I carabinieri, su ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Milano, hanno arrestato un 22enne «intenzionato ad eseguire un attentato in una sinagoga e in un luogo di preghiera islamica dell’hinterland, dopo aver pianificato nei minimi dettagli le modalità di confezionamento di ordigni esplosivi e la modifica di armi da sparo». Nei suoi device sono stati trovati «contenuti suprematisti, accelerazionisti, negazionisti della shoah e xenofobi». Il 22enne è indagato per il reato ex art.270-quinquies del codice penale che punisce l’addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale. Dall’analisi dei suoi dispositivi elettronici è emersa «attività nel costante autoaddestramento con finalità terroristiche, nel reperimento di sostanze chimiche atte a confezionare ordigni, nonché nella divulgazione e condivisione di materiale di propaganda e istigazione a delinquere». Rinvenuti «proclami ideologici con denominazione di “testamento”», nonché «scritti e pensieri di Anders Breivik», il terrorista autore delle stragi in Oslo e Utoya nel 2011.
