Dal 18 al 20 settembre Orvieto ospiterà il Forum dell’indipendenza italiana, evento della destra sociale nato nel 1999 che quest’anno si svolgerà sotto l’egida di Futuro Nazionale. La città umbra sarà per tre giorni la capitale del sovranismo: oltre a Roberto Vannacci e Gianni Alemanno (oggi iscritto a FN), è attesa anche una delegazione dalla Germania di Alternative für Deutschland. Ebbene, in concomitanza col convegno sovranista la sezione locale dell’Anpi, in collaborazione con Articolo 21, Spi-Cgil e Rose Rosse d’Europa, ha organizzato un «picchetto democratico e antifascista»: sul volantino che promuove l’iniziativa, oltre a una serie di figure che nei secoli hanno dato lustro a Orvieto, campeggia anche Vannacci a testa in giù.

In alto nel volantino si legge una citazione di Francesco De Gregori: «Generale, questa non è la sua trincea. Quindi, per favore, resti dietro la collina». Nel testo viene ricordato che Orvieto «è stata cantiere per Beato Angelico e Luca Signorelli, per Ippolito Scalza e per Emilio Greco, autore delle porte bronzee del Duomo». E che in città «papa Urbano IV istituì nel 1264 la festa universale del Corpus Domini; insegnò San Tommaso d’Aquino; trovò asilo papa Clemente VII in fuga dal Sacco di Roma». Inoltre «Sigmund Freud studiò gli affreschi del Duomo per i suoi saggi sulla memoria e sul lapsus» e «William Turner ne fu stregato». Orvieto, aggiungono poi gli organizzatori della mobilitazione, «ha dato i natali a Luigi Barzini, a Livio Orazio Valentini, all’ironia di Anna Marchesini e alla tenacia civile di Luca Coscioni», nonché ai sette martiri di Camorena, giovani antifascisti e renitenti alla leva fucilati dai nazifascisti il 29 marzo 1944. Per cui Vannacci, di orgogliose simpatie nostalgiche, non può che essere un intruso. E questo vale anche per il suo «attendente» Alemanno.
Alemanno: «Un motivo in più per venire e ridere di questi trogloditi»
«Il volantino parla degli uomini di cultura che sono nati a Orvieto, ma l’esito è sempre lo stesso: il nemico politico va messo a testa in giù. Questa volta tocca a Vannacci», ha scritto Alemanno sui social. «L’Anpi e Articolo 21 chiamano alla mobilitazione antifascista per impedirci di svolgere il nostro Forum dell’indipendenza italiana sotto l’egida di Futuro Nazionale. Come se non bastasse mi qualificano come “l’attendente del Generale”», ha aggiunto poi l’ex sindaco di Roma: «Questo sarà solo un motivo in più per vederci ad Orvieto, diffondere le nostre idee e ridere di questi trogloditi».
