad Antibes

L’Eliseo ha annunciato data e luogo di quello che sarà il primo bilaterale tra Emmanuel Macron e Giorgia Meloni, oltre che il primo tra Francia e Italia dopo quello di Napoli di febbraio 2020. Il vertice intergovernativo si terrà il 25 giugno ad Antibes, in Costa Azzurra. Il summit, spiega Parigi, «permetterà di approfondire la cooperazione franco-italiana in molti settori strategici, in particolare la difesa, lo spazio, l’energia e le infrastrutture». Si tratterà, peraltro, del primo incontro di questo formato dall’entrata in vigore del Trattato del Quirinale, firmato nel 2021. Il vertice riunirà nove ministri per ciascun Paese e comprenderà anche un forum economico a Le Cannet, nonché sessioni ministeriali, tra cui una visita – a Cannes – alla sede dell’azienda franco-italiana Thales Alenia Space.

Macron-Meloni, primo bilaterale il 25 giugno ad Antibes
Giorgia Meloni e Emmanuel Macron (Imagoeconomica).

Appalti Anas, Verdini rinviato a giudizio

Il gup Roma ha rinviato a giudizio Denis Verdini, coinvolto nelle indagini sulle commesse in Anas. Il reato contestato all’ex parlamentare è corruzione. Il processo che vedrà alla sbarra il “suocero” di Matteo Salvini (il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è il compagno della figlia Francesca) inizierà il 16 settembre. Il giudice dell’udienza preliminare ha inoltre dato il via libera al patteggiamento – in continuazione – a 2 anni e 10 mesi per il figlio di Verdini, Tommaso. Uno dei manager imputati, Domenico Petruzzelli, è stato invece condannato in abbreviato a un anno e 4 mesi e assolto dall’accusa di turbativa d’asta.

Le commesse Anas e l’attività di lobbying dei Verdini

L’inchiesta che ha portato al rinvio a giudizio di Verdini riguarda presunti illeciti negli appalti Anas (tra cui una commessa di 180 milioni di euro per il risanamento di gallerie) e tra i reati contestati c’è, appunto, anche la corruzione. L’ex parlamentare e il figlio sarebbero stati al centro di un sistema illecito messo su attraverso la società di lobbying Inver. Nel corso delle indagini è venuto alla luce che Verdini intratteneva rapporti telefonici regolari, attività non consentita dalla sua situazione di arresti domiciliari.

Condannato per altre vicende, Verdini è già ai domiciliari

Verdini è già stato condannato in via definitiva a 6 anni per bancarotta nelle vicende del Credito Cooperativo Fiorentino, a 5 anni e 6 mesi per il fallimento della Società Toscana Edizioni e a 3 anni e 10 mesi per il fallimento di un’impresa edile di Campi Bisenzio (Firenze), condanne che sta scontando nel carcere di Sollicciano. Gli erano stati concessi i domiciliari, poi revocati a fine 2025 dal tribunale di sorveglianza di Firenze: aveva violato tre volte la misura detentiva partecipando a cene con politici e manager a Roma, utilizzando come scusa supposte visite dal suo dentista nella Capitale.

Btp Italia Sì, tasso minimo a 1,60 per cento più il tasso di inflazione nazionale

Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che il tasso annuo minimo garantito della prima emissione del nuovo Btp Italia Sì, al via da lunedì 15 giugno e fino a venerdì 19 giugno alle ore 13, salvo chiusura anticipata, è stato fissato all’1,60 per cento. Per il calcolo del valore delle cedole a questo tasso minimo, garantito anche in caso di deflazione, dovrà quindi essere sommato il tasso di inflazione nazionale (Indice Foi senza tabacchi – Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) rilevato nel periodo di riferimento. Si potrà prenotare in banca, posta e tramite home-banking.

Morto il pittore David Hockney, maestro della Pop Art

È morto David Hockney, considerato una delle figure più influenti e rappresentative dell’arte contemporanea del XX e XXI secolo. Avrebbe compiuto 89 anni tra un mese. Nativo dello Yorkshire, nel nord dell’Inghilterra, e aveva studiato al Royal College of Art di Londra, dove partecipò alla mostra Young Contemporaries, che preannunciò l’arrivo della Pop Art. Poi il successo negli Stati Uniti: Hockney ha vissuto gran parte della sua vita in California, facendo dei suoi panorami suburbani motivo ricorrente delle sue opere.

Morto il pittore David Hockney, maestro della Pop Art
“Portrait of an Artist (Pool with Two Figures)”, venduto per oltre 90 milioni di dollari 8Ansa).

