Fondazione Anffas Caressa Ets, nasce il fondo solidale

In molti casi, tra il momento in cui emerge un bisogno e l’avvio effettivo di un percorso di presa in carico possono trascorrere settimane o mesi. Liste d’attesa, tempi di accesso alle prestazioni e difficoltà economiche possono infatti rappresentare un ostacolo per le famiglie, soprattutto quando la necessità di interventi e terapie richiede risposte tempestive. Il ricorso al privato, inoltre, può comportare costi difficili da sostenere, finendo per ampliare ulteriormente la distanza tra il bisogno e la possibilità concreta di ricevere una risposta. È proprio da questi bisogni che nasce il Fondo Solidale della Fondazione Anffas Caressa ETS, un nuovo strumento pensato per trasformare la solidarietà in opportunità concrete per le persone con disabilità e per le loro famiglie. Un progetto che punta a rafforzare la rete di sostegno attorno alle persone più fragili, mettendo insieme risorse, competenze e disponibilità del territorio. Il Fondo sarà presentato alla stampa mercoledì 30 settembre alle ore 10, presso la sede del Centro Diurno Integrato Giovanni Caressa di Salerno, alla presenza del presidente della Fondazione, Salvatore Parisi. Alimentato attraverso donazioni, erogazioni liberali, contributi e raccolte fondi, il Fondo sarà destinato a sostenere persone con disabilità e famiglie, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità economica e sociale. Le risorse potranno essere utilizzate per sostenere terapie, prestazioni e interventi finalizzati all’autonomia, all’inclusione, alla riabilitazione e alla costruzione del progetto di vita della persona. L’obiettivo è creare un nuovo patto di solidarietà tra Fondazione, famiglie, cittadini, imprese ed enti, affinché il sostegno economico possa tradursi in possibilità concrete e contribuire a ridurre la distanza tra l’emersione di un bisogno e la possibilità di accedere a un percorso adeguato. Il primo obiettivo del Fondo sarà raccontato attraverso tre parole chiave: tempo, accesso, futuro. Tempo, perché soprattutto nell’età evolutiva un’attesa può incidere sulla possibilità di intervenire tempestivamente e accompagnare la persona nel momento in cui il bisogno si manifesta. Accesso, perché le liste d’attesa e le condizioni economiche non dovrebbero trasformarsi in un ostacolo alla possibilità di intraprendere un percorso di cura, riabilitazione, autonomia e inclusione. Futuro, perché creare oggi nuove possibilità significa contribuire alla qualità della vita di domani, sostenendo le persone e le famiglie nella costruzione di un progetto di vita il più possibile autonomo e inclusivo. Durante la presentazione saranno illustrate le finalità del Fondo Solidale, le modalità di contribuzione, nonché i criteri di accesso e di assegnazione delle risorse. Un momento dedicato anche a spiegare come cittadini, imprese, enti e realtà del territorio potranno contribuire alla crescita dello strumento e partecipare concretamente a questa rete di solidarietà. All’incontro sono stati invitati, per il Comune di Salerno, il sindaco on. Vincenzo De Luca, il vicesindaco dott. Nino Savastano, l’assessore alle Politiche Sociali dott.ssa Paola De Roberto e il direttore del Settore Politiche Sociali dell’Ambito S5, dott. Giuseppe Bonino. Per l’ASL Salerno sono stati invitati il direttore generale ing. Gennaro Sosto e il direttore amministrativo dott. Ferdinando Memoli. La presentazione sarà quindi l’occasione per delineare non solo le caratteristiche del nuovo Fondo, ma anche la prospettiva che lo sostiene: fare della solidarietà uno strumento capace di intervenire concretamente laddove esiste un bisogno, offrendo alle persone con disabilità e alle loro famiglie maggiori opportunità di accesso a percorsi e servizi e contribuendo, attraverso una rete condivisa, alla costruzione del loro futuro.

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