Addio all’archeologo Antonio De Simone

È morto il professor Antonio De Simone, archeologo e docente dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, tra i maggiori esperti del patrimonio archeologico dell’area vesuviana. A ricordarlo è Alberto Angela, che gli dedica un messaggio personale ripercorrendo oltre trent’anni di amicizia e collaborazione professionale. Cordoglio anche dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, che sottolinea il contributo dello studioso alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio vesuviano.

“Una triste notizia mi ha svegliato questa mattina, durante una trasferta di lavoro all’estero. Poche ore fa ci ha lasciati il Professor Antonio De Simone, un amico, un grandissimo archeologo e uno dei maggiori esperti internazionali dell’eredità dei Romani nell’area vesuviana”, scrive Alberto Angela. Il divulgatore ricorda il loro primo incontro, avvenuto nel 1994 durante la realizzazione di un servizio per SuperQuark dedicato a Pompei. “Lui era lì, a raccontarmi il mondo dei romani, la vita di quelle persone scomparse in quella tragedia tremenda. Lo faceva unendo la ricerca storica alla passione che solo chi ama profondamente quello che fa è in grado di trasmetterti”. “Quella passione e quella preparazione mi colpirono, innescando in me la miccia dell’interesse per l’antica Roma. Una passione che devo a lui”, prosegue Angela, sottolineando il ruolo avuto dall’archeologo nel proprio percorso professionale.

Il nome di Antonio De Simone resta legato in particolare alla Villa Augustea di Somma Vesuviana. Fu lui a promuovere la ripresa delle ricerche archeologiche che, dal 2002, grazie alla collaborazione con l’Università di Tokyo, hanno consentito di riportare alla conoscenza un complesso archeologico di straordinaria importanza. A questo sito De Simone ha dedicato oltre vent’anni di studio e lavoro, contribuendo a trasformarlo in un punto di incontro tra la ricerca internazionale e la comunità locale. La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli ricorda il valore della sua dedizione alla ricerca, la continuità degli studi e l’impegno nella condivisione delle scoperte, che hanno permesso al territorio di approfondire la conoscenza della propria storia. “Nelle strutture riportate alla luce e nelle conoscenze trasmesse resta una parte preziosa del suo impegno”, sottolinea la Soprintendenza. La Soprintendente Paola Ricciardi e tutto il personale si uniscono al dolore della famiglia, dei colleghi, degli allievi e di quanti hanno condiviso con De Simone il lavoro sul campo e la passione per l’archeologia. Nel messaggio di cordoglio, la Soprintendenza evidenzia l’importanza di proseguire il lavoro scientifico e di valorizzazione del patrimonio archeologico al quale lo studioso ha dedicato gran parte della propria vita. “Continuare a studiare, tutelare e rendere accessibile il patrimonio cui ha dedicato tanto della sua vita sarà il modo più concreto per onorarne la memoria”, conclude la nota.

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