Le opere più famose di Hockney

Nel corso della sua carriera Hockney ha attraversato oltre sei decenni, tra pittura, disegno, fotografia, incisione e media digitali. Tra le sue opere più famose A Bigger Splash (1967), che raffigura semplicemente gli effetti di un tuffo in piscina. Ma anche We Two Boys Together Clinging (1961): Hockney era gay e nella sua ritrattistica ha più volte esplorato la natura dell’amore omosessuale. E poi non si può non citare Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) (1972), che nel 2018 fu battuto da Christie’s a 90,3 milioni di dollari, diventando l’opera più costosa realizzata da un artista vivente (record poi superato dalla scultura Rabbit di Jeff Koons, venduta a 91,1 milioni nel 2019). Nel 2012 era stato colpito da un ictus che aveva compromesso temporaneamente la sua capacità di parlare, ma Hockney non aveva mai smesso di dipingere.

SpaceX di Elon Musk debutta a Wall Street

Venerdì 12 giugno 2026 SpaceX, il colosso spaziale di Elon Musk, debutta al Nasdaq con un’offerta pubblica iniziale (Ipo) da record, che punta a raccogliere circa 75 miliardi di dollari. Una giornata storica non soltanto per l’imprenditore, ma anche per 4.400 dipendenti dell’azienda – tra ex e attuali – che si apprestano a incassare il valore delle loro quote azionarie. SpaceX ha comunicato, in un documento depositato presso l’autorità di regolamentazione dei mercati statunitensi, di voler collocare 555,6 milioni di azioni a 135 dollari ciascuna, dato che conferisce alla società una capitalizzazione di mercato di circa 1.770 miliardi di dollari. Lo sbarco in borsa supera il precedente record di Ipo stabilito da Saudi Aramco, che aveva raccolto oltre 29 miliardi di dollari nel 2019. Le azioni inizieranno a essere negoziate alle 15.30 per gli investitori istituzionali, mentre il mercato retail potrà accedere ai titoli dopo qualche ora. Questa valutazione renderebbe Musk la prima persona con un patrimonio netto superiore a 1.000 miliardi di dollari, in base al valore delle sue partecipazioni in SpaceX e in Tesla.

Kyiv colpisce in Tatarstan, a 1.600 chilometri dal confine russo-ucraino

L’Ucraina ha condotto un attacco aereo con droni nella città industriale di Nizhnekamsk, che si trova nella Repubblica del Tatarstan, a ben 1.600 chilometri dal confine con la Russia. Il sindaco Radmir Beliaev ha segnalato su Telegram che un drone si è schiantato contro un edificio residenziale: l’attacco ha causato il ferimento di quattro persone.

Kyiv colpisce in Tatarstan, a 1.600 chilometri dal confine russo-ucraino
L’ubicazione della città industriale russa di Nizhnekamsk, che si trova nel Tatarstan.

Un altro velivolo a pilotaggio remoto, soprattutto, ha colpito la raffineria di petrolio Nizhnekamskneftekhim (parte della holding Sibur). Per motivi di sicurezza, sono stati annullati tutti gli eventi pubblici in programma per oggi: il 12 giugno ricorre la Festa della Russia.

Il Ministero della Difesa di Mosca ha riferito che nella notte del 12 giugno sono stati abbattuti 231 droni ucraini in 15 regioni della Federazione Russa, nella Crimea annessa e nel Mar d’Azov.

Corea del Sud, nuova condanna a 30 anni per l’ex presidente Yoon

L’ex presidente della Corea del Sud, Yoon Suk-yeol, è stato condannato a 30 anni di carcere per alto tradimento e abuso di potere, per aver mandato alcuni droni in Corea del Nord nel 2024. Secondo la procura, l’uomo aveva ordinato l’invio dei droni per provocare di proposito una reazione di Pyongyang e aumentare le tensioni tra i due Paesi, così da avere un pretesto per imporre la legge marziale e accentrare i poteri su di sé. Yoon si trova già in carcere dove sta scontando una condanna all’ergastolo per abuso della propria autorità e insurrezione. Il 3 dicembre del 2024 infatti aveva annunciato l’imposizione della legge marziale, creando un grande caos nel Paese. L’emergenza durò solo sei ore, perché il parlamento votò per annullare la sua decisione. Poi lui venne destituito e arrestato. Due mesi prima, a ottobre, aveva fatto volare alcuni droni sopra la capitale nordcoreana per lanciare alcuni volantini di propaganda. Secondo la procura, ciò aveva messo a rischio la sicurezza nazionale, aumentato le tensioni con la Corea del Nord e permesso al regime di Kim Jong-Un di ottenere informazioni riservate sulle capacità tecnologiche della Corea del Sud, impossessandosi di alcuni droni che erano stati abbattuti.

Yoon nega le accuse

Yoon e i suoi avvocati hanno negato le accuse. Hanno confermato l’invio dei droni, spiegando che però non aveva nulla a che fare con l’imposizione della legge marziale. Era infatti una risposta all’invio di palloni aerostatici carichi di spazzatura ed escrementi da parte della Corea del Nord verso quella del Sud. Gli avvocati hanno anche sostenuto che non fu Yoon a ordinare l’operazione, e che non la approvò mai.

Bimbo trapiantato, sospesi il primario Oppido e la seconda operatrice Bergonzoni

Il gip di Napoli Sorrentino ha disposto l’interdizione dalla professione medica per il cardiochirurgo Guido Oppido e per la sua vice Emma Bergonzoni, che il 23 dicembre 2025 hanno eseguito il trapianto di cuore fallito al piccolo Domenico Caliendo, morto il 21 febbraio nell’ospedale Monaldi. I due medici sono accusati di falso materiale e ideologico, oltre che di omicidio colposo.

Accolte le richieste della Procura

Accolte le richieste della Procura: Oppido è stato sospeso per un anno, mentre Bergonzoni per sette mesi. Ai due, accusati assieme ad altri cinque medici di omicidio colposo, viene contestato anche di aver attestato due circostanze non vere nella cartella clinica del bimbo, a cui fu trapiantato un cuore gravemente danneggiato dal ghiaccio secco durante il trasporto da Bolzano: la contemporaneità tra l’avvio della circolazione extracorporea e l’arrivo all’ospedale Monaldi dell’equipe proveniente dall’Alto Adige e la contestualità dell’inizio dell’espianto del cuore con l’apertura del contenitore con l’organo da trapiantare.

Chi è Dan Jarvis, nuovo ministro della Difesa del Regno Unito

Dan Jarvis è stato nominato nuovo ministro della Difesa britannico dopo le dimissioni di John Healey, veterano del Labour e grande alleato del premier Keir Starmer, che ha lasciato in aperta polemica col premier (sempre più sulla graticola) e la titolare del Tesoro Rachel Reeves.

Chi è Jarvis, nuovo ministro della Difesa britannico

Anche Jarvis, 53 anni, è considerato un fedelissimo di Starmer. Deputato dal 2011 ed ex sindaco del South Yorkshire, dal 2024 ricopriva fino a oggi la carica di sottosegretario alla Sicurezza nazionale. Prima di intraprendere la carriera politica ha servito come ufficiale del Reggimento Paracadutisti britannico, partecipando a missioni in Afghanistan, Iraq, Kosovo e Sierra Leone.

Le rassicurazioni di Starmer sul budget per la difesa

«Il mio primo dovere è mantenere al sicuro il popolo britannico», ha detto Starmer annunciando la nomina di Jarvis. Il primo ministro ha inoltre sostenuto che il governo laburista sta realizzando «il più grande aumento sostenuto della spesa per la difesa dalla Guerra Fredda», aggiungendo che le forze armate riceveranno le capacità necessarie per difendere il Paese. Healey ha lasciato dopo aver chiesto – invano – di portare la spesa militare al 3 per cento del Pil entro il 2030, ma il governo ha fissato come obiettivo il 2,68 per cento. Nella lettera di dimissioni l’ex ministro ha Reeves, ostinata nel non voler aumentare il budget per la difesa, e Starmer per non aver avuto la forza di contraddirla.

Trump nomina Jay Clayton direttore dell’Intelligence nazionale

Il presidente Usa Donald Trump ha manifestato l’intenzione di nominare direttore dell’Intelligence nazionale Jay Clayton, procuratore federale del distretto meridionale di New York ed ex presidente della Sec, la Securities and exchange commission. L’annuncio è arrivato sul suo social Truth dopo che il Congresso gli aveva chiesto di designare un sostituto permanente di Tulsi Gabbard, dimessasi il mese scorso. «Pochissime persone nel mondo del diritto godono di un rispetto pari a quello di Jay», ha scritto il tycoon. «Esorto il Senato degli Stati Uniti a confermarlo il prima possibile».

Cosa sappiamo sull’accordo tra Stati Uniti e Iran

Dopo aver minacciato nuovi violenti raid sull’Iran, Donald Trump nella serata dell’11 giugno ha annunciato – durante un comizio telefonico a sostegno di Burt Jones come governatore della Georgia – il raggiungimento dell’intesa con Teheran. E questa sembra davvero la volta buona. Ecco cosa sappiamo sull’accordo tra Usa e Iran.

Cosa prevede l’intesa annunciata da Trump

«L’Iran ha concordato di non dotarsi mai di armi nucleari, cosa su cui abbiamo insistito. Questo era l’obiettivo principale. Rappresentava il 95 per cento della questione», ha spiegato Trump: «Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo». Subito dopo la firma dell’intesa «riaprirà lo stretto di Hormuz», dove nel frattempo «resta pienamente in vigore» il blocco navale statunitense dei porti iraniani. Secondo un diplomatico di uno dei Paesi mediatori, citato da Axios, il testo del memorandum Usa-Iran prevede il libero passaggio nel canale marittimo senza pedaggi e «un alleggerimento delle sanzioni» nei confronti della Repubblica Islamica. Inoltre verrà stabilito «un prolungamento per 60 giorni del cessate il fuoco» tra i due Paesi in conflitto, «valido anche in Libano».

Cosa sappiamo sull’accordo tra Stati Uniti e Iran
Donald Trump (Imagoeconomica).

La firma potrebbe arrivare nel weekend a Ginevra

Trump ha dichiarato che la firma arriverà molto presto, «forse nel fine settimana in Europa». Non sarà il tycoon a siglare l’accordo per gli Stati Uniti: lo farà, ha spiegato, il suo vice JD Vance. Axios scrive che la cerimonia di firma potrebbe avvenire a Ginevra: ieri quattro aerei C-17 statunitensi sono decollati per l’Europa, trasportando «materiale per un possibile viaggio» di Vance in Svizzera.

Teheran: «Il testo è quello proposto da noi»

Dopo una prima smentita, il regime di Teheran ha fatto sapere che l’intesa è quasi pronta ma non è stata ancora finalizzata, precisando in ogni caso che il testo è quello proposto dai Guardiani della rivoluzione. Due fonti a conoscenza della situazione, citate ancora da Axios, hanno affermato che l’intesa è stata approvata «ad alti livelli». della leadership iraniana, anche se mancherebbe ancora il via libera da parte della guida suprema Mojtaba Khamenei.

Cosa sappiamo sull’accordo tra Stati Uniti e Iran
Benjamin Netanyahu (Imagoeconomica).

Netanyahu non sarebbe stato avvertito da Trump

Parlando dallo Studio Ovale, Trump ha detto di aver parlato «con Benjamin Netanyahu e gli altri leader» dell’intesa raggiunta con l’Iran. Axios scrive che il premier israeliano, che non era stato informato in anticipo, è stato colto di sorpresa dall’annuncio del presidente Usa su un imminente accordo con l’Iran.

Milano, in due sul monopattino: morto 18enne travolto da un’auto, ferito l’amico

Un ragazzo di 18 anni è morto in un incidente stradale a Milano mentre era a bordo di un monopattino guidato da un amico 20enne. Poco dopo la mezzanotte del 12 giugno 2026, un’auto ha travolto i due giovani, forse a causa di una precedenza non data da chi guidava il mezzo elettrico. Un colpo fortissimo costato la vita al 18enne, Eros G, dopo un disperato ricovero all’ospedale Niguarda. I fatti si sono verificati in viale dell’Innovazione vicino agli edifici dell’Università Bicocca. Secondo una prima ricostruzione, il monopattino, che proveniva da viale Pirelli, stava percorrendo via Caldirola in direzione piazzale Egeo quando, arrivato all’incrocio con viale dell’Innovazione, avrebbe proseguito senza dare la precedenza. Per questo sarebbe stato colpito sul fianco sinistro dall’auto guidata da una ragazza di 21 anni che proveniva da via Beccaro. I due a bordo del monopattino, senza casco, sono stati scaraventati a terra e soccorsi dai sanitari del 118. Le condizioni del 18enne sono apparse sin da subito disperate, mentre l’amico ha riportato ferite meno gravi.

Juventus: Comolli verso le dimissioni, Carnevali nuovo amministratore delegato

È durata solo un anno l’esperienza di Damien Comolli come amministratore delegato della Juventus. Al termine di una stagione segnata da deludenti risultati sportivi, complici anche una serie di acquisti disastrosi, il manager francese formalizzerà le dimissioni domani, venerdì 12 giugno, nel corso della riunione del cda. La decisione è maturata dopo gli ultimi confronti con la proprietà, che nel frattempo ha già individuato il successore: Giovanni Carnevali, da 12 anni al Sassuolo di cui è l’attuale ceo. Secondo quanto filtra da Torino, il consigliere d’amministrazione Antonio Belloni dovrebbe assumere un ruolo sempre più centrale nella gestione finanziaria del club.

Juventus: Comolli verso le dimissioni, Carnevali nuovo amministratore delegato
Giovanni Carnevali (Ansa).